Ardit Gjebrea un grandissimo anchorman. Qualcuno lo definisce il Pippo Baudo albanese

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Domenica in e Festival della canzone i due suoi gioielli. Per scenografo ha voluto Gaetano Castelli.
Tanti gli artisti famosi sfornati dai suoi programmi. Il giovane cantante verolano sarà ospite nella sua Kenga Magjike

di Egidio Cerelli

Ardit Gjebrea, 57 anni è stato il più grande cantautore dell’Albania. Ora è produttore musicale e conduttore dei suoi programmi.

Nel suo palmares  più di 250 concerti non solo in Albania ma anche in alcuni paesi del mondo come: Londra, New York, Chicago, Palm Springs, Detroit, Toronto, Brasov, Salonico, Damasco, Istanbul, Zurigo, Riga, Roma, Torino, Cosenza, Avellino, Bruxelles, Young cheng, Hong-Kong,ecc.

Da qualche anno ha deciso di abbandonare la strada del cantautore ed iniziare a produrre programmi. C’è riuscito molto bene  con due eventi: il Festival della canzone e Domenica In albanese.

Che cosa l’ha spinto a cambiare binario artistico da cantautore a presentatore e produttore?

“E’ venuto tutto naturalmente avendo io studiato composizione, pianoforte,  canto e violino  presso il Conservatorio Santa Cecilia, avevo deciso di dedicarmi alla canzone. L’industria musicale  stava però cambiando: dalle famose cassette si passò ai CD ed oggi ad Internet ed io che ero abituato ai concerti con platee di pubblico stracolme quasi ero costretto ad esibirmi non più negli stadi, ma in discoteche e nei pub.  Non mi trovavo a mio agio accorgendomi che in questo modo non ci sarebbe stato più spazio per un cantautore. Eppure tanti i premi che avevo ricevuto. L’Albania ha tre milioni di abitanti. Con tutto ciò che avevo dato e con l’impegno profuso non me la sentivo di andare avanti in un mondo che non era più la mia vita”.

Quindi ha cominciato a far valere le sue conoscenze con produttori già famosi. “Non solo! Anche con registi che andavano per la maggiore. Mi sono detto che la mia vita non poteva essere quella che mi ero costruito come cantautore nei teatri e negli stadi che non c’erano più”

E’ riuscito a trovare spazio nella prima TV commerciale albanese.

“RTV KLAN è in Albania come Canale 5 in Italia”

Non solo ma si creò anche un spazio tutto suo con Kenga Magjike.

«Che è la mia produzione dove si sono esibiti cantanti a livello internazionale, spagnoli, italiani, americani, inglesi , greci, israeliani e svedesi tra i tanti”.

Nei Balcani il festival inventato e prodotto da Ardit è quello più prestigioso insieme a Domenica In.

“Conduco Domenica In da  dieci anni proponendo canzoni non necessariamente inedite e per questo il pubblico le segue con molta attenzione”.

Poi c’è il Festival. “Non me ne vogliano, ma come il nostro in Italia non ne esiste. Sono tre serate con due sezioni: una con i Big e l’altra con i new artist, come le Nuove proposte che vengono votate e scelte a Domenica In, per poi andare a fare le semifinali e finali”

Il cantante che vince il Festival da chi viene giudicato?

“Non esiste una giuria ma sono gli stessi cantanti coprotagonisti che votano tra loro il vincitore non potendo però assegnare il voto a se stessi”.  E ciò per eliminare i chiacchiericci sulla faziosità della giuria.

“Esatto! Avete fatto caso che tutti spesso si lamentano della giuria ad eccezione del vincitore? Ho pensato di immedesimarmi in loro da ‘cantautore’ ed abbiamo avuto un buon successo”.

Quale lo share di Domenica In?

“Sono produttore e presentatore di Domenica In da 13 anni e lo share settimanale è del 42% mentre con la canzone magica del Festival tocchiamo il 62%.”

Pippo Baudo venendo in Albania ha detto che lei è un mago dei programmi televisivi e che ha doti che nemmeno lui dopo anni di carriera aveva scoperto per se stesso.

“Un piccolo segreto , siamo nati entrambi il  7 giugno, lui nel 1936 io nel 1963. In comune abbiamo i numeri alla rovescia dei due anni di nascita, 36 e 63”.

Li giocherò al Lotto

Lo sa come è considerato lei in Italia? “No”. Dicono che lei è  qualche gradino più sù di Pippo Baudo . Si sente che sorride e ci dice che “di Pippo ce ne è uno solo. Dunque”

Tra l’altro non è solo presentatore ma anche produttore. Dunque ci vuole carisma con tanta voglia di lavorare giorno e notte.

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“Dico la verità, la mia settimana è composta di otto giorni”

Come ha conosciuto il mago della scenografia l’arch. Gaetano Castelli?

“Lui era molto noto in Albania per i tanti lavori fatti da noi. Tredici anni fa guardando il Festival di Sanremo rimasi colpito dalla scenografia di Gaetano Castelli e dissi a me stesso…’lo chiamerò e gli farò fare la scenografia dei miei due programmi”. Detto, fatto!

Abbiamo visto scene costruite non già sui venti metri del nostro Sanremo ma sui cinquanta metri del suo palcoscenico.

“A me piace lavorare come fossi ancora un cantante con tutte le esigenze necessarie affinchè un programma abbia luce e spazio e per questo vado pazzo per le grandi scenografie.Con piacere mi sono reso conto del lavoro di Gaetano Castelli”.

 Tanti gli ospiti presenti nelle sue trasmissioni e diversi gli artisti sfornati dalla ditta Ardit-.Kenga Magjiek.

“Tantissimi giovani e per la fama dei successi ricevuti mi chiamano da tutte le parti del mondo”.

A parte Domenica In, il Festival che verrà proposto credo ad aprile su che cosa si articolerà . “Si comincia con Domenica In a marzo ed il Festival a fine maggio. Avevo pensato di realizzare i miei programmi mettendomi nei panni non del produttore, ma del cantautore – artista ed è stato questo il grande pregio che ci permette di raggiungere grandi successi”.

Pippo Baudo dicevamo è rimasto entusiasta e quasi geloso della sua struttura televisiva. “Ne sono orgoglioso detto da un mito della Tv italiana”

Castelli le ha proposto un giovane verolano, Lorenzo Fiorini in arte Lorenzo. Lei ha visto il suo video e ne è rimasto entusiasta dicendo al suo scenografo e nostro grande amico..’ questo ragazzo. lo voglio nel mio festival tra le nuove proposte’. Perchè? Che cosa l’ha colpito?

“Essendo un artista mi rendo conto sic et sempliciter  se canta bene e se dà il massimo di se stesso. Ho capito subito che lui, Lorenzo’ cantava nel video emozionandomi e ritengo che cantando dal vivo la sua bellissima canzone (bravi gli autori e gli arrangiatori) trasmette emozione . Per questo ho subito detto a Castelli di volerlo nelle mie due trasmissioni, A marzo a Domenica In e poi al Festival internazionale della canzone”

Quindi prima domenica In. “Sì, in quella occasione Lorenzo presenterà la sua canzone e la giuria lo voterà per le serate finali del Festival per maggio”

Si conoscono le date?

“Il 21 di marzo potrebbe essere lì a Domenica In (deve presentarsi qualche giorno prima e quindi il 24 e 25 maggio”

In questo periodo di pandemia come si regola con i suoi programmi? Ha spettatori in studio? Esiste anche da voi una sorta di restrizione antiCovid? Mi diceva Castelli che in tempi normali lei riesce a riempire il parterre dei suoi programmi con migliaia di spettatori.

“Oggi, purtroppo il programma è senza pubblico, però andiamo avanti lo stesso”

Durante un intervista televisiva, lei ha sottolineato che quello che lo fa rammarica e che in un certo senso la fa soffrire di più è il fatto che suo padre non riuscì a vedere i successi da lei raggiunti.

“Purtroppo mio padre ci ha lasciati a 70 anni per una brutta malattia. Il suo sogno era quello di venire in Italia. E questo pesa molto sulla mia coscienza anche se ho rimediato in parte accompagnando a Roma mia madre. Vede, papà mi aveva spinto da piccolo verso una cultura italiana, mettendomi a disposizione una insegnante appunto per imparare la lingua italiana e poi mi ha fatto studiare in Italia al Conservatorio di Santa Cecilia. Il suo sogno era visitare in famiglia l’Italia. Peccato, anche se ripeto dopo la sua morte sono venuto a Roma con mamma per realizzare il 50% del suo desiderio”

E’ contento del suo lavoro e dietro l’angolo che cosa c’è?

“Nessun altro programma. Come si dice…bastano e avanzano i due. Pensi che mi volevano premiare in tanti per il lavoro che svolgo. Io seguito a fare il mio dovere con impegno. Ma ora posso dirlo,  una gradita sorpresa per me è stata  quando il presidente dell’Albania mi ha nominato commendatore”

Noi ne facciamo un’altra di promessa. Al prossimo Premio ‘Veroli alla memoria’ premieremo il suo papà e sarà una serata che Ardit sarà a Veroli con Gaetano Castelli che gli consegnerà la pergamena in ricordo di suo padre. “Grazie dell’invito-promessa”- verrò volentieri.

Lorenzo fiorini sprizza di gioia per la improvvisa e gradita chiamata

Il giovane cantante verolano Lorenzo quando ha saputo che la sua canzone “Vivi e lascia vivere” era stata ascoltata dal produttore musicale Ardit Gjebrea della principale TV albanese e che sarebbe rientrato nei suoi programmi come ‘nuova proposta’ non credeva alla telefonata ricevuta. «Come faccio a non essere felicissimo- ci ha detto- ringrazio Ardit che mi ha voluto insieme allo scenografo, Gaetano Castelli, amico del mio manager Egidio per questo salto di qualità. Ma lasciatemi ringraziare i miei autori Marino Gaetano e Cristian Epifano insieme al chitarrista Carlo Romano Grillandini ed allo studio di registrazione di Angelo Loffredi per il grande lavoro fatto”. Ormai sei sulla buona strada. Se non in Italia in una terra che ha sfornato con i programmi di Ardit tanti giovani artisti. «Il fatto stesso che, passami il termine forse un pò presuntuoso, di aver fatto colpo per una trasmissione seguitissima non solo in Albania mi ha fatto tanto piacere pur rimanendo ovviamente con i piedi per terra studiando a scuola più di prima e perfezionandomi con il canto». Hai già i due tuoi inediti, Il desiderio di te e  Giovane Dea, della premiata ditta Marino Gaetano- Cristian Epifano su tutte le store digitali. «A giorni uscirà il terzo inedito”. Hai pensato alla produzione di un album? «Certo. In esso ci saranno minimo cinque inediti con due cover di canzoni di cui vado pazzo e con due altre dei Nomadi. Un tour estivo? Se Covid se ne va in letargo io sarò di certo pronto». I tuoi genitori che pensano di te? «Mi seguono con tanto amore e sono contento di quello che  Egidio mi sta facendo fare»

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.