Enrico Quadrozzi ha riaperto il sipario del teatro comunale di Veroli

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Con il suo collega Fabrizio Bellacosa ha fondato l’asssociazione culturale ‘Duecento 22’. In questi giorni sta proponendo quattro pièces interessanti

di Egidio Cerelli

Enrico Quadrozzi, classe 1988, verolano doc, si è diplomato col massimo dei voti all’Accademia delle Belle Arti di Firenze ed è stato Assistente Didattico presso la cattedra di Scenografia e cultore della materia in scenografia teatrale presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.
E’ un artista multimediale, scenografo, Illustratore.
“Ho studiato scenografia teatrale a Firenze”

LO SCENOGRAFO

“Lo scenografo è un professionista che sa fondere abilmente tecnica e creatività, divenendo una figura fondamentale nella produzione artistica e nel mondo dell’intrattenimento globale. Diventare scenografo richiede pertanto caratteristiche personali molto spiccate, ma anche uno studio costante e competenze tecniche molto dettagliate da acquisire per avventurarsi nel mondo del lavoro.
Lo scenografo è colui che da vita al progetto del regista e che è parte di una squadra di lavoro composta da: illuminotecnico, costumista e regista. Tutto ciò che è sul palcoscenico (a parte gli attori) dipende dallo scenografo.
Senza questo professionista avremmo solo degli attori che si muovono su una tavola di legno. Insomma, lo scenografo in teatro è davvero fondamentale!”

QUADERI/EMOZIONI GEOMETRICHE

“L’illustrazione è la mia passione in cui raffiguro e utilizzando tecniche differenti, il mondo che mi circonda e ciò che lui mi trasmette. A proposito di emozioni posso parlare della mia linea di illustrazioni poi diventate shopper e t-shirt QUADERI/EMOZIONI GEOMETRICHE, cui ho voluto dare un volto ed un’emozione alle figure geometriche.”

A parte il suo impegno presso varie cattedre quali le attività relative alle sue diverse specifiche discipline?
“Ora sto puntando sull’insegnamento oltre ad impegnarmi anche nella mia professione, la scenografia teatrale”.

Ma la tua vera passione in che cosa consiste?
“Come dicevo prima il teatro, nelle sue mille sfaccettature, è la mia vita e la mia passione.”
Dal 2019, fonda insieme al collega scenografo Fabrizio Bellacosa, l’associazione culturale “DUECENTO22 – Arti e Spettacolo” ente gestore del Teatro Comunale di Veroli (Fr).

TEATRO POLO CULTURALE DELLA CITTA’

Ce l’ha fatta a riaprire e chiudere il sipario del teatro della sua città, dopo tanto chiacchiericcio del verolano della loja?
“Momento storico è stato quando il teatro comunale di Veroli ha tirato giù il sipario. Essendo un professionista del teatro, non riuscivo a sopportare che il nostro paese non avesse più un preciso punto di riferimento culturale, dopo tanti anni di sacrifici affrontati dall’associazione culturale fondatrice ‘ Oltre il muro’. Veroli che è un città culturale di alto livello non poteva e non doveva sopportare tanto ‘affronto’ così nefasto, così insieme al mio amico/collega Fabrizio Bellacosa abbiamo dato una nuova veste e nuova vita al teatro cercando di rendere lo stesso il nuovo polo culturale della città, e si spera della provincia”.

Dopo un anno e mezzo di intenso lavoro, possiamo dire di essere soddisfatti e di essere sulla buona strada per la promozione del teatro e della città stessa?
“Stiamo rendendo il Teatro Comunale di Veroli, passami il termine, un ‘teatro extra moenia’. Stiamo infatti ricevendo molte richieste anche da compagnie che provengono da fuori regione per poter portare in scena i lori spettacoli sul palcoscenico Ernico”.

PICCOLA SALA MA UNA FAMIGLIA

Una sala abbastanza piccola però.
“Piccola ma raccolta, facendo sentire lo spettatore in famiglia e quindi a casa propria”.

Le compagnie che sono venute sono rimaste soddisfatte?
“Le compagnie sono rimaste colpite dal fatto che in un piccolo teatro potessero trovare una gestione della sala e delle stesse come in un grande teatro. Il nostro fine è quello di rendere il Teatro Comunale di Veroli un teatro professionale che possa soddisfare al meglio le richieste delle compagnie teatrali. Anche le modalità di adesione alla stagione sono convenienti in quanto nel contributo che la compagnia versa all’ente gestore è inclusa l’assistenza tecnica (luci, montaggio scenografie, biglietteria) sia durante le prove che nella messa in scena e sponsorizzazione dello spettacolo sia in forma digitale che cartacea”.

SI LAVORA PER LA PROSSIMA STAGIONE TEATRALE

Quando presentate gli spettacoli?
“La stagione teatrale del Teatro Comunale di Veroli porta in scena spettacoli tutte le domeniche alle ore 18:00 da ottobre ad aprile, facendo il tutto esaurito. Nel mese di giugno il teatro è impegnato ad ospitare spettacoli di fine anno delle scuole di teatro e delle scuole statali di tutta la provincia di Frosinone”.

Non essendoci compagnie teatrali verolane…
“Ne arrivano da tutta la provincia ed anche da Roma, come per esempio la collaborazione nata con il Teatro Tor Bella Monaca di Roma. Ma ovviamente speriamo che possano nascere nuove compagnie teatrali della città con cui poter collaborare”.

Come vanno le cose?
“Bene, anzi molto bene! Come detto in precedenza il teatro registra il tutto esaurito ogni domenica e questo grazie all’affetto che il pubblico ci dimostra partecipando in modo attivo alla stagione e ai vari progetti come IL SABATO CREATIVO, laboratori di arte, musica e fiaba in cui i veri protagonisti sono i bambini”.

Siete diventati dei veri e propri gestori diretti.
“Possiamo definirci tali”

CHIOSTRO IN SCENA

In questi giorni state proponendo diverse pièces che richiamano tanti spettatori pur con il numero limitato a causa del Covid.
“Siamo passati dalla sala del teatro alla splendida cornice del Chiostro di Sant’Agostino, proponendo, insieme alla Pro Loco di Veroli e al Comune di Veroli, l’iniziativa CHIOSTRO IN SCENA in cui sono previsti quattro sabati tutti teatrali.”
Chi non l’ha capito, Enrico Quadrozzi è uno scenografo teatrale. Ha infatti collaborato con l’organizzazione del “Carnevale Romano” per l’allestimento dello spettacolo teatrale “Gli innamorati immaginari, chi si somiglia non si piglia”, scritto e diretto dal regista Leonardo Petrillo, e andato in scena al Teatro India di Roma.
Sempre con Leonardo Petrillo, direttore artistico del Carnevale Romano, ho collaborato per la messa in scena dello spettacolo a Piazza Navona durante i giorni della manifestazione. Ricopre, inoltre, la figura di aiuto scenografo presso il “Guppo Jobel – Involving art” di Roma e nel 2016 il ruolo di assistente per lo scenografo Gianluca Amodio per lo spettacolo “Annie Jr” portato in scena al Teatro Italia di Roma. Nel 2017 ricopre il ruolo di Collaboratore alla didattica per la cattedra di scenografia presso l’Accademia di belle arti di Firenze e dal 2018 realizza assieme al collega Fabrizio Bellacosa, l’allestimento scenico per lo spettacolo di fine anno accademico per la scuola di danza “Don Bosco” di Latina portato in scena presso il Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina. Tradizione e innovazione: è la missione della sua arte, che mescola stili e tecniche diverse.

VEROLI SCENOGRAFIA NATURALE

“Veroli è una scenografia a cielo aperto. Veroli e teatro sono le mie più grandi passioni e proprio per questo ho voluto che nella mia città natale vi fosse un teatro e una cultura teatrale che possano rimanere vivi nel tempo. Un teatro, un museo, che funzionano sono un vanto per il paese e per il suo aspetto culturale. Credo che al giorno d’oggi, in una società in cui siamo obbligati ad abbandonare i piccoli centri, sia arrivato il momento di tornare ad investire nelle piccole città cercando di riportare il fermento culturale nei piccoli centri storici con lo scopo di far avvicinare i giovani a realtà culturali differenti da quelli offerti dalla società. Motivo per cui io ed il mio collega abbiamo deciso di investire nel Teatro Comunale di Veroli nella speranza che esso possa diventare un polo culturale per i giovani di adesso e delle generazione a venire.”

Veroli, dunque, non si ferma per quanto concerne il teatro.
“Veroli non si ferma, il teatro non si ferma. Stiamo già lavorando per la prossima stagione teatrale 2020/2021 partiremo ad ottobre per chiudere ad aprile, come sempre. Noi dell’associazione DUECENTO22 – Arti e Spettacolo ci crediamo ed allora posso garantire ai verolani e non che non molleremo”.
Dovrei usare un altro termine ma dico semplicemente, in bocca al lupo!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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