La settimana di Veroli – Erano in trenta a pranzare abusivamente al ‘casotto’ mentre in tremila sul Prato

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Siamo tornati alla domenica incriminata che ha fatto gridare allo scandalo. Oggi al PalaCoccia arriva lo Scafati di Guastaferro che ci ricorda le partite con la Prima Veroli in A/2

di Egidio Cerelli

Verrebbe voglia di scrivere un’altra puntata su Prato di Campoli. In tanti ci hanno messaggiato per ciò che per due volte abbiamo raccontato sulle false argomentazioni giustificative arrivate tramite il sindaco informato de quo da chi lassù si trovava abusivamente a consumare, più vicini alla trentina che alla ventina, quali dentro e nello slargo davanti al casotto comunale. Ed allora i referenti del sindaco che hanno dichiarato, secondo il Cretaro, che lassù non c’erano più di 350 auto,come mai erano abusivamente, non lungo la strada ma a degustare abbacchio e pecora con fettuccine nel rifugio comunale, visto che da tempo è scaduta la convenzione-contratto sulla gestione del pianoro? Abbiamo video e foto della loro presenza all’ora del pranzo con auto parcheggiate lungo la segnaletica d’ingresso del pagamento estivo ed anche davanti lo slargo del casotto? Quando uno finisce il lavoro assegnato deve riconsegnare anche le chiavi che invece sarebbero state riportate in Comune solo dietro lettera partita dagli uffici comunali.


Tanti i messaggi e le telefonate di congratulazioni

Ne proponiamo un paio. “Ho letto i tuoi articoli, peccato che mancava qualche mia foto scattata quel pomeriggio mentre cercavo di scendere con la famiglia dallo slargo della Madonnina, non trovando spazio per il parcheggio”. Un altro…”Egidio hai fatto bene perché io ero presente perché arrivato intorno alle 15 e mi sono meravigliato nel vedere auto parcheggiate dal casotto sino ai nuovi parcheggi. Altro che ferragosto! I giorni di agosto non erano niente di fronte allo scempio di quella domenica. Ho notato poi che nei pressi del casotto aperto vi era un assembramento di gente che se fosse passato un vigile da quelle parte di multe ne avrebbe fatte tantissime”. Ma di vigili nemmeno l’ombra. E loro beatamente tutti senza mascherine. Forse perché stavano mangiando? O perché il fumo dell’arrosto li avrebbe potuto intossicare. Questo è quanto, sig. sindaco e sigg. viandanti abusivi. Che si faccia una indagine! E’ il minimo.

La Stella Azzurra contro lo Scafati fresca vincitrice di Supercoppa di Lega A/2


Altro punto della settimana riguarda la prima partita ufficiale che la Stella Azzurra giocherà nel campionato di A/2. E sì perché arriva a Veroli, al PalaCoccia restaurato ed ingrandito una squadra che con la Prima Veroli ha giocato per anni in A/2, ma anche nella serie inferiore oltre alle gare di Coppa Italia. Sia al palasport verolano che al Casaleno di Frosinone. Parliamo del team caro al presidente Longobardi, vale a dire Scafati. Tra l’altro rivedremo anche il Giemme Gino Guastaferro che abbiamo sentito anche per telefono fresco del successo della Supercoppa A/2 e che oggi metterà alla prova in quintetto di D’Arcangeli. Noi dovremmo esserci anche per salutare un paio di giocatori ospiti e lo stesso giemme Guastaferro con il presidente. L’ultima gara con Scafati in supercoppa la Prima Veroli (vedere foto) la disputò al Palamangano.


Che fine hanno fatto gli imprenditori che volevano gestire il PalaCoccia?

Ci sovviene ora una riflessione di quelle pesanti che sono state il leit motiv della estate sportiva anche se indirettamente. In effetti sorvolava sul PalaCoccia un’eco con una ipotesi di convenzione tra Comune prima e Società Stella Azzurra dopo, con una cordata di imprenditori verolani volenterosi e propensi a gestire l’impianto di via Aia dei Franchi. Ogni giorno i rumors che ci arrivavano davano per scontato l’affaire. Dicono che il Covid con la pandemia abbia smorzato le ambizioni degli imprenditori verolani a tirarsi indietro, anche se lo stesso sindaco li aveva convocati un giorno sì e l’altro pure nei suoi uffici comunali. Spesso nel suo gabinetto. Il maligno avrebbe persino confidato che le buone relazioni tra sindaco ed imprenditori stavano andando alla malora perché non si sapeva con precisione che cosa si volesse fare con l’affaire dato per scontato già da quando si è venuti a conoscenza che al PalaCoccia avrebbe giocato la Stella Azzurra cui il sindaco aveva concesso senza ‘bocco’ incassare e quindi in comodato d’uso il palasport. E proprio per questa operazione si è provveduto ad incaricare di nuovo un dipendente comunale che aveva avanzato domanda per andare a lavorare al cimitero con il sindaco che gli ha sempre negato tale aspirazione. Due anni al Volley ed ora al Basket, perché gratuitamente? “Per noi è tutta pubblicità”- la risposta che arrivava con puntualità dal palazzo di Piazza Mazzoli. Nostra risposta, caro sindaco avere in bilancio una somma di costi che si avvicina ai 40 mila euro tra impiantistica e personale, con questi soldi quanta pubblicità si poteva fare alla città ed al suo impianto? Impianto che non ha nemmeno il collaudo finale che doveva essere redatto e firmato dal collaudatore incaricato.

Niente affaire ed allora Comune perché non prepara il bando per una gara di gestione remunerativa per il nostro Palasport?

Ed allora PalaCoccia gratis alla Stella Azzurra, niente affaire della cordata degli imprenditori che avevano come mèntore il presidente della Pro Loco sempre alle costole dei due imprenditori più in vista. Siamo rimasti come Pietro l’aretino, con una mano davanti ed una di dietro. Alla faccia di noi cittadini che fatichiamo ad arrivare a fine mese pur dovendo pagare i contributi parte dei quali servono anche per lo stipendio del personale impegnato presso l’impianto e per le spese da sostenere per tenere acceso l’impianto. Ci chiediamo: dopo tanta euforia manifestata in piazza, di giorno e soprattutto di sera quando si poteva sostare sino a notte fonda nelle giornate estive seduti davanti al bar amico perché la trattativa è andata a gettarsi come si dice a Veroli al di sotto dell’Olivella? Mancavano i presupposti? Colpa del Covid? Dilettantismo imprenditoriale per operazioni del genere. Rimane comunque il fatto che al termine del Covid il Comune dovrebbe indire una gara per l’affidamento remunerativo anche per le casse comunali di un impianto che se adeguato potrebbe sfornare che ne so concerti una settimana sì ed un’altra pure. Basta che non venga data in comodato d’uso alla Pro Loco, costola distaccata della amministrazione Cretaro-Caperna.

Solo rumors quelle sul riavvicinamento di Caperna al PD?


Ed a proposito di Caperna abbiamo ricevuto complimenti per il nostro articolo su Tu News relativo ai rumors che darebbero non per scontato, ma di certo non boutade il gruppo che non è mai stato ufficializzato in consiglio comunale di Italia Viva. Non abbiamo però scritto che non è una sorta di cavallo di Troia, ma potrebbe esserlo con la mitica frase del ‘timeo Danaos et dona ferentes’ poiché Caperna prima di fare un passo indietro si caricherebbe sul groppone una soma piena di richieste pesanti. Prima di tutto quella della sua candidatura ufficiale nel Centrosinistra quale sindaco del post Cretaro facendo valere il suo potere indiscusso quali presenze di maggioranza in aula consiliare pur senza l’ufficialità del suo gruppo. E’ nostra intenzione, se Caperna vorrà, di proporgli alcune domande in merito. Alla prossima!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.