domenica 2 Ottobre 2022
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HomeIn EvidenzaGiorgia Meloni la risalita ma scopriamo cosa la infiamma!

Giorgia Meloni la risalita ma scopriamo cosa la infiamma!

Il suo è il CV ideale di chi non può che fare la scalata. La sua parabola è sovrapponibile a grandi “vincitori della storia”.

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Giorgia Meloni, da qualche tempo è lei il personaggio del momento eppure una simile scalata non dovrebbe stupire, poiché il suo è l’identikit ideale di chi è destinato ad un ruolo pubblico di rilievo. Anche Leonardo Del Vecchio crebbe senza padre e non è un accostamento strano.

Giorgia Meloni

Come accade nello sport, i più grandi atleti della storia che hanno conquistato ori, olimpiadi e campionati, sono tutti partiti dal basso, anche da più in basso. Cosa c’è prima del “più in basso”? Ve lo dico io, di certo non ci sono bambolotti viziati che strillano e neanche tanto forte se gli levi il sonaglino.

Giorgia Meloni - il tempio di Vesta
Il tempio di Vesta
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La Meloni non è stata allevata come “il delfino” di un partito politico tradizionale. Non ha frequentato scuole blasonate. Non ha fatto esperienze all’estero in scuole esclusive e non è figlia di imprenditori con la barca ormeggiata in Sardegna e lo chalet a Cortina D’Ampezzo. No, direi di no. Essere nati ricchi non è un demerito, ma nascere in un condizione modesta, con non poche difficoltà, può essere la chiave di volta per riuscire nella vita; forse può anche essere un vantaggio.

Il tempio di Vesta

Diego Armando Maradona è nato povero. Garrincha che vinse il mondiale con il Brasile era poverissimo e aveva una gamba più corta. Federico Fellini prima di affermarsi non mangiava tutti i giorni. Totò all’inizio non aveva i soldi per pagarsi il bus. Marcello Mastroianni all’inizio nemmeno una pizza si poteva pagare.

Giorgia Meloni - una vestale
Vestale
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Giorgia Meloni tanti agi da piccola non li ha avuti nemmeno lei e crescere senza un padre a cui appoggiarsi non deve essere stata una passeggiata di salute. Eppure se qualcosa manca, ma ci sono valori profondi, qualche possibilità di rialzarci c’è. La Meloni non ha chiesto di essere mantenuta per non delinquere come qualche radichal chic di sinistra che la critica, tanto per spolverare il suo laptop e dare un senso al suo esistere. Dalle mie parti quando un avversario vince con onore, gli si riconosce il merito.

Le vestali

Già, poi ci sono “tre donne sole”, che sembra il titolo di un film, invece era la realtà a casa della Meloni, con la sorella maggiore e una mamma di cui si favoleggia come di una donna dall’intelligenza straordinaria. Una madre che avrebbe una cultura da autodidatta fuori dal comune, che doveva tirare su due figlie e ognuna doveva fare la propria parte.

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sfondo nero - fuoco sacro

Ecco, tirare il carretto, arrabattarsi, studiare con sacrificio e fare diversi lavori di vario genere per aiutare in casa deve essere faticoso e lo sarebbe per chiunque. Farlo senza piangere, o farlo solo “nascostamente”, è più dura. Tuttavia se c’è un collante, una griglia di valori e senza sdilinquirsi, anche tanto amore che lega il tutto, puoi stringere i denti e tirare diritto. Puoi “svangarla”, ma devi essere davvero affamata di rivalsa. Non c’è da vergognarsi facendo la baby sitter o la cameriera se hai un progetto.

Grandi della storia nati poveri

Diciamola tutta, studiare in Italia costa e quindi il fatto che la Meloni abbia da autodidatta imparato diverse lingue e si sia costruita un Curriculum vitae ragguardevole, le fa onore. Ci sono politici di sesso maschile dalla cultura riconducibile al criceto sulla ruota, ma sono uomini e ci si passa sopra troppo facilmente. Servire l’Italia, prestare un giuramento non è una bazzecola, e non si può essere così indegni. In ogni caso come la Meloni, si evince che non bisogna stare lì a deprimersi se non sei molto alta e ti prendono in giro perché sei in carne da adolescente. Ogni difficoltà può e deve essere squarciata, rivoltata e trasformata in piattaforma da cui emergere. Il difetto diventa pregio, il dettaglio diventa qualcosa che distingue e rende unici. Dicono che quello che non ci uccide ci fortifica. E’ vero, ma direi piuttosto che si crea come una fame nello stomaco.

Cultura italiana

E’ una voragine, una voracità di rivalsa, una fame di vincere e di prevalere su chi ha cercato di calpestarti. Se ci si riesce, poi il sapore della vittoria è più dolce e farcela in modo pulito dà più soddisfazione. I suoi argomenti sono pochi, chiari e definiti. Non è detto che la cultura sia solo quella che arriva da un professore universitario francese in completo di velluto marrone a costine.

donne - tempio di Vesta

Un prof ricco che finge di essere povero e gira a sessant’anni con la fidanzata studentessa di diciotto, che fa figo. No, la cultura è anche e forse soprattutto per noi quella italiana che va apprezzata e difesa. Ma quella fiamma? Già, la fiamma quella del tempio di Vesta è quella la fiamma. Solo chi ha voluto dimenticare la cultura italiana lo ignora, perché se deve fare una citazione, elogia uno scrittore russo, e sempre il prof francese.

Elezioni politiche e Giorgia Meloni

Sappiamo che finché brucerà quella fiamma, sarà viva la nostra identità culturale che da Roma è diventata “l’Italia”, solo questo e niente altro. Ad un certo punto, forse per prudenza o forse perché era arrivato il momento di accelerare il passo, Giorgia Meloni ha lasciato i tacchi, non le servono. Non sappiamo dove arriverà e cosa farà ancora Giorgia Meloni, ma immagino che lo scopriremo presto. Se le donne s’identificano in lei? Forse alcune sì e forse anche alcuni uomini, ma quelli risolti, quelli che non temono di finire nel suo cono d’ombra, perché affiancati è meglio.

Fonte foto – Wikipedia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

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Simona Aiuti
Giornalista, web editor, blogger e autrice di romanzi, Simona Aiuti collabora con il quotidiano online TuNews24.it. Ama lo sport, l’arte in tutte le sue declinazioni e andare per musei e mostre. Si occupa da sempre di costume, italiani nel mondo, eccellenze tricolore e di trovare così le nostre tracce sovente profonde all’estero, anche e soprattutto nella stratificazione storica. Ama la storia, i dettagli dell’archeologia nascosta, la scultura, la poesia e l’arte in generale, in molte delle sue sfaccettature.
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