Giostre e aree demaniali a Terracina: in manette il vicesindaco e un imprenditore. Coinvolti anche dipendenti comunali

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Sono due gli arresti eseguiti stamattina a Terracina da parte dei carabinieri e dagli uomini della Guardia costiera della cittadina pontina. Due ordinanza cautelari che sono state eseguite su disposizione del Gip. A finire in manette – con il provvedimento che ne ha disposto gli arresti domiciliari – sono stati il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Pierpaolo Marcuzzi, 50 anni, ed Emiliano Suffer, un imprenditore attivo nel settore dell’intrattenimento degli spettacoli viaggianti.

Ma l’inchiesta ha coinvolto anche altre persone: infatti, in totale, sono 12 gli indagati, 10 dei quali a piede libero. Fra essi ci sono anche un tecnico e un dipendente comunale. Pochissime le informazioni finora trapelate: sembrerebbe comunque trattarsi di un caso legato all’occupazione – ad opera di imprenditori – di una zona di proprietà del Demanio attigua al porto di Terracina. Occupazione che sarebbe avvenuta nel corso della stagione estiva proprio al fine di ospitare le giostre. Da precisare che su quell’area le giostre ci sono state per anni, ma nel 2020 è arrivato lo stop perché la stessa fu sottoposta a sequestro giudiziario .

 

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Redazione

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