Gabriele Schiavi il telecronista ciociaro ‘prestato’ al Nord

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Un onore per me intervistare un grande allievo che oggi è uno dei giornalisti doc sugli schermi di Sportitalia. Da Morolo, al Frosinone, quindi ad Udine ed ora a Milano, dove è conduttore, telecronista ed uomo mercato di Sportitalia


di Egidio Cerelli

Gabriele Schiavi conduttore e telecronista in Sportitalia di strada ne ha fatta da quando lo conobbi a Morolo che io seguivo come cronista nell’era di Oreste Franchi presidente.
“Sì, era la mia squadra e quando tu mi chiedesti di collaborare scrivendo sulla Provincia da Morolo mi sentii subito coinvolto e cominciai di corsa. Tant’è che feci poi parte della tua redazione di Veroli con altri quattro colleghi per raccogliere i dati della domenica sportiva. Anzi, poiché avevamo solo un paio di computer M24, mi chiedesti di sistemare i pezzi in base a ciò che il menabò richiedeva”.
E fu il momento in cui Morolo inanellò una serie di promozioni sino a raggiungere Eccellenza e poi quella che veniva chiamata una volta interregionale e Serie D.
A proposito il 2006 fu un anno memorabile per te e per noi.

“Sì, il Morolo in Serie D ed il Frosinone promosso per la prima volta in serie B. e fanno parte di quei ricordi che mi permisero di poter avere al tuo fianco il microfono”


Ricordi che mi dicevi, quando torni in Ciociaria scambi con quanti incontri.
“Beh, dalle giovanili sino al Frosinone di strada ne abbiamo fatta”
Fare un’intervista ad un amico che da ragazzo è stato sempre una persona educata e sorridente con tanti ricordi che il mio cervelletto riesce ora a riproporre appare oggi riduttivo giacchè è il caso di dire che… l’allievo ha superato il maestro.
“Non esageriamo ho imparato tanto ed è stata una esperienza che mi è servita sino ad arrivare dove sono oggi”
Prima di passare al Gabriele Schiavi di Sportitalia un altro piccolo ricordo di quanto eri con me su quel gabbiotto del Frosinone Calcio. Non ti ho mai sentito ripetere dopo un errore di identità di giocatore, come fanno ion molti quando ripetono… ’scusate non era tizio ma caio’.
“Uno dei tanti trucchi di cui ho tenuto conto. Bisogna essere padroni di noi stessi e dare l’impressione a chi ci ascolta di essere, passami il termine, bravi”


Che ricordi Gabriele quando già ti cimentavi con il microfono per TeleUniverso e scrivendo pezzi sul nostro giornale La Provincia.
“Beh tutto iniziò li, le partecipazioni a Teleuniverso con ospiti i giocatori del Frosinone”
Non esageriamo! Noi non avevamo computer né collegamenti internet.
I nostri pro memoria li attaccavamo alle due pareti subito dopo essere entrati in cabina”
Tu però, rispetto a me, conoscevi a menadito la storia delle squadre avversarie e dei giocatori.
“Anche questo fa parte della nostra storia. Voglio raccontarti una cosa simpatica. Quando il mio attuale direttore mi volle in una scuola per giornalisti sportivi, a chi mi chiedeva come preparavo la partita, risposi che innanzitutto dovevo conoscere bene le due squadre, in una sorta di pre, durante e post partita, e questo per conoscere il ruolo dei giocatori in campo memorizzando magari qualche loro peculiarità per non scambiare i nomi degli stessi giocatori. E poi, importante anche il ritmo con il timbro della voce. Devono riconoscere Gabriele Schiavi o il telecronista di turno anche senza vederlo in TV”.
Meglio una telecronaca da solo o insieme ad un tecnico?
“Tu mi facevi fare il ‘tecnico’ durante le nostre telecronache e devo dire che mi colpiva il ritmo che ci mettevi nelle telecronache ed è la prima cosa che ho appreso. Ricordo che ti affiancai in quella di un’amichevole al Matusa tra il Frosinone e la Roma di Capello, Totti e Cassano. Lì ho capito che questo doveva diventare il mio mestiere e mi dicevo “devo diventare come Egidio”.


Troppo buono! Imparasti talmente subito l’arte del telecronista che alla fine, quando il primo intervento al cuore mi bloccò superasti alla grande quell’esame di fare telecronaca da solo. Nel vederti da un lettino dell’ospedale dicevo… ammazza quant’è bravo Gabriele”
Insieme avevamo fatto tante telecronache e interviste per le promozioni del Frosinone.
Dalla serie C/2 alla C/1 e poi alla serie B. E tante trasmissioni in diretta su Teleuniverso che si facevano il lunedì.
Poi scappasti, si fa per dire da TeleUniverso e salisti verso Udine.

“Fu una bella esperienza con Calori al mio fianco”.
Da lì l’altro salto a livello professionale con l’arrivo a Sportitalia
E qui ormai con pochi capelli in testa stai dominando sia nelle dirette che nelle telecronache. Ed io ne sono orgoglioso per averti insegnato a modo mio, l’ABC del telecronista.

“Egidio lasciami dire una cosa che forse avrei dovuto dirti all’inizio”
Prego!
“Innanzitutto mi emoziona risentirti e mi fa molto piacere che stai bene e che non ti fermi mai di lavorare anche come ora che sei in pensione e poi di ritrovare un maestro che mi ha insegnato questo mestiere…. Ormai da diversi anni faccio parte della redazione di Sportitalia dove mi trovo benissimo. C’è il giusto mix tra giovani e meno giovani con maggiore esperienza e ci sono soprattutto quella voglia e quella passione che contraddistinguono ognuno di noi”.
Oggi parlare della tua Roma, della mia Juve, del Napoli, dell’Inter, del Milan e di tutte le altre squadre comprese la Liga, la Premiere e tante altre ti impegna tanto.
“Beh, come ti dicevo Sportitalia è una squadra doc per cui ognuno ha il suo ruolo”.
Tu però sei conduttore, telecronista e uomo di mercato.
“Stando insieme impariamo molto. Siamo ad un livello ottimale che ci impegna”.
Per cui quello che fate voi è encomiabile
“Se poi ci capita il supertifoso che maledice il suo allenatore o i giocatori o i dirigenti, allora pure per noi è difficile dare una risposta. Ma in redazione sappiamo disbrigarci molto bene”


Con tutte quelle belle ragazze…
“Ci vogliamo bene tutti e le ragazze fanno parte della nostra grande famiglia”
Gabriele ti leggeranno in tanti perché TU NEWS con il sottoscritto sfiora le 5000 visualizzazioni giornaliere ed allora un saluto ai tuoi vecchi amici ciociari, al Frosinone calcio, ed a tutta Morolo, dove domina ancora ‘zio’ Oreste Franchi
Un saluto a tutti i miei amici ciociari, seguo sempre il Frosinone e spero di rivederlo in A, come spero di rivedere ad alti livelli anche il Morolo che porto sempre nel cuore”.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.