Processo Acea: il Comune di Frosinone parte civile per 10 milioni di euro di danni

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Si è tenuta ieri, 26 ottobre, innanzi al Tribunale di Frosinone, l’udienza preliminare relativa alla richiesta di rinvio a giudizio degli ex manager e revisori di Acea, unitamente agli ex funzionari della Sto, per i reati di falso in bilancio e frode in pubbliche forniture, contestati dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Frosinone, segnatamente dal dottor Adolfo Coletta.

Il Giudice dell’Udienza Preliminare, il dottor Antonello Bracaglia Morante, dovrà decidere, alla prossima udienza, fissata per il 15 novembre, sia in relazione all’ammissione delle costituzioni di parti civili di oltre 30 comuni ed associazioni, sia in ordine all’eventuale rinvio a giudizio, proposto dal Pubblico Ministero, dopo le complesse indagini di natura contabile e finanziaria, sulla gestione del concessionario del servizio idrico in provincia di Frosinone.

Il Comune capoluogo, rappresentato dall’avvocato Paolo Tagliaferri, incaricato dalla Giunta Ottaviani, ha depositato una costituzione di parte civile con richiesta di risarcimento per danni economici e patrimoniali, oltre che morali, pari a 10 milioni di euro, sostenendo che le amministrazioni comunali sono portatrici non solo di interessi propri degli Enti, ma anche di interessi diffusi, coincidenti con le popolazioni residenti e con tutti gli utenti che hanno riportato danni dal disservizio di Acea nel corso degli ultimi anni.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".