VEROLI – Presentato il Festival della Filosofia 2020

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“I luoghi dell’altro, periferie, solitudini, marginalità”

Sette incontri con personalità di spicco del panorama culturale nazionale, sette appuntamenti che consentiranno, grazie alla filosofia e all’arte, di riflettere sulla società, sulla politica, sull’esistenza umana e sulle grandi sfide poste dalla contemporaneità. “I luoghi dell’altro, periferie, solitudini, marginalità” è il tema della prima edizione del Festival della Filosofia di Veroli, che si tiene dal 16 al 20 luglio 2020. Una scelta coraggiosa, il segno della volontà di ripartire con la cultura, e in totale sicurezza, dopo un periodo difficile e complesso come quello vissuto negli ultimi mesi a causa della pandemia Covid-19.
La manifestazione, presentata nella sala riunioni del Consiglio Regionale del Lazio alla presenza del Capo di Gabinetto della Giunta regionale Albino Ruberti con la partecipazione del sindaco di Veroli, Simone Cretaro e della Consigliera delegata alla Cultura, Francesca Cerquozzi, del direttore artistico Fabrizio Vona e di Paolo Quintili, docente universitario e filosofo nonché tra i protagonisti del programma. “Con il festival della Filosofia — spiega il sindaco Simone Cretaro — Veroli si propone quale centro di confronto e contaminazione di idee in grado di poter contribuire ad affrontare al meglio le emergenze economiche e sociali che sembrano prevalere con divisioni e tensioni crescenti. E proponiamo illustri ospiti, nel nostro palcoscenico naturale, il centro storico, da sempre ricco di storia, architettura, archeologia e paesaggio, componenti indispensabili per ogni iniziativa culturale. Siamo fiduciosi che dalla nostra Veroli si possa iniziare un nuovo ed entusiasmante percorso di idee in grado di incidere positivamente sul nostro futuro”.


Grande inaugurazione del Festival con il filosofo Umberto Galimberti, giovedì 16 luglio alle ore 21 in Piazza S. Salome, con l’incontro dal titolo “Il disagio giovanile nell’età del nichilismo”. Seguirà, lunedì 20 alle ore 21 presso il Chiostro S. Agostino, il professor Antonio Cecere dell’università Tor Vergata con “Lessico resistente”: l’autore dialoga con Paolo Ercolani e Davide Fischanger, modera Andrea Todini. Mercoledì 22 luglio ore 21, in Piazza S. Salome, Claudio Martelli dialoga con il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, su “La crisi della politica”. Sul palco di Piazza S. Salome, giovedì 23 luglio alle ore 21, sale Gabriele Lavia con “Lavia dice Leopardi”. Lunedì 27 luglio ore 21, al Chiostro S. Agostino, Giovanni Magrì e Bruno Montanari, dell’università di Catania, si confrontano su “Popolo — nazione ed esclusi”. Stessa location, il 29 luglio ore 21 per Paolo Quintili dell’università Tor Vergata) con: “Le apocalissi culturali e le logiche di senso delle altre culture. Attorno a De Martino e al Covid-19”. Serata conclusiva quella di giovedì 30, quando a partire dalle 18.30, al Chiostro S. Agostino, Laura Collinoli intervista Emma Bonino sul tema “Immigrazione, problematiche e opportunità”.

“Abbiamo fortemente voluto questo festival — aggiunge Francesca Cerquozzi, consigliera delegata alla Cultura — perché intendiamo continuare a perseguire l’obiettivo dell’offerta culturale di qualità. Ed il programma proposto, con icone del mondo della filosofia come Umberto Galimberti, ma anche con politici come Claudio Martelli ed Emma Bonino ed attori-registi come Gabriele Lavia, va proprio in questa direzione. Un festival, inoltre, organizzato in assoluta sicurezza grazie all’attuazione del protocollo sul distanziamento sociale Veroli Sicuramente’, unico nel suo genere in questo periodo di gestione dell’emergenza epidemiologica”.

“Il tema di questa prima edizione del Festival della Filosofia di Vero li — spiega il direttore artistico Fabrizio Vona — è fondamentale soprattutto alla luce di quello che stiamo vivendo in queste settimane. L’altro, il polo dialettico, la diversità, come spinta per il movimento e la crescita. L’altro, visto hegelianamente come iniziale negazione dell’Io e dell’Autocoscienza, ma che al tempo stesso rappresenta l’unica possibilità per il completo sviluppo del singolo, sviluppo che giunge a! suo apice nella scoperta della propria libertà. Ma questa libertà è raggiungibile solo all’interno di un ‘Noi’. Il ‘Noi’, quindi, come occasione irriducibile per uscire dalla solitudine e dalla marginalità, intesa anche come arido luogo dell’esser-ci,”
La città di Veroli è uno dei luoghi più ricchi di storia e cultura del frusinate: il borgo conserva intatte le tracce di un glorioso passato medievale, soprattutto quale sede vescovile. La storia diventa così culla e ritrovo di riflessioni sulla modernità e sulla società contemporanea: Piazza Santa Maria Salame, dove sorge la Basilica dedicata alla patrona di Veroli e della Diocesi, e il suggestivo Chiostro di 5. Agostino, ospitano gli incontri, tutti a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, causa la necessità di dover rispettare il distanziamento sociale.
“L’iniziativa del Comune di Veroli – ha detto Albino Ruberti – è coraggiosa perché non era facile organizzare in tempi così rapidi ed in sicurezza dopo quello che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo. Ed inoltre, è sicuramente di qualità per l’indubbia statura dei relatori in programma che interagiranno e si confronteranno in luoghi dall’indubbia valenza storica, artistica e paesaggistica. Scelte queste da sempre attenzionate favorevolmente dalla Regione Lazio e, di questo, ci complimentiamo con il sindaco e la consigliera di Veroli”.

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