Lassù a Pizzo Deta Dio è più vicino

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In tanti solo saliti sapendo di assistere anche alla Santa Messa. La Madonnina ha richiamato ad oltre 2000 metri tanti amici per una vera festa dove l’aria ricarica le batterie dei polmoni

di Egidio Cerelli

Anche per quest’anno, nel  cuore dell’estate, gli Organizzatori del Nuovo Comitato Parrocchia Santa Maria Assunta di Santa Francesca non hanno tralasciato di coinvolgere un fitto gruppo di amici per salire insieme su Monte Pizzo Deta. Appuntamento  che da alcuni anni li vede tutti insieme per trascorrere una giornata all’insegna dell’amicizia, dell’amore rispettoso alla montagna, della bellezza dello stare insieme e del ricordo di alcuni amici ed amiche che ci hanno lasciato e che tutti loro amano ricordare all’interno della Celebrazione dell’Eucaristia in quel contesto davvero speciale fatto di cielo, di boschi, di pietre che il tempo ha forgiato e la natura ha protetto per darlo a noi e poterne godere rispettosamente.


LA MESSA CELEBRATA DA DON GIANNI

Anche quest’anno hanno chiesto a Don Gianni di accompagnarli, e sono sicuro che sarà stato anche per lui un momento bello, denso e vissuto al fianco dei tanti suoi amici con i quali aver potuto condividere gioie, speranze, storie e soprattutto l’ascolto semplice e prezioso della Parola di Dio che ancora ha la forza di raggiungerci laddove siamo tutti più veri e spesso feriti dalle tante vicissitudini della nostra vita!Salire in alto, faticare passo dopo passo, fare lo sforzo per qualche ora di silenzio, vivere al fianco dell’altro alla luce di qualche sua esigenza: l’ascolto, un sorso di acqua, uno sguardo attento, un sorriso, un saluto… alla luce dei miei giovanili ricordi, credo che la Montagna abbia anche questa forza, nasconda anche questo potenziale.

NEL PIANORO TANTA GENTE TRA OLEZZI DI CARNE ALLA BRACE

In un Prato di Campoli, pieno di persone in cerca di fresco, costellato di roulotte e tende – per quanto concesso dalle vigenti norme anti- covid -, tra olezzi di carne che cuoce sulla brace e qualche giovane che ama sgommare… credo sia sempre bello ed anche liberante allontanarsi un po’ e ripeto, fare quella necessaria fatica di separarsi : non per giudicare qualcuno, non per snob , non per guardare dall’alto in basso come si dice, ma soltanto per recuperare quella parte di noi che spesso rimane inascoltata, messa in un angolo, forse dimenticata! Quella parte di interiorità che forse è bene recuperare ed insegnare a recuperare soprattutto ai nostri amici più giovani.


UN ALTARE IN PIETRA RICAVATO AI PIEDI DELLA MADONNINA

Ho visto qualche foto: un Altare di pietra, poche e semplici cose necessarie per il decoro della Celebrazione, un anfiteatro naturale creato dalle pendenze della montagna, ho pensato a tanti momenti della vita di Gesù , a tanti racconti evangelici. Ho visto tante persone, molti volti conosciuti, ho visto volti attenti e rispettosi di quel momento di preghiera fatta insieme. Ho come percepito silenzio : silenzio fuori…silenzio dentro. In qualche foto – lo dico con infinito rispetto – mi pare aver visto occhi solcati dal pianto… La montagna, il pacifico e rispettoso stare insieme, la fede come dono condiviso – anche di chi dice di non averne più una – , sa farci anche questi regali!

ANCHE IO VOLEVO SALIRE LASSù, MA NON HO TROVATO UN MULO QUALE TAXI

Grazie amici, buon cammino a ciascuno di Voi, coraggio nel vivere come fate, con tanta dignità, il vostro dolore e a nutrire le vostre speranze, grazie a chi ha organizzato ancora una volta questo… per mettersi in cammino. Io purtroppo alla mia età non ho avuto un mulo a disposizione con cui salire sino alla vetta. Ho visto le tante foto che mi avete inviato, amici miei, e mi sono commosso pensando a quando in età giovanile si partiva da seminarista per rimanere lassù per una nottata intera. E c’era solo la Croce senza la Madonnina. E poi quando su un elicottero, qualche anno fa, ho accompagnato il mio fotografo a scattare foto

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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