In questi giorni è in corso uno degli interventi più complessi mai realizzati dalla Regione Lazio per la mitigazione del rischio idrogeologico.
I lavori, realizzati dall’Assessorato ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, rientrano nel programma di messa in sicurezza delle grotte di Collepardo, in provincia di Frosinone.
Il piano degli interventi
L’investimento ammonta a circa 2,4 milioni di euro, interamente finanziati con risorse del bilancio regionale.
Per consentire l’accesso alle grotte e garantire la fruizione della strada e del parcheggio, è prevista l’installazione di barriere e reti su una parete rocciosa sub-verticale. La particolare complessità dell’intervento rende necessario anche l’impiego di un elicottero per la posa delle opere. I lavori sono affidati a un’azienda leader a livello nazionale nel settore degli interventi in parete e prevedono l’utilizzo di materiali e soluzioni tecnologicamente all’avanguardia.
Il commento dell’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi
«Stiamo portando avanti un intervento all’avanguardia, frutto dell’impegno degli uffici e dei tecnici della Regione Lazio. Un cantiere avviato in tempi record, con conclusione dei lavori prevista per il mese di settembre. Si tratta di un’opera che rientra nel programma dell’Amministrazione Rocca, volto a salvaguardare i territori dal rischio idrogeologico e a restituire alla comunità un luogo simbolo del Lazio come le grotte di Collepardo. Questo risultato è il frutto di una buona amministrazione e della collaborazione con l’assessore Giancarlo Righini, che ringrazio, con i tecnici regionali e con le amministrazioni locali. Un impegno condiviso che ci consente di realizzare uno degli interventi più complessi mai eseguiti nel Lazio», ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Nel dettaglio l’intervento prevede l’esecuzione delle seguenti lavorazioni:
- pulizia, rilievo e attività di disgaggio di oltre 8.000 mq di parete rocciosa;
- messa in opera di ca. 5.000 mq di reti corticali per il consolidamento delle pareti rocciose instabili sovrastanti;
- installazione di 220 metri di barriere paramassi di altezza pari a 7 metri per il contenimento dei massi che dovessero distaccarsi dalla parete;
- messa in opera di pannelli in fune e funi di acciaio per il consolidamento dei volumi rocciosi instabili di maggiori dimensioni.


