È stato inaugurato ieri, 12 aprile, a Vinitaly 2026, il Padiglione Lazio, che segna l’avvio ufficiale della partecipazione della Regione alla 58ª edizione della manifestazione.
Il taglio del nastro della cerimonia di apertura
A tagliare il simbolico nastro inaugurale sono stati il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa e autorevoli esponenti istituzionali come il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna e il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma. Presenti, inoltre, alcuni parlamentari e consiglieri regionali del Lazio.
La cerimonia inaugurale ha dato simbolicamente il via a un programma articolato di attività che accompagnerà per tutta la durata della fiera la promozione del sistema vitivinicolo laziale.
La manifestazione
Con oltre 2.000 metri quadrati di spazio espositivo e 61 realtà tra aziende e consorzi, il Padiglione Lazio si presenta come un luogo di incontro, degustazione e-business, progettato per valorizzare qualità, identità e capacità produttiva del territorio.
Il concept “Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio” guida il racconto della partecipazione regionale, proponendo una chiave contemporanea per interpretare il vino come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un sistema territoriale integrato.
Nel corso delle giornate sono in programma masterclass, degustazioni, incontri tecnici e momenti di approfondimento che vedono il coinvolgimento di consorzi, associazioni e operatori, affiancando alle attività di promozione occasioni di confronto e sviluppo per il comparto.
Il Padiglione Lazio
Il Lazio del vino si presenta a Vinitaly come un sistema solido e in evoluzione: circa 18.000 ettari di vigneto, oltre 350 cantine attive e una produzione annua di circa 730.000 ettolitri, con una forte prevalenza di vini bianchi. Un patrimonio arricchito da 94 varietà di uve, di cui 37 autoctone, e da 36 denominazioni tra DOCG, DOC e IGT, che testimoniano la biodiversità e la qualità delle produzioni regionali.
Il Padiglione Lazio è anche uno spazio operativo dedicato al business, con incontri B2B, attività di networking e iniziative di incoming rivolte a buyer e operatori internazionali. La partecipazione a Vinitaly si inserisce in una strategia più ampia di promozione e internazionalizzazione, finalizzata a sostenere la crescita delle imprese e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.
In questo contesto, il progetto si avvale di una rete di sponsor e partenariati che ne rafforzano l’impianto e sostengono le attività di promozione e valorizzazione del comparto vitivinicolo laziale: Blu Banca, Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Camera di Commercio di Frosinone Latina, Blu Banca e realtà produttive e commerciali come Acqua Filette, Ariccia Food e il Consorzio del Pecorino Romano DOP.
Il commento dell’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini
«Vinitaly rappresenta una vetrina strategica per il sistema agroalimentare del Lazio e, in particolare, per il comparto vitivinicolo, che è uno degli ambasciatori più autorevoli della qualità e dell’identità dei nostri territori – dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – La Regione continua a investire con convinzione nel sostegno alle imprese, nella valorizzazione delle produzioni e nel rafforzamento della presenza sui mercati internazionali. Il lavoro svolto in sinergia con ARSIAL e con tutti gli attori della filiera ci consente oggi di presentarci a Vinitaly con un sistema più competitivo, capace di coniugare tradizione e innovazione e di raccontare, attraverso il vino, l’eccellenza del Lazio».
Le parole del Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa
«Vinitaly – è il commento del Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa – rappresenta un momento centrale per raccontare il lavoro delle nostre imprese e il livello di qualità raggiunto dal sistema vitivinicolo laziale. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rafforzare il sistema, investendo su qualità, innovazione e valorizzazione dei territori, accompagnando le imprese in un percorso di crescita e posizionamento. È da qui che nasce anche il concept la ‘Dolce Vita’: una chiave contemporanea per raccontare il vino laziale come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di una visione».
«A Vinitaly – prosegue Raffa – portiamo il cuore del Lazio: storie, territori e persone che ogni giorno producono eccellenza, con l’ambizione di affermare con chiarezza la capacità del nostro sistema vitivinicolo di competere, crescere e conquistare nuovi spazi sui mercati internazionali».


