L’eccidio settimanale – Inizio della Settimana Santa, purtroppo con troppi contagi e tanti decessi causa Covid

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Veroli come altri Comuni non aprirà le scuole per soli due giorni. INI Città Bianca un esempio quale centro di vaccinazione con i suoi 200 vaccini quotidiani


di Egidio Cerelli

Tra qualche ora entriamo nella Settimana Santa. E’ un qualcosa che da sempre a Veroli abbiamo nel nostro DNA come Messe, Sepolcri, Processioni che il Covid ci vieta di programmare e di fare per il secondo anno consecutivo. Ma ne parliamo dettagliatamente nei prossimi giorni. In questo brutto periodo purtroppo leggiamo di amici che postano un giorno sì e l’altro pure quei maledetti bollettini di ‘guerra’ che annunciano non già compleanni o onomastici, bensì financo la morte. Veroli sembra essersi appropriata da giorni del podio dei contagiati e dei decessi.

Fu vera gloria con circa 300 contagiati e oltre venti decessi?

A volte anche al primo posto come negli ultimi giorni. Il nostro Comune ha superato quota 300 di contagiati dall’inizio dell’anno facendo inoltre registrare oltre venti decessi causa Covid. Ed a molti non gliene frega nulla come se niente fosse accaduto. Bah! E’ triste, tuttavia, perché monitorando le zone ad alto rischio ci si rende conto che non è il singolo che ha contagiato il prossimo, ma sono dei veri nuclei famigliari che sono diventati focolai di portatori di quel Virus malefico che invisibile entra poi nelle case, invadendo i polmoni e quindi rallentando faticosamente la respirazione. Se per caso hai la fortuna di avere subito davanti casa l’autoambulanza puoi anche sperare di tornare a rivedere la famiglia, diversamente potresti andare come di dice da noi… agli alberi pizzuti, dove i cipressi dominano l’entrata al cimitero. Tanto premesso, guardiamoci un po’ intorno e ci rendiamo conto che non sono i carabinieri, i vigili, la finanza cui dobbiamo dare la colpa perché non sparano al nemico invisibile per sconfiggerlo, ma siamo, nostro malgrado, noi che diventiamo tanti idioti che non pensano non agli altri ma nemmeno a se stessi. Il nemico ci è vicino ed allora al massimo dobbiamo passeggiare nel perimetro della nostra abitazione se siamo in periferia, diversamente dobbiamo farci il caffè con la cuccuma senza andare al Bar. Dove si notano solamente quadri non certo estemporanei di quanti sostano nei pressi senza mascherina indossandola solo quando il lampeggiare delle auto che ispezionano la zona è lapalissiano. Basterebbe rendersi conto di un altro fattore strano…come mai le sigarette si vendono più oggi rispetto a ieri? Perché pur di avere il volto libero, spippa pure quello che aveva smesso. Sono giovani e meni giovani poco intelligenti che impunemente e soprattutto inconsciamente fanno il comodo loro, perché lo fan tutti.

Scuole chiuse o aperte? Ancora nessun comunicato ufficiale, ma rimarranno chiuse

Ora esiste il problema delle scuole. Chiuse o aperte per soli due giorni? Ma non ci facciano ridere chi emana tali dispositivi senza nemmeno loro rendersi conto di quello che stanno facendo. Forse dovremmo gridare per loro (io non sono però d’accordo) quella frase che dalla Croce venne lanciata sotto la vallata del Golgota… ’Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno?. Nessun perdono! Possibile che dobbiamo essere presi in giro da chi sinora ha salvato solo banche ed imprenditori e non la povera gente? Forse un Conte ter non avrebbe fatto tutto questo danno. Pochi giorni di zona rossa e poi il passaggio alla zona arancione complice anche la Regione. Psicologicamente sanno lor signori il danno che arrecano ad esempio con la decisione di lasciare per qualche giorno la zona rossa e passare alla arancione? Chi toglie dalla mente di chi ‘ignorante’ di disposizioni tecniche che… con l’arancione posso fare quello che voglio. Signori non ci siamo alla barzelletta della due giorni di riapertura delle scuole per far contento il populismo che reclama. Date retta a Salvini che vi salva corpo ed anima con la sua politica populistica. Il virus maledetto non attacca direttamente gli studenti, pur se a Veroli di casi di contagi scolastici se ne registrano a iosa, ma può diventare la prima causa in questo momento particolare.

Centro vaccinazioni INI Città Bianca una ‘eccellenza’ per la sanità regionale

Intanto una buona notizia arriva da INI Città Bianca, dove la vaccinazione funziona molto bene. A qualcuno tale fattore positivo per la gente comincia persino a disturbare. Forse perché le cose vanno fatte bene secondo le regole e le normative imposte?
Città Bianca è un centro di vaccinazione dove le prenotazioni da fonti Sanità Regionale sono già state affidate sino a metà maggio. E si lavora sodo da mane a sera grazie al direttore sanitario dottor Eleuterio D’Ambrosio che con i suoi collaboratori in primis Valente e Romaniello sta veramente facendo cose egregie per tutta la cittadinanza e non solo verolana. La nostra ‘eccellenza’ che è un vanto a livello nazionale riesce a inoculare vaccini a duecento pazienti giornalieri. Dovrebbe essere additato come centro ‘polivalente’ anche per il suo poliambulatorio ed RSA. Teniamocelo di conto. Siamo ‘positivi’ nel vero senso della parola e non ‘positivi’ Covid.

Sante Messe o celebrazioni pasquali, meglio vederle e pregare in famiglia davanti alla TV

Non sono un anticlericale, ma io non farei nemmeno celebrare le Sante Messe. E’ un sacrificio che facciamo seguendo in TV dalla Rai alle locali Messe e quant’altro. Sacrificio che il Padreterno di certo ne terrà conto. Stiamo a casa almeno sino al 15 di aprile. Dobbiamo chiedere noi il lockdown o farlo da soli se non ne stabiliscono l’obbligatorietà. Solo così non andremo incontro alla quarta ondata del post Pasqua.  



Riflessione del vescovo mons. Ambrogio Spreafico


“Spero che la Settimana Santa per i cristiani – sottolinea monsignor Spreafico – intensifichi una preziosa opportunità, perché per la seconda volta nella storia del nostro Paese non potremo viverla con le nostre comunità, ma dovremo seguirla da casa, in famiglia, oppure soli,
come faranno tanti anziani davanti alla TV. Seguire Gesù ci aiuterà a vivere meno isolati, in unità, cenando con lui in quella Pasqua triste ma allo stesso tempo carica di novità per l’umanità intera. Partecipando ai riti online, ascoltando le letture della passione e della resurrezione, torneremo a vivere quelle ore intense e drammatiche del Figlio di Dio, che non ha rinunciato ad amare fino alla fine, che si è opposto alla violenza della spada, che non ha voluto salvare se stesso, che ha detto a un delinquente, anche se non se lo meritava proprio: ‘Oggi sarai con me in paradiso!’”.

Una bella preghiera di un malato di Covid

Signore Gesù, Vorrei non essere in ospedale Vorrei essere con la famiglia che mi hai donato.
Vorrei stringere fra le braccia la nipotina che adoro.
Vorrei stare con i tanti amici che mi hai messo accanto.
Vorrei non soffrire.
Vorrei riempire i polmoni con l’aria di primavera, invece di essere attaccato a un macchinario per respirare,
Vorrei, alzando gli occhi, vedere il cielo opera delle tue mani, invece delle telecamere che mi sorvegliano, vorrei prendere le palme e metterle in casa sulle immagini sacre, come mi ha insegnato da sempre mia mamma, ma quest’anno sembra ci sia qualcuno più forte di te, che mi impedisce tutto questo.
Avrei preferito che non succedesse, e anche tu nell’orto hai chiesto a tuo babbo di poter evitare il calice della prova, ma ti sei affidato alla Sua volontà, perché sai che è un Padre buono, che è solo amore e basta.
Anch’io voglio fare lo stesso, fidarmi di te, anche se a volte sembra che tu dorma, mentre la barca affonda, perché con la tua Passione, Morte e Resurrezione hai detto la parola definitiva sulla mia vita e quella di tutti: vi preparo un posto nella mia casa, sarò con voi sempre, sempre, sempre finché tornerò a riprendervi.
Per questo, Gesù, grazie
Per la Settimana Santa che oggi inizia e che come sempre ci vedrà con Te nella Via Crucis, ma anche nella Resurrezione, in attesa di tornare tutti nella Tua grande casa.
Il male, tutti i mali passeranno, Tu solo resterai.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.