Codici ammessa come parte civile nel processo nei confronti degli ex vertici di Acea Ato 5

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L’associazione Codici è stata ammessa come parte civile nel processo nei confronti degli ex vertici di Acea Ato 5. Questo è quanto stabilito dal giudice nell’udienza che si è svolta questo pomeriggio presso il Tribunale di Frosinone, nel corso della quale sono state ammesse anche le parti private rappresentate sempre dall’associazione.

Il commento del Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli

«Siamo ovviamente soddisfatti della decisione del giudice – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e continueremo a rappresentare e a dare voce ai consumatori coinvolti in una vicenda su cui è doveroso fare piena luce, oltre che giustizia. Abbiamo deciso di costituirci parte civile perché gli utenti del servizio idrico devono essere tutelati a fronte di bolletta ingiustamente salate».

Sono nove, tra dirigenti, revisori dei conti, membri del collegio sindacale e responsabili della Sto, gli ex vertici di Acea Ato 5 nei confronti dei quali la Procura di Frosinone ha mosso accuse pesanti. Tra i reati contestati c’è anche il falso in bilancio, il tutto riferito al periodo che va dal 2014 al 2017.

«Di fronte all’inchiesta della Procura – aggiunge Giacomelli – e rispetto a quanto emerso, riteniamo doveroso il risarcimento dei consumatori. Ed è quello che chiederemo come parte civile nel processo».

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".