Intervista a Giulio Rapetti in arte Mogol

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Sarà a Priverno per il concerto ‘Emozioni’ di Gianmarco Carroccia. Appuntamento alle 20,30 presso l’area archeologica

di Egidio Cerelli

Giulio Rapetti è il più grande e importante autore italiano di testi di canzoni. È da tutti conosciuto semplicemente come Mogol, ed è un uomo che vive a fondo la propria vita e che poi la racconta nei suoi testi come ad un amico, svelando verità umane e pensieri intimi.
Un’intervista con il ‘poeta’ non è così semplice come si potrebbe immaginare. Telefoni e ti risponde Roberta all’altra parte della cornetta e ti fissa come un orologio svizzero l’appuntamento. E non sgarra. Squilla il telefono e la sua voce gentilissima… “Ti passo il maestro”.
E noi quasi d’istinto… ‘ciao maestro’ – azzardiamo subito il tu dopo una breve presentazione perché per due volte nella nostra Veroli dove oltre a ricevere un premio accolse a braccia aperte due delle tre allieve poi diplomatesi al CET.
“Vedi, in molti hanno cantato e cantano le nostre canzoni, che conoscono a memoria, per questo spiego il perché delle parole che ho scritto. Le canzoni si cantano, come ho detto, perché le hanno imparate a memoria ma quasi nessuno si è fermato non dico a meditare, ma a valutare e commentare quella frase da me scritta”.
Ecco perché quando sale sul palco come venerdì sera Mogol racconta aneddoti attraverso un viaggio intimo e confidenziale.

GIANMARCO CANTA COME LUCIO

Da qui il racconto di Mogol della genesi e delle storia che si nasconde dietro alle tue canzoni. Come avverrà questa sera a Priverno insieme al suo allievo Gianmarco Carroccia.
“E’ vero!” La risposta è secca. Immaginiamo come sempre il suo volto sorridente. Questa sera salirai su uno dei tanti palchi (di piazze e di teatro) e questa volta con un gruppo composto da sette orchestrali che accompagnano un cantante che ci è subito apparso molto bravo.
“Non ti sbagli! Gianmarco che questa sera sarà quasi a casa, in quel di Priverno, lui che è della vicina Fondi, è molto bravo. Con tanta semplicità posso dire che canta come lui, Lucio. Abbiamo girato l’Italia dal Nord al Sud e sono stati incontri sempre sold out. Spero lo sia anche questa sera a Priverno”.
Il poeta arriva dunque con il suo ‘allievo’ Gianmarco Carroccia che propone il concerto ‘Emozioni’ con solo canzoni del duo più noto al mondo, vale a dire Mogol-Battisti
E’ uno spettacolo emozionante e travolgente che ripropone questa vera e propria biografia musicale attraverso una performance di quasi due ore. L’interpretazione dei brani è appunto affidata al bravissimo Gianmarco Carroccia che, con la sua voce tanto simile a quella del cantautore di Poggio Bustone, non stravolge la versione originale del disco ma ne dà una cosiddetta “interpretazione perfetta”.

E’ una occasione per rivivere la magia di quelle canzoni che hanno segnato la storia della musica.
“Certamente, e lo dico con un pochino di orgoglio, hanno fatto sognare generazioni di italiani”. Facciamo un passo indietro, maestro.
Senti ma l’incontro con Lucio Battisti come è avvenuto?
“Me lo portò a casa una mia cara amica parigina, che si occupava di edizioni musicali e stava cercando un musicista italiano da promuovere in Francia. Mi fece ascoltare le sue canzoni, che non erano un granché e io lo dissi chiaramente a quel ragazzo”. Non fu di certo un bel complimento. “Mi fece un sorriso luminoso, dicendo: sono d’accordo. La mia amica invece rimase male e io, per metterci una pezza, invitai Lucio a venirmi a trovare, per lavorare a qualcosa insieme. Nacquero le prime tre canzoni, la terza era 29 settembre”.
Lo hai già accennato sopra. Possiamo dire che con Gianmarco hai scoperto un talento come Battisti? “I geni sono uno su un milione. Tutti, invece, nasciamo con un talento che si arricchisce grazie all’ambiente in cui viviamo, i libri che leggiamo, gli esempi con cui ci confrontiamo… Gianmarco ha talento, ma deve coltivarsi applicandosi con metodo e con lo studio. Lucio studiava i più grandi rocker del mondo ed è diventato uno di loro”.


E’ un pò riduttivo parlare di Mogol come stiamo facendo noi, ma…
Mogol è il maestro, il poeta. Parlare di lui dopo che di Giulio Rapetti hanno scritto pagine importanti con firme di colleghi autorevoli è per me un po’ riduttivo. Posso solo scrivere che se al suo nome accostiamo poi quello di un certo Lucio Battisti, allora gli occhi diventano improvvisamente umidi, tanta è la gioia, le emozioni e le vibrazioni intime e poetiche che la sola evocazione di quei due nomi suscitano in noi tutti. Lui, Lucio, con la sua musica splendida e poi lui Mogol, che le melodie rivestiva di testi straordinari.
Ad entrare ancora oggi in quel labirinto si rischia di non riuscirne più. Troppe le melodie d’incanto sublimate da parole che sanno d’amore in una alchimia poetica senza tempo. Scrivere del magico sodalizio Mogol Battisti potrebbe comportare il rischio di ripetersi persino di andare incontro a qualche errore.

Gianmarco fotocopia di Lucio

Oggi il maestro ha scoperto un ‘erede’ del suo amato Lucio. Si chiama Gianmarco Carroccia. E’ suo il volto che vediamo nella sua pagina social e sul manifesto di “Emozioni”. Sembra la fotocopia di Lucio. C’è di più, la sua voce è talmente simile a quella del genio di Poggio Bustone che dopo aver ascoltato su YouTube un mix di canzoni ti viene troppo spontaneo dire: ehilà, ma questo è Lucio! E beninteso, non si tratta di cover.
“La cosa davvero incredibile è che adesso ho un allievo, Gianmarco, che è identico a lui, gli somiglia sia fisicamente, sia nel modo di cantare”, sottolinea Mogol, il grande autore che accompagna Gianmarco nei concerti e nelle apparizioni televisive. Crede in lui. E fa bene considerato che i concerti estivi e non solo dell’artista pontino sono risultati sempre sold out. Peccato che il lockdown abbia bloccato quest’anno quasi in toto il suo libretto di concerti.
“Nonostane ciò però abbiamo fatto già tanto”
Poterlo sentire ancora questa sera e poterne scrivere le impressioni, sarà davvero… emozionante.
“La voce di Carroccia è evocativa di una gioventù che ha trascorso cantando quei brani indimenticabili”
I racconti di Mogol però hanno varcato i confini della nostra conoscenza

“Da qui il mio invito di venire a Priverno nella speranza di trovare i posti, perché di certo non vi annoierete anzi sono ancor più convinto che la platea comporrà un coro che canterà insieme a noi le nostre canzoni”.
E’ un viaggio nel tempo e nei ricordi vissuti da una generazione che ha amato Lucio Battisti.
In altri appuntamenti, Mogol e Gianmarco Carroccia hanno suscitato attimi di gioia misti a nostalgia con un concerto dalle mille sfumature.

Emozioni?
“E’ il viaggio tra le canzoni direte voi di Mogol e Battisti che è più di un concerto. Oserei dire che è uno spettacolo, in cui il cantante che più di altri riesce a reincarnare l’essenza del cantato di Battisti”.
Noi aggiungeremo, riuscendo a trasmettere le suggestioni più profonde dei testi di Mogol, dei quali l’Autore più celebrato d’Italia ha raccontato aneddoti e origini.

“Con l’intima Emozioni, sarà la serata ideale per chiudere gli occhi e lasciarsi andare, e vedrete che il coinvolgimento e il divertimento prenderanno il sopravvento sulla malinconia. Il coro? Non serve al concerto di Gianmarco perché è la gente stessa che ne compone uno live e naturale”

E anche stavolta ci saremo per voi e se permettete anche per poter riabbracciare l’amico, Mogol, che avemmo l’onore di portare nella nostra splendida città di Veroli, in quella cornice caratteristica e panoramica del Belvedere davanti la Basilica dedicata alla Patrona. Per questo sarà saluto particolare in tempo di Covid. Ce lo presentò qualche anno prima l’amico comune, lo scenografo che quest’anno mette di nuovo la firma alla scenografia del festival di Sanremo, Gaetano Castelli. Camminare nel centro storico della città Veroli con lui fu un orgoglio oltre che un onore.
“Vi aspettiamo a Priverno!”.  

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.