Al tavolo di poker del congresso Pd qualcuno gioca a traversone

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Meno dodici. I giorni che mancano alla celebrazione del congresso provinciale. Nulla, però, almeno per quanto riguarda il partito a Frosinone, ha a che vedere con l’etimologia latina della parola, derivazione dicongredi: camminare insieme, incontrarsi.

Gli incontri, che non scarseggiano affatto, sono però di altra natura, avvengono su tutt’altri tavoli tranne che su quello verde di un poker tutto interno al Pd.

Perché se gli attori di un’acclamata stagione di ricucitura da un lato invocano il congresso unitario che battezzerà la ‘gestione Fantini’, dall’altra sembrano nascondersi – ispirandolo – dietro un gossip politico che esprime tutt’altra intenzione. È un po’ come il cambiare tutto perché nulla cambi di gattopardiana memoria o una partita a poker in cui qualcuno, giurando di conoscere le regole e di attenervisi scrupolosamente, poi utilizza quelle del traversone. E gioca a perdere.

Succede, dunque, che la storia del congresso unitario inizia a fare un po’ di fumo. Perché? Forse perché chi, negli anni, ha guadagnato posizioni di forza sullo scacchiere politico non ci riesce proprio a lasciare spazio ad altri pur facendo credere di agire come un pater familias?

Si dice che il vero teatro non sia quello messo in scena sul palco, quello per cui gli spettatori hanno pagato il biglietto ma tutto ciò che accade dietro le quinte e che, all’improvviso, appare in tutta la sua evidenza, sotto i riflettori, spiazzando chi si aspettava un’altra trama e un altro finale.

Meno dodici. Poi che si apra il sipario e appaia Fantini. Senza fili.

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Gianluca Trento

Giornalista dei quotidiani online "LaProvinciaQuotidiano.it" e "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News". In passato è stato anche Direttore Editoriale de "La Provincia", Direttore Responsabile del quotidiano "Ciociaria Oggi", Condirettore de "Il quotidiano della Ciociaria", giornalista di "Paese Sera", del settimanale "L’Inchiesta" e del quotidiano online "Il Corriere della Provincia".