Tour, ecco il cammino di Santiago che non tutti conoscono

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Alcuni anni fa sul sito de “Il turista curioso” è uscito un insolito articolo su alcuni aspetti interessanti e poco noti del celebre cammino di Santiago. Esistono infatti molte storie e leggende legate alla simbologia e alle vicende passate di questo pellegrinaggio che nel tempo si sono perse, e il servizio ne ha ricordate quelle più interessanti. 

Alcune sono particolarmente verosimili, come l’etimologia del nome dell’altura del Monxoy. Questo è il punto da cui gli stremati pellegrini giunti praticamente alla fine del loro viaggio, scorgevano per la prima volta le torri della cattedrale di Santiago di Compostela, gridando appunto in francese ‘mon joie’ (che gioia!). Da questa esclamazione pare derivi il nome della cima.  

Altre sono delle leggende di ispirazione cristiana, come quella che narra di un pellegrino che giunto sfinito sull’Alto del Predon venne tentato dal demonio. Questi gli offri di portarlo ad una dolce fonte della tanto agognata acqua se solo egli avesse rinnegato il suo Dio. Il pellegrino, seppur assetato e ormai allo stremo, si rifiutò di tradire la sua fede. Poco dopo si vide arrivare incontro Santiago apostolo, che lo guidò alla salvifica fonte Reniega, e una volta lì lo aiutò a bere con la sua conchiglia.

Una serie di curiose ricerche ha invece connesso il cammino addirittura al gioco dell’Oca. Questo infatti sembrerebbe poter essere la rappresentazione simbolica del cammino o addirittura per alcuni una vera e propria mappa, visto anche la similitudine di alcune caselle alle tappe del cammino. Senza contare il fatto che l’oca è stato sempre considerato un animale legato al mistero, e quindi in questa interpretazione l’oca incarnerebbe il processo di cambiamento durante il percorso.

Molte di queste storie è possibile ascoltarle decidendo di intraprendere il Cammino di Santiago. Diverse sono le modalità di viaggio che si possono intraprendere in base alla proprie preferenze, come ad esempio le diverse tipologie diviaggi organizzati messi a disposizione dal tour operator online Tramundi: si può scegliere di viaggiare in gruppo o con gli amici, di albergare in hotel o di vivere il posto più a contatto con la realtà locale con sistemazione presso Guest House e B&B locali. Grazie a questi tour perfettamente pianificati con la presenza di accompagnatori esperti del posto, è possibile scoprire l’essenza e la storia di questo millenario percorso dei pellegrini senza incorrere in imprevisti, vivendo un’esperienza autentica e indimenticabile.

Lo sapevate che la prima guida ufficiale del cammino risale a tempi recentissimi ed è stata redatta da Padre Elias Valiña, sacerdote della Parrocchia di O Cebreiro in Galizia? Il religioso a partire dagli anni 80 iniziò a segnalare il sentiero con delle frecce gialle per aiutare i pellegrini ad evitare di perdersi, e successivamente pubblicò la prima guida del cammino giacobeo originale, che divenne il punto di riferimento per tutte quelle successive.

Anche sull’abito del pellegrino sono emerse delle interessanti curiosità. Verso la metà del 1500 il re Filippo secondo di Spagna, stanco di ricevere continuamente rapporti di furti e altri reati compiuti da malfattori travestiti da pellegrini, decise di vietare a tutti gli spagnoli l’uso dell’abito e di permetterlo esclusivamente ai veri fedeli che percorrevano il Cammino, e raccomandò alla popolazione di trattare con rispetto i fedeli che viaggiavano nel regno. 

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