mercoledì 29 Giugno 2022
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Anagni – Il sindaco Natalia e il presidente del Consiglio comunale Salvati ricordano le vittime delle marocchinate

Oggi ricorre la Giornata Nazionale per le Vittime delle Marocchinate, in memoria delle vittime degli episodi di stupri, saccheggi e violenze commessi dalle truppe marocchine del Corpo di spedizione francese nel 1944 in Ciociaria.

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Nel 2021 è stata istituita, su iniziativa dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate (ANVM), per il 18 maggio di ogni anno, la Giornata Nazionale per le Vittime delle Marocchinate, episodi di stupri, saccheggi e violenze sulla popolazione civile commessi dalle truppe marocchine del Corpo di spedizione francese nel 1944 tra la bassa Ciociaria e la Provincia di Latina.

Le marocchinate, una triste pagina della storia

Si contano un totale di 60.000 tra donne, uomini e bambini vittime di violenza nel periodo della battaglia di Cassino. Episodi sui quali solo in questi anni si sta facendo piena luce e che, nel corso degli anni, sono stati anche oggetto di importanti opere letterarie (come “La Ciociara” di Alberto Moravia) e cinematografiche (indimenticabile l’omonima pellicola con Sophia Loren).

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Fin dal periodo di guerra la politica, sia a destra che a sinistra, e le istituzioni si sono impegnate per il contrasto dei crimini delle truppe marocchine e per evitarne l’insabbiamento a conflitto finito.

Le dichiarazioni del sindaco Daniele Natalia e del presidente del Consiglio comunale, Davide Salvati

Il sindaco di Anagni, Daniele Natalia e il presidente del Consiglio comunale, Davide Salvati dichiarano: «L’opera meritoria dell’ANVM e del suo presidente Emiliano Ciotti, nonché di tutti i suoi collaboratori, sta nell’aver ricercato, scoperto e diffuso informazioni fondamentali per la mappatura delle violenze delle truppe franco-marocchine in Ciociaria e per la loro conoscenza messa a disposizione di un pubblico ampio. È importante che la memoria sulle “marocchinate” e sugli altri crimini di guerra commessi sia dagli alleati che dai nazifascisti durante la guerra del 1943-1945 in Italia non vada perduta e che, anzi, diventi parte integrante delle opere di ricerca storiografica ed anche di commemorazione istituzionale. Seppure Anagni fortunatamente non sia stata toccata da stupri e violenze delle “marocchinate”, come amministratori e come cittadini ciociari abbiamo ritenuto doveroso esprimere il nostro ringraziamento ed il nostro pieno sostegno all’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, auspicando che il 18 maggio diventi una data di riguardo sul calendario civile della nazione. Dicendo questo, crediamo di interpretare il più profondo sentimento della città di Anagni tutta, senza distinzioni. A maggior ragione ora, che l’opinione pubblica si sta dimostrando attenta ad efferati crimini di guerra che si stanno compiendo in questi giorni in Ucraina, proprio come nel 1944 si consumarono sui nostri territori».

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Monica D'Annibalehttps://www.tunews24.it
Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".
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