mercoledì 5 Ottobre 2022
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Serena Vive – Il paese di Arce si riunisce in una giornata meravigliosa per ricordare Serena Mollicone

Il palco posto al centro della piazza di Arce ha accolto numerosi ospiti, tra cui i familiari di alcune vittime di omicidio, che hanno raccontato attraverso parole emozionanti le loro storie, storie fatte di sofferenza e speranza

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“Serena era amante della vita, aveva una forza d’animo incredibile e un’energia che sapeva trasmettere a chi le stava vicino” così la descrive sua cugina Gaia Fraioli, organizzatrice insieme ad un gruppo di amici stretti della giornata svoltasi ad Arce il 18 settembre scorso per onorare la sua memoria. Quest’idea nasce proprio così, con un gruppo Whatsapp, in cui si parla, ci si confronta, si organizza, per dar vita a una giornata in cui il tema principale è il ricordo e la vita stessa. È la musica a prendersi il centro del palco, quella musica che Serena, come ci racconta Gaia, amava molto, numerose band hanno suonato generi diversi, esibendosi dalle ore 14:00 fino a tarda sera offrendo al pubblico uno spettacolo coinvolgente. Il palco posto al centro della piazza di Arce ha accolto numerosi ospiti, tra cui i familiari di alcune vittime di omicidio, che hanno raccontato attraverso parole emozionanti le loro storie, storie fatte di sofferenza e speranza, Melissa Morganti sorella di Emanuele Morganti, Angelica Zanni sorella di Giuseppina Zanni, Giuliana De Ciantis cognata di Gilberta Palleschi, i familiari di Gianmarco Pozzi, tutti uniti per sposare una causa comune, quella della giustizia. Altro ospite presente che ci ha illustrato dettagliatamente il processo di Serena Mollicone è stata la criminologa Roberta Bruzzone che con parole forti ha inneggiato alla speranza e al coraggio di proseguire questa “lotta” che va avanti da ben oltre venti anni.


“Abbiamo voluto che questa manifestazione fosse inclusiva, che riguardasse tutti, abbiamo cercato di coinvolgere più persone possibili” prosegue Gaia. La risposta non è tardata ad arrivare visto che tutti i cittadini di Arce si sono resi disponibili ad offrire il loro aiuto sin da subito, associazioni, liberi professionisti e anche i cittadini dei paesi limitrofi si sono adoperati per far sì che questa giornata fosse impeccabile. A fare da contorno ad una piazza gremita, tanti stand che hanno offerto cibo e acqua gratis, spazi riservati ai bambini per poter consentire loro di giocare, ballerini che si sono esibiti in coreografie meravigliose, artisti di strada e tanti ragazzi con addosso una maglietta bianca con il volto sorridente di Serena che in maniera molto gentile hanno accolto la gente accorsa a quest’evento. La storia che però merita di essere raccontata è quella di un ragazzo di Bari, che partendo all’una di notte da solo ha percorso tanti chilometri pur di prendere parte a questa giornata, offrendo alla città un quadro che raffigura Serena abbracciata a suo papà Guglielmo. Questo gesto testimonia come il senso di giustizia e di speranza siano così forti da abbattere ogni distanza.

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L’omaggio a Serena non viene offerto solo nella giornata a lei dedicata ma si protrae in altri luoghi per far sì che la sua presenza possa accompagnarci sempre. È il caso di un’artista di Arce, Luca Grossi, che ha creato un’istallazione intitolata Givathas che in sanscrito vuol dire vita, nella località di Collealto. È costituita con materiali semplici come il legno, le pietre e l’acqua, il piedistallo alla base accoglie una pietra posata da un bambino. Ogni persona che vorrà omaggiare Serena potrà lavare la sua pietra nell’acqua lasciandola sul piedistallo. Questa è un’azione semplicissima ma allo stesso tempo molto forte perché indica il passaggio e il pensiero di qualcuno, che c’è e rimane. La storia di Serena è una storia che ci ha fatto male, che ha reso il nostro cuore un po’ meno forte, una storia di rabbia, di una giustizia ricercata da tempo e sempre negata, La storia di Serena è la storia di una ragazza come tante, una ragazza che credeva nei suoi pensieri, nei suoi sogni, una ragazza semplice a cui è stato tolto il dono più prezioso: la vita. Il tempo non potrà scalfire nessuna emozione, nessun ricordo, nessuna memoria. Tutti i tuoi amici sono qui Serena, non ti hanno mai dimenticato e non lo faranno mai, anche noi siamo qui per te, come cittadini, come persone che hanno sperato dai divani delle loro case che venisse fatta giustizia, che hanno pianto davanti a un televisore e che si sentono parte di tutto questo, da sempre. Grazie Gaia, a te e ai tuoi amici: Luana Sofia anche lei cugina di Serena, Maurizio Marzilli, Fabio Reali, Davide Torti, Alessandro Proia (assessore alla cultura di Arce) e a tanti altri perché ci avete regalato una giornata in cui la forza del ricordo e della vita vincono 1 a 0 sull’ingiustizia. Grazie Serena, perché il tuo sorriso da oltre venti anni è impresso nel nostro cuore. Questo ci fa bene

Giada Leone

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