La settimana di Veroli – Chi la spunterà tra Francesca Cerquozzi e Cristina Verro?

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Tanta confusione sia nel Centrosinistra che nel Centrodestra per le candidature provinciali. Nel Centrodestra nomi non se ne fanno, ma nemmeno tanti sono i rumors. Si sta pensando ad una donna pur se sotto la cenere scotta la patata… Meloni


di Egidio Cerelli

Il movimento diremmo tellurico abbastanza di sostanza nel ‘centrosinistra’ si registra spesso. Il livello della scala Richter che indica alla Mercalli una oscillazione intorno al 3,2. L’epicentro negli ultimi tempi è tra Sant’Angelo in Villa e Valle Sant’Andrea.
E due sono le donne che ne testimoniano sinora l’avvenuto smottamento che potrebbe aumentare d’intensità. Stiamo parlando della candidatura per la Provincia di Francesca Cerquozzi, leader indiscussa del PD e di Cristina Verro che fu del PD ed ora, dopo la Leopolda, leader plenipotenziaria di Italia Viva sotto l’ala protettiva di Germano Caperna.

Cristina Verro la plenipotenziaria di Italia Viva

Plenipotenziaria giacché la Verro ha avuto dal sindaco la carica di presidente del Consiglio insieme a due deleghe. Non quella della Cultura che per un lustro aveva ricoperto e che ora invece, pensate un po’, ce ne è voluto, ma alla fine Simone Cretaro si è convertito conferendola alla donna del PD, Francesca Cerquozzi. E pensare che all’inizio la Francesca ha dovuto convivere con questo ruolo dividendolo con la collega Alessandra Cretaro, parente del nostro sindaco. Ed allora veniamo a che cosa potrà dire la scossa tellurica registrata. Germano Caperna, che è stato l’apripista della confraternita renziana a Veroli ed ora anche in Provincia, pur se a Veroli ha dovuto scegliere il logo di una lista civica, punta sulla ‘sua’ donna di governo Cristina Verro, che può contare su consiglieri ufficialmente con il marchio di Italia Viva ma solo a chiacchiere giacché non esiste a Veroli un gruppo politico con il logo Italia Viva.

Il PD lancia una cavalla di razza, Francesca Cerquozzi

Dall’altra c’è il PD quello ufficiale che conta ancora molto a Veroli anche a livello di consiglieri che potrebbero dare la preferenza alla Francesca. Dipende poi quale ruolo avrà l’attuale sindaco della città. A questo punto per farla breve la situazione come vedete è un po’ caotica. Che ne dite di un’altra scossa di qualche grado più forte per dare una svolta alla politica del centrosinistra verolana? Ma i cambiamenti t avvenuti a livello nazionale potranno contare qualcosa? E quanto importante e determinante sarà la longa manu di De Angelis, Buschini e Battisti? Basta invero la sola Calcagni al duo Caperna-Verro?


Il Centrodestra nelle… sabbie mobili

Il Centrodestra? Non è ancora arrivata la ‘ lava’ da Pizzo Deta, vulcano non attivo ma dove le passeggiate quotidiane sono molte per perorare la causa della socialità inginocchiandosi davanti alla Croce ed alla Madonnina. Dopo il guado da parte di Bussagli e Papetti abbracciando all’altra riva la Meloni e all’indomani delle dimissioni del grillino Fabrizio Cretaro, le acque appaiono calme pur se si registra una sorta di melma dovuta alle sabbie mobili del biondo torrente Amaseno. Si mormora che potrebbe ricadere sul qualche donna che conta la candidatura per la Provincia. Ma… troppa è la confusione, peraltro non ostentata ed ufficiale. Tutto tace anche perché, se proprio dobbiamo dirla tutta, il Centrodestra non ha un leader per cui ognuno va per proprio conto, anzi se azzardi alzare la voce sei persino ripreso coram populo.
Questa è la situazione politica attuale della Veroli che si immaginava che con il secondo mandato di Cretaro avrebbe potuto dare una svolta importante per la cittadinanza tutta. Invece l’amministratore lo vedi davanti ai ritocchi dell’ultima opera oppure alla Messa in diretta TV dove al fianco del Sindaco c’era il mèntore di Salvini, non certo a Veroli perché non se lo fila nessuno. Questo è il quadro. Il resto appare una sorta di murales farisaico che sostanzialmente non ha valore alcuno.


Una cena per i lavori della Chiesa di Sant’Agostino

Prendete esempio dal laico seppur vicino alla Chiesa per fare qualche opera di bene. Perché è una vera opera quella che il privato sta cercando di realizzare nel pieno centro storico. Una delle fatiscenti strutture ecclesiali che vanno in rovina per incuria di chi indossa la tonaca talare sempre lucente e profumata, una di queste ha toccato l’animo del fratello e della consorella della Confraternita Carità, Morte, Orazine e Pia Unione dell’Addolorata organizzando una cena da asporto per raccolta fondi per il restauro della facciata del tetto e del terrazzo della Chiesa di Sant’Agostino. Semplice ma gustoso il menu preparato dalla Domus Ernica dello chef Mario Quattrociocchi, sempre in prima fila quando si tratta di fare beneficenza. Eccolo: lasagna, polpette al sugo, patate al forno e sbriciolata. La somma da versare è di euro 15. La data fissata è per giovedì 4 marzo prossimo. Forse troppo poco l’obolo per una causa così importante. A questo punto contano le prenotazioni che dovrebbero essere molte per venire incontro alla concausa socio religiosa. Basti pensare ai soli soci della Confraternita, ma siamo sicuri che anche altri non ufficialmente sorelle e fratelli chiederanno la partecipazione per concorrere alla giusta causa. Ed allora scriviamo pure che per prenotarsi ci sono a disposizione alcuni numeri dei cellulari di RITA 3386350539, di MASSIMO 3385921610 e di UMBERTO 3342800619.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.