Dopo la revoca, da parte del sindaco di Frosinone, delle deleghe agli assessori del gruppo di Fdi, reo di non essersi presentato in blocco in consiglio per votare punti importanti e improrogabili per il bene della città, ieri è intervenuto il coordinatore regionale dei meloniani, Trancassini, che ha fatto una vera e propria dichiarazione di guerra: “Se Mastrangeli ritiene di poter governare da solo, faccia pure”. Non si è fatta attendere la replica, pesantissima, di Ottaviani: “Se qualcuno vuole tirarsi indietro rincorrendo sgabelli e poltroncine lo faccia in fretta”.
Ma la guerra non è finita, anzi: a neanche 24 ore di distanza, oggi, infatti, ecco il nuovo attacco sferrato da Fratelli d’Italia, questa volta dall’ex assessore di Ceccano Riccardo Del Brocco, spostandosi su un piano diverso, quello della Zes. Al quale non è mancata la replica, anche stavolta, da parte del Carroccio, questa volta a firma del consigliere Comunale di Frosinone Dino Iannarilli, che ha voluto portare a supporto delle sue parole la documentazione, che smentisce punto su punto le congetture di Fdi.
L’AFFONDO DI DEL BROCCO
“Nella Legge di bilancio del governo Meloni ci sono le risorse per due importanti strumenti di sostegno alle imprese: credito di imposta per la ZLS del Lazio e risorse per la nuova introduzione nel Lazio della Zona Franca Doganale (ZFD) ottenuta grazie all’emendamento del senatore Calandrini di FDI che ringraziamo per la opportunità concessa alla nostra Regione. Al contrario – afferma Del Brocco – non vi è traccia della ZES per il Lazio, provvedimento su cui il deputato della Lega Nicola Ottaviani aveva più volte annunciato il deposito di un emendamento sia in commissione che in aula ma evidentemente l’emendamento si sarà smarrito nel voluminoso fascicolo d’aula o forse, ipotesi più plausibile, non è mai stato depositato”.
“Rinnoviamo quindi il ringraziamento al ministro Foti, al presidente Rocca, agli assessori Righini ed Angelilli e al vice presidente della commissione sviluppo economico Maura per aver lavorato alla attuazione della ZLS – conclude l’esponente di Fdi – che offrirà comunque opportunità di crescita per le imprese del Lazio e che unitamente alla Zona Franca Doganale sono un grande segnale che Fratelli d’Italia dà allo sviluppo della Ciociaria”
IANNARILLI(LEGA): FDI ORA CONFESSA: È CONTRO ZES FROSINONE E LATINA
Il segretario comunale della Lega, Dino Iannarilli, ha replicato all’ex assessore del Comune di Ceccano, Del Brocco di Fratelli d’Italia, che ha dichiarato di non aver letto emendamenti della Lega nella Finanziaria, riguardanti l’istituzione della Zes, la Zona Economica Speciale per il Lazio sud, a firma dell’On. Nicola Ottaviani, certificando in questo modo, però, l’ennesimo autogol compiuto sulla Zes proprio da Fratelli d’Italia.
“I nominativi di Testor, Dreosto e Bergesio – dichiara Iannarilli – sicuramente sono sconosciuti all’ex assessore del Comune di Ceccano Del Brocco, ma siamo pronti a fargli scoprire qualcosa di nuovo, tenuto conto che la sua nota sulla Zes non è evidentemente farina del suo sacco. Loro sono, infatti, i tre senatori del gruppo Lega, nella quinta commissione bilancio del Senato, che hanno depositato, dietro richiesta dell’On. Nicola Ottaviani, deputato a Montecitorio, non soltanto gli emendamenti per la ZLS e la Zona franca doganale, esattamente come alcuni parlamentari di Fdi, ma che hanno presentato, sempre dietro richiesta dell’on. Nicola Ottaviani, un ulteriore specifico emendamento per l’istituzione della Zona economica speciale per Frosinone, Latina e le altre province del Lazio, attualmente in zona C non predefinita, esattamente come indicato dalla Carta europea degli utili di Stato”.
“La legge di bilancio, come sanno tutti gli italiani tranne uno, chiaramente, quest’anno è passata in prima lettura al Senato, mentre alla Camera va di fatto solo per ratifica, ragion per cui gli emendamenti si potevano presentare solo al Senato. L’ex assessore di Ceccano scoprirà, oggi, che non solo quell’emendamento sulla Zes non è stato accolto dalla Commissione Bilancio del Senato, ma adesso cercherà di far dimenticare, impresa impossibile, che il presidente della quinta commissione bilancio del Senato è proprio un uomo di Fratelli d’Italia. In altri termini, mentre l’On. Nicola Ottaviani aveva evitato ulteriori imbarazzi per coloro che si stavano intestando la bocciatura della Zes per le province di Latina e Frosinone, non pubblicizzando l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, Del Brocco ha pensato bene di far intestare ai suoi colleghi di partito questo ennesimo atto di vilipendio politico verso l’economia delle nostre imprese e dei nostri lavoratori, i quali a questo punto, però, sapranno sicuramente con chi prendersela. Che dire! Un altro scivolone da autentico suicidio politico”.
“A questi personaggi – prosegue l’esponente del Carroccio – bisognerebbe ricordare quello che Padre Sesto, un vecchio padre cappuccino della parrocchia della Sacra famiglia di Frosinone, amava ripetere ai ragazzi che perdevano regolarmente al gioco d’azzardo. Non ho paura che voi andiate a giocare alle macchinette o a carte, ho paura che ci ritorniate per rifarvi. È così, anche per questa vicenda della Zes, ancora una volta vietata da Fratelli d’Italia alle aziende e ai lavoratori della provincia di Frosinone, di Latina e di tutto il Lazio, ma estesa all’Umbria e alle Marche, dove guarda caso si andava a votare. Presto, però, auspicabilmente presto, si voterà anche da noi. E non saranno ammesse fughe all’estero, Laos e Colombia comprese, o in Canada da cui provengo anch’io”.
Di seguito la documentazione: l’estratto del fascicolo degli emendamenti in Commissione Bilancio al Senato






