Alatri – L’esperienza di un’imprenditrice al servizio della gente

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Intervista alla candidata Luisa Magnante, che si presenta nella lista civica ‘Alatri Unita’ che propone a sindaco Fabio Di Fabio. Titolare della Clean System si mette in gioco, nonostante i numerosi impegni, perché crede di poter dare tanto, se eletta, per Alatri

di Egidio CERELLI

Un’azienda ciociara sale verso ‘Civita’ per poi spostarsi nella piazza dove sontuoso domina il palazzo comunale. È proprio in una di quelle stanze che la titolare della Clean System, Luisa Magnante, ha gettato lo sguardo acuto proponendosi quale consigliere comunale della prossima tornata elettorale del primo week end di ottobre. Nella sua mente sbocciano idee che toccano le varie branchie del territorio di Alatri.

Perché questa scelta?
“La nostra azienda che sta espandendosi a livello nazionale quando, ad esempio, le è stata offerta la possibilità di avere visibilità in terra abruzzese in occasione del Giro d’Italia non ha saputo esimersi dal guardarsi attorno e valutare una proposta che alla fine abbiamo accettato- così l’incipit della dottoressa Luisa Magnante che quasi 25 anni fa decise di creare questa importante struttura operativa in Ciociaria- Noi operiamo in Toscana, in Puglia, in Sardegna e ci siamo chiesti perché non tentare anche nella vicina e confinante terra di Abruzzo?”.

Luisa Magnante scende in campo

Ed oggi Luisa Magnante cerca di fare un salto cui non ha mai pensato: mettersi in gioco per la sua città, candidandosi alla prossima tornata elettorale.
“Non è il mio una ‘affaire’ pubblicitario bensì un coraggioso impegno non di chi guarda alle elezioni per emergere ma per mettersi, come dicevo prima, al servizio della comunità in prima persona per offrire un contributo di idee e proposte innovative che vadano ad incidere sulla vita quotidiana e futura della collettività”.


Dunque anche un po’ di esperienza manageriale che non guasta.
“Vede, l’azienda che mi onoro di rappresentare oltre a dare occupazione cerca sempre di migliorarsi adeguandosi ai tempi. E’ quanto vorrei fare se la gente mi voterà sapendo che i miei principi sono gli stessi di chi lavora, di chi soffre e soprattutto di chi, e sono tanti i giovani che bussano alle nostre porte, cercano un posto di lavoro. Non garantiamo un reddito di cittadinanza noi futuri amministratori di Alatri ma impegno e nuova linfa per rilanciare l’economia e creare anche qualche posto di lavoro in più”.

Ed ora al fianco del vicesindaco uscente

Il candidato sindaco e vicesindaco uscente, Fabio Di Fabio

Potrebbe apparire un paradosso: candidarsi con una lista che propone un vicesindaco uscente di lungo corso come Di Fabio, per lei potrebbe essere un boomerang non certo positivo.
“Niente affatto. Ritengo che questa lista, che ha garantito efficienza e concretezza per dieci anni al popolo di Alatri, possa ad esempio continuare con l’intento di completare un programma che non è stato possibile concretizzare in toto, per le innumerevoli difficoltà incontrate, economiche, naturali, sanitarie e sociali”.


Commercio artigianato, ambiente e turismo

Il Commercio, l’artigianato, l’ambiente, il turismo potrebbero essere i punti cardine per cui proporsi come candidata.
“Certo. Alatri non è un territorio industrializzato, bensì ha tante risorse nel mondo del commercio e soprattutto dell’artigianato, in particolare quello artistico. Basti pensare che Alatri non può offrire un souvenir tipico al turista. E non è piccola cosa. Ed allora l’artigianato locale va incentivato anche con eventuali agevolazioni o contributi”.

Non sbagliamo allora quando la descriviamo come una donna pragmatica, che va al sodo. Oggi si sentono sermoni e messaggi social che parlano agli extraterrestri e non agli alatrensi. Lei tiene molto alla realtà del paese. Vede, l’economia in questi paesi si fonda anche sulle Mura Ciclopiche. Non solo sul turismo mordi e fuggi. Lei che ama questi elementi fondanti, come turismo e arte, come si sta presentando non si ferma a raccontare inutili utopie, ma approfitta del turismo e dell’artigianato per trovare, come diceva prima, un posto di lavoro.
“Dice bene. Non abbiamo un’industria florida ma offrendo la possibilità di incrementare il commercio ad esempio, nel centro storico legato al turismo culturale e in periferia legato alla valorizzazione delle produzioni agricole, il turista potrebbe essere attratto maggiormente, degustando i prodotti locali e magari cogliendo anche l’opportunità di soggiornare con la riapertura di strutture ricettive, altrimenti il turista fa solo tappa e poi fugge. Alatri ha queste potenzialità che dobbiamo sfruttare ed io quando parlo di turismo, di cultura, di sport, di arte penso proprio a questo. I miei amici amministratori hanno elevato la città di Alatri a livello internazionale. Da queste basi dobbiamo guardare, mi passi questo termine di reminiscenze scolastiche… excelsior”

La rotatoria della superstrada

L’atavico problema della rotatoria della superstrada è un altro punto d’incontro.
“Alatri ha due importanti svincoli non risolti, nelle località Pigne e Pietra Bianca,ed allora perché non svilupparli creando altri punti commerciali offrendo la possibilità agli alatrensi di realizzare in questo modo posti di lavoro e soprattutto facilitare la mobilità e viaggiare con più sicurezza. Questo vuol dire amministrare una città e non proporsi come una sorta di ‘copia-incolla’ di programmi triti e ritriti come stanno facendo diversi candidati. Noi siamo con Fabio Di Fabio perché conosce ciò che è stato fatto e quanto è rimasto irrealizzato. Dunque abbiamo basi concrete su cui operare”.


Appare un ‘politico’ non già alle prime armi, ma navigato e che sa ciò di cui Alatri ed i suoi cittadini hanno bisogno. Si sente convinta del passo fatto per raggiungere un grande traguardo?
Poiché sono una imprenditrice ritengo che ci vogliono i fatti nella vita e non le chiacchiere. Non ho una dialettica da oratore ma quello che riesco a dire lo trasmetto con il cuore e spero che la gente mi capisca, perchè vorrei distinguermi per operosità”.

Oltre trecento candidati

Numerose le liste e si uperano le trecento candidature. Che pensa Luisa Magnante di questa così strana situazione? Alcune liste sono state composte da persone scontente o che pure negli anni hanno fatto parte delle varie amministrazioni. Lei afferma di aver fatto una scelta oculata. Si è mai pentita?
“Ho voglia di propormi più di prima perché mi riconosco nel programma dell’amministrazione uscente e che il candidato Di Fabio ha ripreso e sviluppato. Mi stimola il progetto politico che si prefigge diversi obiettivi e che tutti, lo si vede in giro come ci accoglie la gente, concorrono a realizzare il bene della mia Alatri e dei miei concittadini”.

L’appello di Luisa Magnante

Perché Luisa Magnante deve essere votata?
“Perché è una donna che in prima persona si è messa in gioco non per vanagloria, non ne ha bisogno, ma per mettersi a disposizione del prossimo. Prossimo che è il vicino di casa, l’amico, il collega, l’uomo o donna che guarda ci anche in cagnesco, ma tende una mano perché ha bisogno di aiuto. Il mio cuore è forte e genuino e quindi grido a tutti… eccomi, sono pronta a garantirvi una fetta di felicità in un momento dove pandemia, Covid, CIG, e disoccupazione dominano le nostre giornate. Credetemi, voglio essere un pizzico di speranza per il vostro futuro. Per questo chiedo di essere con noi, con la nostra coalizione che ha come candidato a sindaco Fabio Di Fabio. Noi ci crediamo in quello che stiamo facendo e voi…?”. Datemi fiducia!

(Le foto nell’articolo sono di repertorio)

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.