lunedì 17 Giugno 2024
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Provincia, è tutti contro tutti. La Lega a muso duro contro Di Stefano e le partecipate (quindi Fdi), Forza Italia contrattacca. E siamo solo all’inizio…

Gianluca Quadrini (FI): "I consiglieri leghisti decidano con chi vogliono stare". Amata e Zaccari (Lega): "Quadrini come un 'capo chierichetto' ama compiacersi delle proprie flatulenze dialettiche". Nel marasma generale, il silenzio del presidente della Provincia, ancora in cerca della sua identità, si fa sempre più imbarazzante

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Sembra proprio che il nostro articolo su un presidente della Provincia confusamente alla ricerca della sua nuova identità politica, che nell’attesa di una decisione finale dispensa incarichi a persone vicine, personalmente o politicamente, e a compaesani del Sorano, abbia aperto una sorta di ‘vaso di Pandora’ (LEGGI: Di Stefano e il balletto politico tra Pd e Fdi, in una Provincia amministrata ormai come casa propria). Tanto che, dopo l’insediamento, nei giorni scorsi, del nuovo Consiglio provinciale, è iniziata una sorta di ‘tutti contro tutti’.

Tutto iniziò dalle partecipate…

Ad aprire le danze sono stati i consiglieri provinciali della Lega Andrea Amata e Luca Zaccari, che nella prima seduta del nuovo Consiglio provinciale sono stati chiari sulle loro posizioni: hanno chiesto trasparenza per stare, anche in questa nuova consiliatura, accanto al presidente Luca Di Stefano. In particolare, i due esponenti del Carroccio hanno espresso il desiderio che siano rimosse “le opacità sulle partecipate, in cui controllato e controllore coincidono”, dando così un colpo anche a Fratelli d’Italia, vista l’appartenenza politica della presidenza delle società partecipate dalla Provincia (LEGGI: Provincia, Amata e Zaccari: “Trasparenza e concretezza per stare con Di Stefano”).

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Una provincia già in declino

Quindi il duo Amata-Zaccari ha voluto commentare la scelta di istituire il Comitato per la crescita e lo sviluppo sostenibile. Un affondo rivolto al presidente Di Stefano, quello dei due consiglieri leghisti, che sostanzialmente hanno voluto sottolineare l’inutilità delle ‘chiacchiere’ e dei formalismi su tale importante tematica, bensì la necessità di fare qualcosa di tangibile, che non possono certo essere solamente i soliti Comitati che si riuniscono intorno ad un tavolo una volta ogni tre mesi (LEGGI: Amata e Zaccari (Lega) molto critici con Di Stefano: “Declino industriale già in atto, basta con le parole”).

Il nodo delle deleghe ai consiglieri

Quindi a intervenire, in serata, è stato il consigliere provinciale di Forza Italia Gianluca Quadrini, che ha voluto affidare a una nota una sorta di ‘difesa d’ufficio’ del presidente Di Stefano, magari anche al fine di un estremo tentativo di riconquista di qualche punto nel cuore del presidente della Provincia, utile all’ottenimento di una delega ‘di prima fascia’, visto che nei corridoi di palazzo Iacobucci si mormora che questa volta per il ‘presidentissimo’ non ci sia in ballo il coordinamento d’Aula né la vicepresidenza, per la quale, sembrerebbe, sia in lizza il consigliere Enrico Pittiglio.

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“La Lega vuole assaltare la diligenza”

“Il risveglio del Consigliere della Lega, Amata, e del suo nuovo/vecchio collega Zaccari mi fa pensare che in questo anno la Lega, con due super deleghe importanti come l’Edilizia Scolastica, Lo Sport e il Turismo, siano stati lontano dalle azioni amministrative della nostra provincia. Rimango sconcertato e basito dal fatto che a pochi giorni dall’insediamento del nuovo consiglio provinciale, i consiglieri della Lega si siano tutto ad un tratto svegliati immotivatamente dopo che hanno condiviso un percorso con il presidente Di Stefano che, nonostante avessero perso le elezioni Presidenziali del dicembre 2022, ha voluto coinvolgere nell’amministrazione diretta della Provincia per tutto l’anno 2023 anche con Deleghe di prima fascia e per questo facevano parte di un progetto condiviso. Diversamente dagli annunci o meglio dire proclami che essi stessi rimproverano al Presidente Di Stefano – commenta Quadrini – in questo anno di legislatura e quindi di nuovo corso Presidenziale la nostra Provincia ha portato a casa ottimi risultati, ridando al territorio la giusta importanza e le giuste opportunità che merita. Il presidente Di Stefano ha dimostrato ampiamente di avere a cuore ogni comunità appartenente alla nostra Provincia e la nostra presenza costante sul territorio ne è stata la conferma.  Siamo stati i  portavoce delle criticità e delle necessità dei nostri comuni e quindi mi rincresce leggere queste note e queste parole rivolte sia al Presidente che a noi amministratori.

“Ho dichiarato proprio pochi giorni fa – continua Quadrini – che auspicavo in un consiglio collaborativo, sinergico e che avesse come obiettivo il riassetto dell’Ente. Non lo scontro tra partiti. Per cui mi chiedo per loro cosa significhi cambiare rotta? Creare maggioranza e minoranza? Non mi risulta che Luca Di Stefano, come Ente di area vasta di secondo Livello, abbia voluto mai prendere in considerazione questi pesi diversi nell’amministrare la provincia, visto anche la decisione di assegnare le deleghe a tutti compreso loro che hanno avuto una delega di prima fascia, nonostante il loro non appoggio alla sua elezione. Ho ascoltato attentamente le parole durante il primo consiglio provinciale del 2024. Il ‘bon ton’ istituzionale prevede che al primo consiglio la priorità sia l’insediamento dei consiglieri e l’approvazione delle linee programmatiche nell’interesse del territorio e dei cittadini. Bisogna amministrare il paese e non fare polemica o proclami, soprattutto per chi torna in consiglio dopo aver già ricoperto un ruolo di garanzia come quello del Presidente del Consiglio, questo significa non rispettare la Ciociaria ed i suoi problemi. Oggi emerge dalle parole dei consiglieri Zaccari ed Amata che il problema sia Luca Di Stefano ed il suo consiglio, e quindi questo ‘assalto alla diligenza’ dove fino a qualche ora fa si procedeva insieme, non giustifica un cambio di rotta repentino è quantomeno discutibile e fuori misura.” 

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Gianluca Quadrini puntualizza inoltre che la situazione in cui purtroppo versa la cartiera Reno de Medici non è legata alla mancata tempestività delle autorizzazioni provinciali, così come si vuol far credere “la Provincia in questo anno è tornata ad essere efficiente, efficace e soprattutto veloce, quello che chiedono le aziende. Infatti il rilascio delle autorizzazioni avviene in massimo trenta giorni dalla presentazione se tutta la documentazione è in regola, la Provincia non ha legami con il ritardo delle autorizzazioni. L’autorizzazione che necessita la cartiera, dovrebbero sapere che è di competenza Regionale e la Lega ha autorevoli esponenti della provincia di Frosinone che ricoprono ruoli Assessorili in Regione ed anche Deputati che siedono in Parlamento e potrebbero, dall’alto del loro ruolo istituzionale, adoperarsi affinché questi lavoratori abbiano la giusta attenzione che meritano con la risoluzione del problema occupazionale. La situazione della Reno de Medici è una criticità che, in qualità di consigliere provinciale, mi vede coinvolto non dal punto di vista amministrativo, ma umano. Ho interpellato, infatti, i vertici regionali del mio partito affinché si attivino per una repentina risoluzione e si facciano promotori di tali istanze, visto il silenzio assordante di coloro che sono stati eletti o nominati dalla provincia di Frosinone”

La questione Reno de Medici

“Credo sia arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare. La Provincia, la dirigenza tecnica, il presidente Di Stefano e noi tutti consiglieri ci stiamo adoperando ogni giorno con tutte le nostre forze e non può essere, ancora una volta, il parafulmine di polemiche inutili e sterili da parte di persone insicure del loro futuro politico, viste anche le vicende a livello nazionale. Ribadisco – conclude Quadrini – il mio impegno e la mia presenza costante per i cittadini, per il territorio intero e per la nostra Provincia, da oltre quindici anni, come amministratore di questo Ente, avendo a cuore questa istituzione, nella quale credo ed alla quale ho dedicato la maggior  parte della mia vita politica e continuo a lavorare per ridarle la giusta centralità. Non abbiamo bisogno di parolieri  ma di persone concrete e attive e con Luca, il mio presidente, lo stiamo facendo. Loro, i Leghisti, con chi vogliono stare?”

“Solidarietà con chi soffre di bulimia mediatica”

La risposta di Andrea Amata e Luca Zaccari, sempre in serata, non si è fatta attendere: “Ancora una volta la foga bulimica da esternazione a tutti i costi impedisce al consigliere Quadrini di comprendere cosa la Lega ha detto. Si calmi un po’, si fermi e ascolti. La Lega non ha attaccato il presidente Di Stefano. Il nostro intervento è una sollecitazione di chi assegna alla Provincia un ruolo importante per il territorio, non a semplici spot e con comunicati a raffica, ma con azioni concrete. Lo abbiamo detto in Consiglio, lo abbiamo ripetuto oggi. Però ognuno interpreta il ruolo come meglio ritiene. Noi lo vogliamo fare auspicando concretezza, trasparenza e pari dignità nel rispetto della legge”.

“Quello che continua a stonare nell’amministrazione provinciale – si legge nell’affondo dei consiglieri leghisti – è il fatto che ricostruzioni e interpretazioni farlocche dei fatti arrivano sempre dallo stesso personaggio, Gianluca Quadrini, affetto da bulimia mediatica, per la quale tutti noi gli siamo solidali, ma che andrebbe quanto meno curata perché la politica ha bisogno di chiarezza e rispetto della verità. E non può essere certamente lui a spiegare la linea di azione di partiti ai quali nemmeno appartiene. L’ex coordinatore dei lavori d’aula aggiunge confusione alla realtà e forse non fa bene nemmeno a quella necessità della politica di riacquisire credibilità e autorevolezza. Una volta avevamo un amico che si faceva chiamare ‘capo chierichetto’, ma eravamo ragazzi e soprattutto lo faceva per scherzo. In questo caso invece è il contrario”.

Concludono Amata e Zaccari: “All’ex coordinatore dei lavori d’aula rivolgiamo una ulteriore spiegazione. Sappiamo che le autorizzazioni ambientali sulla Reno De Medici dipendono dalla Regione, ma la Provincia ha il dovere di sollecitare una semplificazione normativa. Lo dobbiamo alle imprese e ai lavoratori. Anche questo Quadrini non ha compreso ma il godimento nel procurare rumore sterile prevale su tutto, compiacendosi delle proprie flatulenze dialettiche”.

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Marco Ceccarelli
Marco Ceccarellihttps://www.tunews24.it
Marco Ceccarelli è giornalista e fotoreporter, attualmente Direttore Responsabile di TuNews24.it. La sua carriera inizia nel 2004 presso il quotidiano Ciociaria Oggi, occupandosi prima di cultura e spettacolo come collaboratore e passando successivamente alla cronaca come redattore, quindi diventando responsabile della cronaca nera provinciale fino al 2014. Nel frattempo ricopre anche il ruolo di Direttore Responsabile di alcune riviste locali, come Beautycase, ed è corrispondente del quotidiano nazionale Il Giornale per le province di Frosinone e Latina. Quindi, dopo aver fondato nel 2013 la società di Comunicazione e Marketing Globalpress S.r.l., entra a far parte del Gruppo Editoriale Perté, ricoprendo in un primo momento il ruolo di Direttore Editoriale del mensile Perté Magazine e di Radio Perté, successivamente anche del settimanale cartaceo Perté Week e del quotidiano web Perté Online. Sempre nell’ambito di tale progetto, presta servizio presso l’emittente Lazio Tv, dove idea diverse trasmissioni televisive e radiotelevisive. Dopo tali esperienze, nel 2015 decide, con l’avvento del Frosinone Calcio in serie A, di fondare il settimanale Tu Sport di cui è Direttore Responsabile e, pochi mesi dopo, dà vita anche al settimanale generalista Tu News. Nel frattempo accetta l’incarico di Direttore Responsabile della rivista mensile Frosinone In Vetrina e in seguito anche di Ciociaria & Cucina Excellence". Quindi dà vita al quindicinale cartaceo Non Solo Annunci,  alla rivista mensile pocket patinata Ciociaria da Vivere e ai quotidiani online TuNews24.it e Il Corriere della Provincia. Negli anni 2019 e 2020 intraprende la gestione del canale provinciale di Frosinone di Lazio Tv, accetta l'incarico di Direttore Responsabile del mensile web nazionale Valori e Cultura e riporta in vita lo storico marchio dell'informazione ciociara La Provincia Quotidiano.  E ancora: accetta la direzione della testata culinaria Il Pappamondo e del magazine di salute e benessere Medical Group. Da ultimo (ma solo per ora) fonda e dirige i quotidiani online LaProvinciaFrosinone.it, LaProvinciaLatina.it, LaProvinciaViterbo.it e LaProvinciaRieti.it.
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