La Commissione “Lavori pubblici” ha svolto un sopralluogo nel cantiere del Castello dei Conti, chiuso da quasi tre anni per lavori di restauro. Hanno partecipato anche il sindaco, Andrea Querqui, e gli assessori Giulio Conti e Alessandro Ciotoli, rispettivamente delegati ai lavori pubblici e al patrimonio.
L’ispezione si è svolta in vista dell’ormai vicino riaffidamento degli incarichi tecnici revocati dall’Amministrazione comunale per questa e altre opere ex Pnrr finite nell’inchiesta della Procura Europea per presunta corruzione negli appalti pubblici. La ditta aggiudicataria, non interessata dalle indagini, dovrà completare i lavori in modo che il Comune possa rendicontarli entro il 2027.
Sono stati investiti quasi 2 degli oltre 4 milioni di euro ottenuti per la rigenerazione urbana.
La IV Commissione consiliare permanente è stata riunita dal presidente, Emiliano Di Pofi, e ha partecipato al gran completo, vista anche la presenza di Colombo Massa e Pino Malizia, per la maggioranza, e di Manuela Maliziola e Alessia Macciomei, per l’opposizione.
«La ditta affidataria – aggiorna il presidente Di Pofi – ci ha rassicurato sul prossimo completamento dei lavori, ma attendiamo il riaffidamento degli incarichi tecnici per le opportune verifiche e la ripresa dell’opera Pnrr. Bisogna ultimare ripavimentazioni, ritinteggiature e manutenzioni varie, cercando anche di rimediare ad alcune potenziali criticità».
«Massima attenzione da parte dell’Amministrazione comunale – garantisce il sindaco Querqui -. Ci siamo ritrovati a dover centrare questa grande sfida. Intendiamo portare a termine le opere incompiute entro la scadenza ultima. Entro la prima decade di maggio, salvo imprevisti, il Comune si affiderà a un nuovo direttore dei lavori e altri professionisti che permettano il riavvio del cantiere».
In questi mesi, sono state avanzate richieste di riapertura parziale del simbolico maniero medievale di Ceccano. «Purtroppo – fa sapere il primo cittadino – non è ad oggi possibile stabilire la possibilità di riaprire un’ala del Castello al pubblico, visto che è una decisione che dovrà valutare e prendere il nuovo direttore assieme al Responsabile unico del procedimento».


