Veroli – Ottima la lectio magistralis del professor Umberto Galimberti

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Piazze ‘gremitissime’ alla faccia del Covid per la prima del Festival della Filosofia. Il maligno che non si fa i fatti suoi l’ha definito il ‘festival del PD’

di Egidio Cerelli

“In due piazze ‘gremitissime’, quella di Santa Maria Salome dove Galimberti dal vivo ha tenuto la lectio magistralis su “Il disagio giovanile nell’età del nichilismo” e quella adiacente dell’Orto del Vescovo con le immagini che scorrevano su un maxi schermo, l’illustre filosofo ha catalizzato l’attenzione del ‘numeroso’ pubblico su tematiche molto attuali quali l’adolescenza, il ruolo educativo dei genitori, quello degli insegnanti della scuola primaria e docenti delle scuole superiori, per toccare problematiche di carattere sociale molto impegnative come quella dei migranti”.
E’ l’incipit di un comunicato stampa sulla apertura del Festival della Filosofia con il prof. Umberto Galimberti.

Piazza Santa Salome ed Orto del Vescovo stracolme

Spontanea la domanda dopo averlo letto.
Il superlativo assoluto ‘gremitissime’ riferito alle due postazioni (Piazza Santa Salome e Orto del Vescovo) è il paradosso sulla normativa del distanziamento e dell’assembramento. La ‘lectio magistralis’ del filosofo arrivava alle attente orecchie dei numerosi presenti dal palcoscenico a lui riservato in fondo alla piazza prospiciente la Basilica dedicata alla Patrona della città.

Sembrava il Festival del PD

Travolgente la serata per gli organizzatori, ma alquanto meditativa per chi legge e chi si è visto respingere per lasciare sedia e quindi posto a personaggi ‘in’ del PD arrivati anche da Cassino e dal Piglio oltre che da Frosinone e dai comuni vicini, oppure a chi con la moglie senza aver prenotato, aveva avuto da un organizzatore sedie per due, prese dall’attiguo magazzino.
Tant’è che qualcuno ha definito il Festival della Filosofia il festival del… PD. I verolani erano pochi e qualcuno, senza fare nomi (ci chiede l’anonimato), si è quasi visto togliere sedia e posto per lasciarla agli illustri ospiti del PD. Non ce ne vogliano, ma è stato troppo sfacciato ‘scansare’ il verolano pur titolato per una ‘coatta’ ospitalità politica. Altra riflessione quelle ‘gremitissime’ piazze del comunicato lasciano intendere che l’organizzazione era talmente ben ‘organizzata’ che il distanziamento era perfetto.

Buon lavoro della bella hostess all’entrata misurando la febbre

Il tutto dopo che la bella ‘hostess’ della Pro Loco aveva ‘misurato’ la febbre a quanti si avvicinavano al passaggio delle ‘forche caudine’, si fa per dire, della vigilanza attenta a reperire sedie agli illustri ospiti. Le sedie non sono state sufficienti tant’è come si vede da alcune foto, molti spettatori erano sparsi un po’ dovunque alla rinfusa, alla faccia del distanziamento e dell’assembramento. Per questo ve l’immaginate che fila all’entrata! Ve l’immaginate al termine della conferenza del filosofo alle due uscite incontrollate che caos si è registrato?
Fatti che non fanno riflettere. Immaginate un progetto di Renzo Piano che prevede di realizzare un palazzo al centro di piazza San Pietro. Sarebbe o no un paradosso per qualcosa di impossibile. Veroli può tutto alla faccia dei DPCM. Ma torniamo alla filosofia che ci fa volare alto dalla terra dei vari Aonio Paleario, Giovanni Sulpicio, Vittorio Giovardi. Massimo Scaligero, Maria Fortunata Viti. Ed allora ecco un altro stralcio del comunicato fatto uscire dagli uffici di piazza Mazzoli.

Il filosofo Umberto Galimberti non ha annoiato i presenti

“Tra le problematiche connesse al mondo giovanile, Galimberti ha approfondito quella sull’educazione, evidenziando che “è una cosa assai diversa e molto più seria dell’alfabetizzazione informatica. La scuola, e quindi il futuro della società, sono troppo importanti per essere affidati ai fanatici delle neotecnologie, ai fabbricanti di computer e di software e agli esperti di marketing. Non possiamo rinunciare all’uso di questi mezzi perché equivarrebbe a una sorta di esclusione sociale e questo la dice lunga sulla nostra libertà di far uso o meno dei mezzi informatici. E di questo dovrebbe rendersi conto anche la scuola, che oggi ha a che fare con ragazzi che sanno cose, dalle più elementari alle più complesse, non per averle lette da qualche parte, ma per averle viste in televisione, al cinema o sullo schermo di un computer o di un telefonino, oppure sentite alla radio o da due cuffie applicate alle orecchie e collegate a un iPad. I giovani chiedono insegnanti motivati e carismatici, perché si impara per fascinazione”.

Spettatori sparsi alla rinfusa dove trovavano un posto

Trattare davanti la piazza dedicata alla santa Patrona della città e sciorinare battute tra nichilismo e cristianesimo, giovani e migranti ha fatto drizzare i capelli a chi li aveva ed ha scosso menti di quanti più di ‘extracomunità’ che verolani erano seduti nelle cento e passa sedie ben sistemate dagli operai del Comune che da quasi una settimana stanno lavorando da quelle parti ed a quanti che in piedi affollavano le due location. Il tutto per non far fare brutta figura agli organizzatori. Anche se come si vede dalle foto, molti erano sparsi ovunque senza che nessuno li invitasse almeno a indossare la mascherina. Il filosofo, sociologo e scrittore Galimberti ha riproposto ormai la sua filosofia che da diversi anni racconta nei vari Festival della Filosofia che si tengono dal Nord al Sud. Non ti annoia il suo parlare giacché limpido e molo chiaro pur se paradossi filosofici a volte ti bloccano e ti fanno dire, ma siamo a Veroli?  
Manca una visione della realtà, non vogliamo vedere che siamo in un’epoca nichilista e non facciamo nulla per cambiare lo stato delle cose, ma usiamo le parole della passività come speranza, auspicio, augurio.  I giovani usano anestetici come l’alcol o le  droghe per non sentire tutti i giorni la propria insignificanza sociale,  per non guardare il futuro che mette loro angoscia, rifugiandosi in un eterno presente.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.