lunedì 4 Marzo 2024
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Frosinone – “Il sindaco non sa né leggere né scrivere”: ‘fuorionda’ shock in Consiglio comunale. Ecco il video cancellato

Show del presidente del Consiglio Max Tagliaferri, che prima attacca il consigliere Pallone, poi parlando con l'assessore alle Finanze Piacentini durante una pausa offende Mastrangeli; quindi dice che il modo di fare del dirigente Giannotti è da arresto, poiché non richiede al Frosinone Calcio i canoni arretrati relativi alla locazione dello stadio 'Stirpe'. E, tra parolacce e invettive contro tutti, si sfiora la rissa. Il sindaco cerca di riportare compattezza con la firma unanime di un documento, ma fallisce. Lo spettro del rimpasto.

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Al Comune di Frosinone ancora caos in maggioranza. Ma stavolta c’è di più. Forte infatti, mercoledì sera durante il Question time in Consiglio comunale, il risentimento del presidente dell’aula Massimiliano Tagliaferri, nei confronti dei due dirigenti e, in particolar modo, del consigliere delegato allo Sport Francesco Pallone, sintomo sicuramente di qualcosa che non sta funzionando in maggioranza. Questo si evince anche dal fatto che, prima dei suoi interventi, anche altri consiglieri di maggioranza avevano incalzato la Giunta Mastrangeli su varie questioni. Un ‘teatrino’, però, che questa volta non è terminato con qualche ‘botta e risposta’ ma è andato avanti anche durante la pausa, quando nella diretta streaming su Youtube è rimasto aperto il microfono del presidente Tagliaferri, andando così pubblicamente in onda il suo turpiloquio nei confronti un po’ di tutti e soprattutto del ‘sistema’ in essere in questa città.

Massimiliano Tagliaferri inizia le sue invettive dicendo per ben tre volte di fila, in dialetto, “è un cretino”, probabilmente riferendosi al consigliere Pallone (con il quale aveva battibeccato poco prima) rivolgendosi verosimilmente al consigliere Angelo Pizzutelli (di passaggio in quel momento) che aveva sollevato delle questioni sul Palazzetto dello Sport, questioni dalle quali era nato il parapiglia. Quindi inizia a discutere con l’assessore alle Finanze Adriano Piacentini, spiegando (sempre verosimilmente) che ha deciso di non votare a favore del bilancio consolidato per una forma di protesta nei confronti del sindaco che ‘permette’ alla propria maggioranza di attaccare deliberatamente e pubblicamente la Giunta. Piacentini, messo alla stregua del sindaco, cerca di difendersi dicendo che chiama i consiglieri di maggioranza ‘diecimila volte al giorno’ (probabilmente per tentare di appianare una serie di questioni, da quelle di fatto alle divergenze politiche e personali). Quindi Tagliaferri se la riprende con Mastrangeli, spiegando che certe cose succedono perché il sindaco non sa governare la sua maggioranza, poiché “questo – dice sempre in dialetto indicando la vicina poltrona del primo cittadino – non sa nè leggere nè scrivere”. E lo dice per ben due volte, a scanso di equivoci, indicando sempre la stessa poltrona.

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Poi parte con le sferzate nei confronti dei dirigenti comunali, in particolare di quello delle Finanze, Vincenzo Giannotti, che accusa di non aver seguito i giusti iter per la richiesta dei canoni arretrati dovuti dal Frosinone Calcio per la locazione dello stadio ‘Stirpe’, di proprietà del Comune. Inutile il tentativo di Piacentini di spiegare che probabilmente ha già preso accordi con Salvatore Gualtieri, consigliere delegato ai rapporti istituzionali dei giallazzurri. Tagliaferri continua a inveire contro il dirigente: ogni anno, spiega, ci vuole poco a fare richiesta del canone di 25.000 euro, poi anche se non vengono dati si è in regola, ma dopo dieci anni (da dirigente e con anni di arretrati, probabilmente) non si può non lasciare tracce scritte delle richieste dei corrispettivi. Questo il suo pensiero, espresso sbraitando in diretta streaming.

“Questo non succede neanche nel Burundi (in Africa) ed è da arresto – inveisce il presidente del Consiglio – Voi ci scherzate su queste storie ma sono cose gravi”. A questo punto Piacentini cerca di ammonire Tagliaferri, probabilmente per riportarlo alla ragione e ‘responsabilizzarlo’: “Guarda che sono coinvolti un po’ tutti, eh”. Il presidente dell’aula a questo punto impazzisce letteralmente, urlando (tra parolacce e insulti) che l’affitto va chiesto dal dirigente e non dai singoli consiglieri, che non possono quotidianamente andare a controllare i conti del Comune per ogni singola operazione. Al massimo può farlo l’assessore di competenza (Piacentini) ma è il dirigente (sempre del settore) che ha l’obbligo di farlo. Piacentini si difende dicendo che l’ha fatto. Come per dire: se dici queste cose stai attaccando anche me e non va bene.

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Da quanto si capisce, la reazione di Tagliaferri sarebbe dovuta al fatto che anche il sindaco, prima di Piacentini, lo avrebbe precedentemente ammonito (probabilmente quando si è avvicinato a lui pochi secondi prima dell’interruzione della seduta) sul fatto che la responsabilità dei controlli è di tutti i consiglieri, quindi anche del presidente del Consiglio, per cui non converrebbe fare tante storie. Ma questo non ci è dato di saperlo con certezza assoluta, visto che al momento del colloquio con il sindaco il microfono era spento. Da come parla Tagliaferri, però, si evince proprio questo. E si evince anche che in quel precedente colloquio (sempre verosimilmente) il sindaco gli avrebbe detto di stare attento anche perché le responsabilità sono da addossare anche alla precedente Amministrazione, della quale anche lui faceva parte. Ecco perché lui ribatte: “E’ inutile che volete gettare fango su chi non ce l’ha. Ora questa storia che l’Amministrazione di prima è coinvolta non mi sta più bene”.

Qui si interrompe l’audio ma il video continua a scorrere ancora un paio di minuti, inquadrando sempre Max Tagliaferri che continua a gesticolare in maniera vistosa e ininterrotta. Audio o non audio, ormai la frittata è fatta. Inutile persino l’intervento ‘tecnico’ da parte del Comune, che qualche ora dopo ha cercato di correre ai ripari cancellando il video dal proprio canale Youtube ripubblicandolo senza il ‘fuorionda’. Il tran-tran social da parte di chi ha visto il filmato è immediato: condivisioni e passaparola che hanno portato lo spezzone del video a raggiungere centinaia di cittadini, che si sono chiesti cosa sta realmente accadendo nella propria città, non solo dal punto di vista politico ma anche e soprattutto amministrativo.

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C’è di più. Al termine del Consiglio il parapiglia è continuato, e stavolta si è passati quasi alle mani. Il presidente Tagliaferri, infatti, fomentato dal precedente battibecco con il consigliere Pallone, secondo quanto raccontato dai presenti, ha ripreso lo scontro con il delegato allo Sport, arrivando addirittura quasi alle mani. Tanto che sarebbe intervenuto il vicesindaco Antonio Scaccia per evitare che la lite verbale scaturisse in una vera e propria rissa, riuscendo fortunatamente nell’intento.

I bene informati parlano di un astio, tra Tagliaferri e Pallone, dovuto anche alla questione Stadio del Nuoto. La struttura, infatti, ad oggi gestita dalla Federazione Italiana Nuoto, tra una manciata di settimane rischierebbe di chiudere i battenti poiché il Comune non riuscirebbe a trovare un accordo con gli attuali gestori, ai quali è stata concessa una proroga fino a dicembre. Per ovviare a questo sarebbero in piedi tre strade: una proposta di project da parte di gestori di un’altra struttura natatoria di Frosinone, un nuovo bando pubblico al quale potrebbe partecipare chiunque volesse, oppure una nuova proroga alla F.I.N. Il punto è che sulla proposta di project (in piedi già da anni) ci sarebbero numerosi dubbi tecnici, a partire dal fatto che un impianto come quello dello Stadio del Nuoto di Frosinone non possono gestirlo proprio tutti, vista la complessità della struttura; mentre la strada del bando richiederebbe parecchio tempo, che ora di fatto non c’è se non si vuole rischiare una mancata continuità tra l’attuale gestore e quello, vincitore della gara, che dovrà avvicendarsi ad esso, senza di fatto chiudere l’impianto per un periodo di tempo, lasciando così le migliaia di iscritti ‘a bocca asciutta’ non si sa per quanto tempo. L’alternativa che sembra maggiormente percorribile, dunque, sembrerebbe quella della proroga alla Federazione, con un unico problema: la Fin, infatti, non sarebbe felice di sobbarcarsi gli alti ma necessari costi di manutenzione senza un aiuto dal parte del Comune, visto che la loro permanenza verrebbe prorogata solamente di pochi mesi, probabilmente fino a giugno o luglio. Ed è proprio quest’ultima opzione, se dovesse andare in porto, che secondo voci di corridoio non starebbe bene al presidente del Consiglio, per motivi che non risultano ancora molto chiari. Ma su questo argomento ci torneremo su dopo aver indagato meglio.

Tornando al Consiglio, invece, alla fine, nonostante tutto il caos e i diversi presenti, anche della maggioranza, che dopo i parapiglia hanno abbandonato l’aula risultando assenti, il bilancio consolidato è stato comunque approvato con 17 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti: il presidente Massimiliano Tagliaferri e il consigliere Mauro Vicano, il cui operato è già ‘sotto controllo’ da mesi, poiché da solo riesce a tenere in Giunta l’assessore Alessandra Sardellitti ma continua, nonostante tutto, per un motivo o per un altro, a non essere sempre aderente alla linea dettata dall’Amministrazione Mastrangeli. Una poltrona, quella della Sardellitti, alla quale ambiscono in parecchi a quanto pare. Ma lai è ancora comodamente seduta lì, forte di un patto d’acciaio preso all’inizio di questa nuova Amministrazione post Ottaviani.

Oltre a questo po’ po’ di caos, rimane ancora il malcontento dei consiglieri Giovanni Bortone, Pasquale Cirillo, Maria Antonietta Mirabella, Anselmo Pizzutelli e Maurizio Scaccia (LEGGI ANCHE: Maggioranza ‘risicata’ per Mastrangeli: i ‘suoi’ gli voltano le spalle e abbandonano l’aula) ai quali si sta ‘moralmente’ aggiungendo anche Corrado Renzi, visti gli agguerriti interventi negli ultimi Consigli, ma anche altri consiglieri di maggioranza, i cui risentimento, covato sotto la cenere, prima o dopo verrà fuori. E il vicesindaco Antonio Scaccia che, dopo gli spintoni volati ieri, avrebbe promesso di chiedere e avviare una verifica per ‘mandare qualcuno a casa’. Insomma, a palazzo Munari il caos regna sovrano mentre il sindaco Mastrangeli si troverebbe impietrito di fronte ad una situazione che gli sta sfuggendo di mano e non riesce più a governare. Inizialmente la sua scelta è stata quella di tenere la barra sempre dritta, sia politicamente che amministrativamente, visto che anche dal punto di vista delle scelte per la città (vedi ad esempio le piste ciclabili a tutti i costi) ha ricevuto parecchie critiche. Ora, invece, inizierebbe a vacillare, in cerca di una soluzione che possa traghettarlo fuori da questo incredibile caos che è venuto a crearsi e che, giorno dopo giorno, continua ad aumentare.

Chiesta la sottoscrizione di un documento che attesti fiducia al sindaco: non tutti firmano

Intanto oggi alle 13.30 si è tenuta una riunione di maggioranza per capire il da farsi. Più di qualche assessore, infatti, ha chiesto di sapere (e di decidere) una volta per tutte chi fa parte della coalizione e chi, invece, non ne fa parte. Alla luce sia del fatto che non è la prima volta che in Consiglio la maggioranza si fa opposizione da sola ma anche di voci che parlano di avvicinamenti da parte di componenti della minoranza al sindaco Mastrangeli.

Durante questo incontro, durato oltre tre ore, i bene informati fanno sapere che, dopo tanto parlare, si è deciso di firmare un documento (e non è la prima volte che lo si fa) in cui consiglieri e assessori confermano la fiducia nel sindaco e nell’Amministrazione fino alla fine della consiliatura, sulla scorta del programma elettorale che era stato condiviso. Bisognerà vedere se l’impegno scritto verrà rispettato oppure se accadrà come per il precedente documento firmato, diventato in pochi mesi carta straccia. C’è di più: la missiva non è infatti stata firmata all’unanimità. Oltre agli assenti, che raggiunti telefonicamente si sarebbero dichiarati grossomodo d’accordo (ma senza di fatto firmare, ad oggi) mancherebbero anche le sottoscrizioni dei consiglieri Giovanni Bortone, Anselmo Pizzutelli e Maria Antonietta Mirabella. Dunque ciò che covava sotto la cenere e di cui si è più volte parlato, durante l’incontro di oggi sarebbe venuto prepotentemente fuori.

E ancora: all’incontro il grande assente era proprio il presidente del Consiglio Massimiliano Tagliaferri. Tutti sarebbero stati d’accordo nel dire che occorre una conduzione diversa dei Consigli comunali, in particolare da parte del presidente d’Aula. Che però non c’era. Né alcun tipo di provvedimento si è deciso di adottare per questa situazione. Quindi, anche su questo punto, un nulla di fatto: tutto come prima.

Vista la situazione ‘traballante’ non è detto, dunque, che a breve non possano cambiare gli equilibri: e chissà che si metta mano addirittura al famoso rimpasto di Giunta di cui si parla già da un po’. L’unica cosa certa, ad oggi, è che in questa situazione di ‘impantanamento politico’ l’Amministrazione Mastrangeli, se qualcosa non cambierà, rischia di non arrivare a fine mandato. Staremo a vedere…

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Marco Ceccarelli
Marco Ceccarellihttps://www.tunews24.it
Marco Ceccarelli è giornalista e fotoreporter, attualmente Direttore Responsabile di TuNews24.it. La sua carriera inizia nel 2004 presso il quotidiano Ciociaria Oggi, occupandosi prima di cultura e spettacolo come collaboratore e passando successivamente alla cronaca come redattore, quindi diventando responsabile della cronaca nera provinciale fino al 2014. Nel frattempo ricopre anche il ruolo di Direttore Responsabile di alcune riviste locali, come Beautycase, ed è corrispondente del quotidiano nazionale Il Giornale per le province di Frosinone e Latina. Quindi, dopo aver fondato nel 2013 la società di Comunicazione e Marketing Globalpress S.r.l., entra a far parte del Gruppo Editoriale Perté, ricoprendo in un primo momento il ruolo di Direttore Editoriale del mensile Perté Magazine e di Radio Perté, successivamente anche del settimanale cartaceo Perté Week e del quotidiano web Perté Online. Sempre nell’ambito di tale progetto, presta servizio presso l’emittente Lazio Tv, dove idea diverse trasmissioni televisive e radiotelevisive. Dopo tali esperienze, nel 2015 decide, con l’avvento del Frosinone Calcio in serie A, di fondare il settimanale Tu Sport di cui è Direttore Responsabile e, pochi mesi dopo, dà vita anche al settimanale generalista Tu News. Nel frattempo accetta l’incarico di Direttore Responsabile della rivista mensile Frosinone In Vetrina e in seguito anche di Ciociaria & Cucina Excellence". Quindi dà vita al quindicinale cartaceo Non Solo Annunci,  alla rivista mensile pocket patinata Ciociaria da Vivere e ai quotidiani online TuNews24.it e Il Corriere della Provincia. Negli anni 2019 e 2020 intraprende la gestione del canale provinciale di Frosinone di Lazio Tv, accetta l'incarico di Direttore Responsabile del mensile web nazionale Valori e Cultura e riporta in vita lo storico marchio dell'informazione ciociara La Provincia Quotidiano.  E ancora: accetta la direzione della testata culinaria Il Pappamondo e del magazine di salute e benessere Medical Group. Da ultimo (ma solo per ora) fonda e dirige i quotidiani online LaProvinciaFrosinone.it, LaProvinciaLatina.it, LaProvinciaViterbo.it e LaProvinciaRieti.it.
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