Non dovrebbero più esserci impedimenti e ritardi: domattina il consigliere Crescenzi in Comune dovrebbe finalmente firmare l’accettazione dell’assessorato vacante alla Polizia locale, il terzo in arrivo per il gruppo cosiliare frusinate di Fratelli d’Italia. Allo stesso tempo, verrà revocato il provvedimento di revoca (gioco di parole inevitabile) delle deleghe alle assessore Fdi Simona Geralico (Cultura) e Alessia Turriziani (Servizi sociali) che Mastrangeli aveva momentaneamente sollevato dal ruolo operativo in attesa di spiegazioni, dopo che l’intero gruppo dei meloniani aveva disertato l’ultimo importante Consiglio dell’anno.
Partirà con queste mosse l’azione del sindaco riguardo la nuova ‘mappa delle deleghe’, dopo il tavolo nazionale Lega-Fdi che qualche giorno fa si è riunito a Roma, ma anche dopo il giro di consultazioni che in queste ultime 48 ore il primo cittadino ha fatto con gruppi, partiti e coalizioni. Poi sarà la volta della Lista per Frosinone, che dovrà indicare il nome di una donna (viste le regole sulle ‘quote rosa’) per l’assessorato che gli spetta grazie all’ingresso del quarto consigliere (Francesco Pallone) nel gruppo. Il vicesindaco Antonio Scaccia, però, potrà adempiere solo a metà mese, visto che attualmente è fuori Frosinone e, stando allo statuto della lista che rappresenta, dovrà riunire i consiglieri e l’esecutivo prima di poter fornire un nominativo (o una rosa di nomi).
Mastrangeli dovrà anche capire cosa fare con la Lista Marzi e il Polo Civico. Con Memmo e i suoi ieri è stato stilato un patto programmatico di fine consiliatura, già in essere a parole ma rafforzato per iscritto, nel quale non si fa riferimento a deleghe di alcun tipo, nonostante si parlasse già da un po’ della Pianificazione territoriale per il consigliere Gagliardi. Potrebbe però non bastare una ‘mezza delega’ ad un gruppo da tre con all’interno l’ex sindaco, e Mastrangeli potrebbe volersi garantire l’appoggio della Lista Marzi senza se e senza ma: ecco perché potrebbe riflettere sulla possibilità di concedere una delega piena, dunque l’Urbanistica. Magari tra qualche mese, per evitare che sia troppo collegata alle questioni programmatiche della città. Una delega che, viste le esternazioni fatte da Gagliardi alla nostra testata (“Non ho mai chiesto alcuna delega e non ne ho bisogno”) potrebbe anche finire nelle mani della Mandarelli.
Stessa cosa per il Polo Civico. Nonostante la crescita a due consiglieri, avrebbe avuto la strada sbarrata verso un posto in Giunta a causa del fatto che alle scorse Amministrative abbia deciso di correre, sia al primo che al secondo turno, contro Mastrangeli: nonostante tutto, la lista avrebbe comunque stabilito di appoggiare l’attuale sindaco fino al termine del mandato, e forse anche oltre. Proprio per questo, anche loro potrebbero essere tenuti in considerazione per una delega (magari non oggi ma tra un paio di mesi, dopo aver concluso la crisi e risolto anche la questione bilancio da approvare): potrebbe finire nelle mani del consigliere Andrea Turriziani, attualmente privo di rappresentanze, visto che invece Caparrelli ne ha già. Bisognerà solamente capire se sono rimaste deleghe da distribuire…
Potrebbe esserci una terza opzione. Sempre non oggi, ma più in là. Addirittura un assessorato per la Lista Marzi. Un assessorato che ad oggi non c’è. Ma che potrebbe essere ‘reperito’ durante gli ultimi mesi di consiliatura, per ‘inchiodare’ il gruppo all’interno della coalizione anche per il dopo 2027: un patto d’acciaio tra i due sindaci per rafforzare il gruppo intorno a Mastrangeli. Ma anche per prevenire ‘colpi di testa’ da parte di qualsiasi componente della coalizione negli ultimi mesi di governo cittadino: Mastrangeli potrebbe sentirsi senz’altro più garantito con la vicinanza vera di Memmo. E questo si è già capito in passato dalle azioni compiute. Sono ancora chiacchiere, fantapolitica direbbe qualcuno. Ok. Intanto per ora preferiamo lasciarlo scritto, con la data di oggi: 9 gennaio 2026.
Dando uno sguardo al Consiglio provinciale, invece, ciò che si intravede è l’arrivo del consigliere comunale di Alatri Umberto Santoro (Lega). Qualora domattina, infatti, Sergio Crescenzi firmerà per l’accettazione dell’assessorato (ne siamo certi), decadrà da consigliere provinciale e lascerà il suo posto al primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia. Che è appunto Santoro. Che, però, nel frattempo è passato alla Lega. Subentrerà per circa due mesi a palazzo Iacobucci, perché poi, i prossimo 8 marzo, avranno luogo le elezioni per il rinnovo del Consiglio. Alle quali, però, Santoro parteciperà, dunque non è detto che non potrà proseguire la sua esperienza politica in piazzale Gramsci: occorrerà vedere in quanti lo voteranno e quale sarà il quorum che raggiungerà la lista della Lega, nella quale, secondo i pronostici, Andrea Amata sarà sicuramente tra i più votati, visto anche il grande appoggio che riceverà da diversi consiglieri comunali di Frosinone: con la regola delle preferenze ponderate avranno un grande peso.


