Veroli – E’ mancato tanto l’inno del Piave

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Solo pochi intimi sia in Chiesa che davanti al Monumento ai Caduti per celebrare il 24 maggio. Hanno concelebrato all’interno della Basilica dedicata alla Patrona Santa Salome il rettore don Angelo Oddi ed il parroco don Andrea Viselli

di Egidio Cerelli

“Il Piave mormorava/ calmo e placido al passaggio/ dei primi fanti il 24 maggio/ l’esercito marciava per raggiunger la frontiera/ per far contro il nemico una barriera’’. Così inizia ‘’La canzone del Piave’’ destinata a diventare l’inno della Grande Guerra (per un breve periodo, dopo la liberazione del 1945, fu usata anche come inno nazionale, prima che venisse adottato l’Inno di Mameli.

Niente banda

Quest’anno come nel 2020 le note famose che la banda di turno faceva echeggiare nel piazzale Vittorio Veneto davanti al monumento ai caduti non si sono sentite. Pandemia ha dominato anche la vigilia dedicata alla Patrona Santa Maria Salome ed anche il ricordo storico della Grande Guerra. Non ci sono stati nemmeno gli alunni delle scuole primarie e secondarie che riempivano negli anni un lungo corteo che partendo dalla Basilica di Santa Salome arrivava al Monumento ai caduti.


Piccolo corteo senza alunni

“Ci sono mancati tanto i ragazzi della scuola, ma speriamo che l’anno prossimo possiamo rivederli in corteo” – ha ricordato il sindaco Cretaro – durante la breve cerimonia nella Cappella ai Caduti al fianco della Scala Santa della Basilica della Patrona. E proprio lì dove i due sacerdoti concelebranti, il rettore don Angelo Oddi ed il parroco don Andrea Viselli si erano portati per ricordare i 300 caduti in guerra di verolani.
Il presidente del Consiglio Cristina Verro aveva letto la preghiera alla Patria.

Una corona al monumento dei caduti

Poi il piccolo corteo delle autorità con in prima fila il comandante della Polizia Municipale dottor Massimo Belli si portava verso il monumento ai caduti con bene in vista il gonfalone della Città. Nessun discorso ma solo la deposizione di una corona alla presenza di diversi amministratori sia di maggioranza che di minoranza.
Pochi i verolani presenti sia in Chiesa che nel piazzale Vittorio Veneto.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.