La strada di Pietra per Montecassino: un percorso di pace che porta il tuo nome

Condividi la notizia!

Un affascinante percorso, denominato “La Strada di Pietra per Montecassino” , che collegherà direttamente Cassino al sacro monte dove San Benedetto fondò il monastero che è stato ed è il faro della cultura occidentale. Il progetto pensato dalla Fondazione Cassino Cultura Onlus prevede la realizzazione di una strada di basole personalizzate, che collegherà la città martire all’Abbazia di Montecassino, attraversando i luoghi della “Vecchia Cassino” e la Rocca Janula. Su ogni basola vi sarà inciso il nome che il donatore indicherà.

La nuova sperimentazione

Lo scorso 27 Maggio c’è stata una nuova sperimentazione relativa al percorso, a cui hanno preso parte alcuni tecnici della MAPEI. I quali hanno installato un nuovo set di basole. Molte sono, infatti, le aziende anche di livello nazionale che hanno deciso di far parte del progetto. E di dare sostegno e forza a quest’idea, tra le quali: Mapei, appunto, Saxa GrèsBanca Popolare del FrusinateMarmi ZolaRusso Marmi e Aedil Urbe. Presenti all’evento di giovedì scorso una delegazione Polacca e Ucraina. Ma anche i rappresentanti del Cosilam e del Comune di Cassino. L’assessore al Commercio Arianna Volante e il consigliere comunale Riccardo Consales.

Il test della Mapei: positivo

Il vice presidente della Fondazione Cassino Cultura, Antonio Iaquaniello ha spiegato: «Il test eseguito il 27 dalla Mapei è stato positivissimo. L’azienda è già venuta con una centrale mobile operativa ad installare il primo set di basole. Un riscontro ottimale sia dalla società che da parte della nostra Fondazione».
Uno degli scopi principali che contraddistingue il Progetto “La Strada di Pietra per Montecassino” è quello di adoperarsi per incrementare le notevoli potenzialità culturali e turistiche del territorio.

Impianto di illuminazione e realtà aumentata

«Lungo il percorso sarà realizzato un impianto di illuminazione alimentato da energia solare – Ha spiegato ancora Iaquaniello – verranno realizzate piccole aree di sosta, di ristoro e di accoglienza. E vi saranno delle zone dotate di strumenti a realtà aumentata in cui sarà possibile rivivere diacronicamente la Cassino preistorica, dell’epoca romana, medievale e quella della seconda guerra mondiale. Il tutto utilizzando anche finanziamenti europei che sarà possibile ottenere attraverso l’A.N.C.I. Lazio. L’ente, infatti, ha già da tempo ha concesso il patrocinio all’iniziativa».

«Attraverso un codice che sarà inciso sulla basola – ha detto ancora il vice presidente della Fondazione – sarà possibile “collegare” un messaggio, anche video, da parte del donatore. Un messaggio, una lettera di pace, in qualsiasi lingua che resterà nel cloud sopravvivendo nel tempo. Una sorta di piccola eredità. Siamo entusiasti perché l’interessamento a questo progetto sta coinvolgendo paesi e grandi aziende da tutto il mondo. L’idea di creare una strada della pace che colleghi Cassino a Montecassino è di interesse mondiale».

Condividi la notizia!