A Frosinone, tra i banchi dell’Istituto Angeloni, si è svolta un’iniziativa che ha messo al centro i diritti dell’infanzia, il valore dell’impegno civile e un messaggio forte e attuale: il rifiuto della guerra e l’affermazione della cultura dell’amore e della solidarietà. L’incontro, promosso dal comitato provinciale di UNICEF, ha coinvolto studenti e docenti in un momento di confronto e sensibilizzazione su temi di grande rilevanza sociale.
Cuore dell’evento è stata la presentazione del libro “La forza sia con te”, curato da Andrea Iacomini, da anni impegnato nella tutela dei diritti dei minori a livello nazionale e internazionale. Nel dialogo con gli studenti, l’autore ha posto l’accento sulla necessità di costruire una cultura della pace, sottolineando come i conflitti armati continuino a colpire in modo drammatico proprio i più piccoli, privandoli di diritti fondamentali come l’istruzione, la sicurezza e la libertà.
Durante l’incontro è emerso con forza un messaggio chiaro: dire no alla guerra significa scegliere ogni giorno gesti concreti di rispetto, inclusione e responsabilità. In questo senso, l’amore – inteso come attenzione verso l’altro, empatia e cura – è stato indicato come uno strumento potente di cambiamento, capace di contrastare odio e indifferenza.

All’iniziativa hanno preso parte la dirigente scolastica, il corpo docente e numerosi studenti, protagonisti attivi del confronto. Le loro domande hanno toccato temi profondi, dalle disuguaglianze globali al ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro più giusto e pacifico.
Presente anche la presidente provinciale UNICEF, Lucia Favilla, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa: «Promuovere tra i giovani una cultura fondata sul rispetto dei diritti, sul rifiuto della violenza e sulla partecipazione consapevole è oggi più che mai necessario».L’incontro si inserisce nel quadro delle attività che l’UNICEF porta avanti sul territorio per avvicinare le nuove generazioni ai principi della cittadinanza attiva e della solidarietà. Un percorso che, attraverso il dialogo e la riflessione, contribuisce a formare cittadini capaci di scegliere la pace e di affermare, anche nelle piccole azioni quotidiane, la forza dell’amore come alternativa concreta alla guerra.


