Di fronte al rischio imminente di un commissariamento prefettizio e allo stallo che paralizza l’amministrazione del capoluogo, la Lega sceglie la via della responsabilità e prova a blindare la consiliatura guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli.
Con una nota ufficiale diffusa dal capogruppo consiliare Marco Sordi, il partito del Carroccio ha annunciato di aver adempiuto senza ritardi alla richiesta ultimativa formulata dal primo cittadino, indicando la propria figura per la Presidenza del Consiglio comunale ben prima della deadline fissata per le 18:00 di venerdì.
“Nome pronto prima di venerdì”: la mossa del Carroccio per disinnescare la crisi
L’uscita di Marco Sordi arriva nel momento di massima tensione politica per il centrodestra frusinate. Dopo settimane di sedute andate a vuoto e le forti spaccature interne tra le anime della coalizione e i gruppi civici, la Lega lancia un segnale chiaro, ponendo l’accento sulla necessità di superare i tatticismi e non fermare la macchina amministrativa.
«Il sindaco Riccardo Mastrangeli è stato estremamente chiaro. Ci ha chiesto di indicare, entro venerdì prossimo, il presidente del consiglio comunale e noi così abbiamo fatto, senza attendere neppure la scadenza fissata» dichiara il capogruppo Marco Sordi.
Un’accelerazione tesa a dimostrare la volontà del partito di superare lo stallo d’aula e togliere ogni pretesto al sindaco per confermare le dimissioni.
La priorità ai cantieri PNRR: “La città viene prima di tutto”
Alla base della mossa d’anticipo c’è la tutela dei grandi progetti infrastrutturali e dei cantieri aperti sul territorio cittadino, la cui interruzione causerebbe danni incalcolabili al capoluogo ciociaro.
«La messa in sicurezza dell’amministrazione, con l’elezione del presidente d’aula, infatti, è prioritaria rispetto a tutto il resto, perché i cantieri in corso del PNRR, con strade, piazze ed opere pubbliche da completare, non consentono distrazioni di sorta. La città viene prima di tutto».
Il nodo politico: verso un tavolo di chiarimento dopo l’emergenza
Se la scelta del Presidente del Consiglio d’aula rappresenta il passaggio tecnico d’emergenza per salvare il Comune dal baratro, la vera partita istituzionale e la verifica dei pesi politici nella maggioranza rimangono aperte. La Lega chiarisce infatti che, una volta superato lo scoglio del Consiglio, occorrerà sedersi attorno a un tavolo per ridefinire i contorni dell’alleanza.
«Dopo di che, sarà opportuno riconvocare tutti i partiti, le liste e gli amministratori che hanno concorso a far vincere il Sindaco Mastrangeli attorno ad un tavolo, di natura politica, chiarendo ogni equivoco di rappresentanza e di coalizione» conclude Sordi.
Uno scenario ancora aperto
La presa di posizione della Lega fissa un punto fermo: l’amministrazione Mastrangeli non deve cadere su veti incrociati o guerre di posizione. Resta ora da capire se questa mossa d’anticipo spingerà anche gli altri alleati di coalizione a convergere su una figura di garanzia in aula o se i nodi sui bilanci interni e le rimpasti di giunta continueranno a tenere Frosinone col fiato sospeso fino allo scoccare di venerdì.


