Danilo Campanari per undici anni sindaco di Veroli. L’intervista

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Dal comunista che dicevano mangiasse i bambini al politico che dialogava con il suo peculiare sorriso. Durante le sue amministrazioni i più grandi eventi

di Egidio Cerelli

Danilo Campanari è stato il sindaco più amato dai verolani. Iniziò a sedere sulla poltrona più ambita quando mandò a casa un centrosinistra sbandato

“Era una amministrazione avvitata su se stessa con troppe discussioni che portavano, se mi si passa il termine, ad una sorta di ricatto delle varie contrade penalizzando la gestione”.

Ricordo che le cronache dell’epoca parlavano e proponevano foto con gru sparse un po’ dovunque

“Tu parli del centro storico dove dominavano due gru arrugginite . Erano diventate quasi un monumento storico. Ce ne era una sul Liceo e l’altra sul parcheggio con i lavori bloccati”.

“GALEOTTO E CARBONARO L’INCONTRO CON ADOLFO ZEPPIERI DELLA LISTA DI RISVEGLIO POPOLARE”

Ad un certo punto ci fu  un summit semi carbonaro con Adolfo Zeppieri che ti invitava a fare che cosa?

“Venne più volte a casa proponendomi una nuova amministrazione con i  sei consiglieri della sua lista civica perché si era distaccato dalla DC e di tutta la sinistra. Non valutai positivamente la proposta scottato già dalla  esperienza precedente della giunta “arlecchino”. 

Come andò a finire?

“Adolfo faceva sul serio e mi disse… ‘hai capito o no che tu devi fare il sindaco?’. 

Non era una situazione come dieci anni prima

“Con noi si disse disponibile Paolo De Simone mentre Celestino Iannucci del Msi avrebbe dato l’appoggio esterno e così cadde quella maledetta opinione che Danilo era un comunista che mangiava i bambini”

Si andò alle urne con l’elezione diretta del sindaco

“Venni eletto”. L’insediamento avvenne il primo maggio con la gente che in piazza improvvisò una grande festa. Venni ricoperto di bandiere di Veroli”

Hai fatto il sindaco per undici anni con tanto entusiasmo e con problemi come la discarica di Casamari. “Ci pensò Adolfo facendo l’amministratore e l’imprenditore e risolvemmo un grande problema così come anche quelli dovuti all’alluvione ed alle abbondanti nevicate e persino incendi”

CON LUI I FASTI, PREMIO VALENTE, LA BIENNALE DEL FERRO BATTUTO E FESTIVAL DEL TEATRO

I cittadini ti presero a benvolere

 “Ora lo posso dire e ne sono orgoglioso: la gente quando mi vedeva mi salutava contenta. Lasciami sottolineare che con la mia amministrazione abbiamo portato avanti diversi eventi culturali, come la Biennale dell’Arte del Ferro Battuto, iniziata da Augusto Pigliacelli, i Fasti con il compianto Mario Coratti, il Premio Valente, il Festival del Teatro e tanti altri appuntamenti”

Politicamente possiamo dire che siete stati i precursori delle alleanze tra partiti e liste civiche

“Ricordo che nei nostri incontri si parlava di politica amministrativa e  di Veroli  anche se per il nostro gruppo l’appartenenza politica era importante”

Per anni… hai fatto il sindaco poi è arrivato D’Onorio e quindi Simone Cretaro. Nel frattempo sei stato anche assessore provinciale

“Anche quel periodo fu per me molto importante anche perché nel mondo politico-amministrativo molti mi avevano conosciuto come sindaco di Veroli. E’ stata una esperienza per aver avuto un bel rapporto a livello provinciale nel mondo del Turismo, dello Sport e della Cultura”.

Infatti hai proseguito anche su Veroli manifestazioni che avevi messo in piedi

“Tante infatti furono le attività portate avanti ed anche a livello provinciale che la Provincia divenne sponsor del Frosinone Calcio, del Basket Veroli e del Volley Sora”. 

LA POLITICA E’ UNA TIGNA E DOPO TANTO RIPOSO DI NUOVO IN CAMPO

La politica però ce l’avevi nel sangue e come ripeteva il buon Pietro Nobili… la politica è come la tigna, tant’è che nel 2104 pensasti di scendere di nuovo in campo candidandoti a sindaco contro la coalizione di Simone Cretaro. La sconfitta subita fu una delusione che non ti aspettavi

“Non dipese da me. Avevo deciso di abbandonare la politica attiva. La gente del mio partito e in generale mi chiedeva  di partecipare e io accettai per le primarie e non per candidarmi a sindaco”

Poi invece

“Alle primarie nessuno ebbe il coraggio di candidarsi contro di me”

Alla fine la grande maggioranza del Partito e della gente decise che l’anti Cretaro doveva essere il redivivo Campanari

“Fu proprio così”.

Fosti battuto anche se la gente, come dici ora, era tutta con te. Delusione?

“Te l’ho già detto, però aggiungo che avevo contro tutti i poteri forti che non condivisi nemmeno dopo la debacle. Basti pensare che nella coalizione di Cretaro c’erano anche rappresentanti della Destra”.

Tu andasti all’opposizione e portasti avanti la tua battaglia

“Pur con metà partito feci il mio dovere e non fui a priori contro l’amministrazione Cretaro lavorando con sempre in testa il bene della mia città e dei cittadini”.

Ad un certo punto hai detto ‘basta’ e ti sei dedicato di più all’agricoltura, pur non disdegnando un ruolo importante all’interno del PD

“Per un animale politico è difficile abbandonare tutto. Avevo bisogno di un po’ di riflessione dando però il mio contributo al partito”.

CAMPANARI NON MOLLA IL PD, ANZI…

Siamo ai giorni nostri. Sanno tutti della tua decisione di appoggiare in campagna elettorale una donna che sta diventando molto importante all’interno del PD. Parliamo di Francesca Cerquozzi, mettendoti contro diversi tuoi compagni di ventura tra cui Lombardi

“Siamo ritornati a lavorare  con il candidato Cretaro con una bella lista ed io ho lavorato per quella e per i giovani che saranno il futuro. Lombardi? Gli esami deve farli dentro se stesso perché è stato eletto consigliere grazie ai voti del PD e non con i suoi soli voti. Non vorrei parlare troppo di questo argomento. Ripeto, Lombardi è stato eletto con i voti determinanti del PD ed anche di Francesca che è del PD”

OTTIMO IL RAPPORTO CON MAURO BUSCHINI

Da qualche tempo sei entrato a far parte quale collaboratore in Regione Lazio. Sei molto vicino al presidente del Consiglio Mauro Buschini

“Mi onora questo fatto perché Mauro per me è un figlioccio. Mi preme   chiarire che il buon rapporto dell’attuale presidente del Consiglio regionale con la nostra città ha dato i suoi frutti anche quando il PD era all’opposizione di Cretaro. Al Comune di Veroli sono arrivati fondi regionali per ben 24 milioni di euro. Non lo dimentichiamo”

Ora il rapporto si è arricchito ancor di più. Un sorriso che non gli vedevamo da anni e…

“Certamente! Sappiamo tutti che il suo rapporto con la nostra città si è arricchito anche dalle sue personali attenzioni trovando in  Francesca Cerquozzi una compagna di vita che gli  permette di aumentare ancora di più il suo affetto per Veroli”

Ti sei però risentito per alcune dichiarazioni di Cretaro rilasciateci in una intervista

“Cretaro che dice che si può amministrare facendo a meno della politica è un errore madornale. Si può anche diventare sindaco senza politica ma a livello amministrativo siamo concreti. Se non ci fosse un rapporto con la politica e nella fattispecie con Mauro Buschini, il sindaco avrebbe la sola possibilità di pagare  gli stipendi. Un rapporto giusto con la politica è costruttivo perché permette di avere finanziamenti utili per il buon funzionamento del Comune”

Dalla Regione arrivano soldi e tanti al Comune di Veroli. Però secondo te non ci sarebbe quella sorta di ringraziamento politico che invece tu rivendichi

“Non è questione di ringraziamenti, ma serve un rapporto diretto con la cittadinanza quasi giornaliero che faccia capire quale è il ruolo della Regione Lazio e dei suoi rappresentanti. Secondo me ci vorrebbe più chiarezza per un giusto rapporto indispensabile tra i due Enti”.

“SINDACO CRETARO VIENI CON NOI”

Il sindaco Cretaro senza una casacca politica con poca voglia di entrare a  fa parte del PD è un errore oppure una scelta ponderata la sua? 

“E’ importante invece per lui fare un passo oserei dire determinante per il suo futuro politico. Veroli ha tanti progetti e mi chiedo come possano realizzarsi senza la politica”

Eppure rumors darebbero il Cretaro pronto per la Provincia e persino per la Regione. Quale il tuo pensiero in merito? 

“Lui continua  a non accasarsi. E’ un incomprensibile atteggiamento. Vorrei aggiungere che a livello provinciale lui è stato sicuramente vicino alle posizioni del nostro Partito nei  vari Enti di rappresentanza. Cretaro è considerato un sindaco del Pd. Ed allora?”.

ITALIA VIVA? IO NON VEDO NESSUNO GRUPPO CONSILIARE CON QUESTO LOGO

Sta salendo a Veroli Italiva Viva con il duo, anzi il trio Germano Caperna, Cristina Verro e Patrizia Viglianti con la regia mobile di Cesidio Trulli e Alessandro Viglianti

Danilo Campanari quando sente questi nomi sorride e poi ci chiede… “Perché a Veroli esiste Italia Viva? Perchè Caperna con i suoi compagni di ventura, non ha ufficializzato il suo come gruppo consiliare di Italia Viva? Scriverlo o gridarlo sui social conta solo per gli amici e questo dimostra che la scissione a Veroli voluta da questi amici è un fatto strumentale e tattico”.

Con te è rimasta la sola Assunta Parente con l’attuale Francesca Cerquozzi

“A livello istituzionale con il PD purtroppo è cosi per via di 25 in meno a Proxima. A seguito di questo fatto è rinato un circolo PD verolano diretto da Tony Pironi che ha ritrovato gusto di fare politica senza tatticismi”.

Ed a proposito si dice che tu avresti fatto un dispetto a Caperna togliendoli un elemento convertitosi  al PD e che ora starebbe alzando troppo la cresta, tant’è  il circolo del PD di Veroli gli avrebbe dato l’ultimatum: o ti accodi alla nostra maggioranza oppure verrai espulso

“La politica è discussione e non chiacchiericcio, ci si forma discutendo”

Volendo un po’ anticipare i tempi si vocifera che la corsa alla candidatura a sindaco tra qualche anno, per il momento sia riservata a due sole persone: a Germano Caperna ed a Francesca Cerquozzi

GERMANO CAPERNA E FRANCESCA CERQUOZZI PER IL POST CRETARO

“A quattro anni dalle prossime elezioni è prematuro. Per vincere bisogna mantenere unita questa maggioranza e possibilmente  allargarla e non spezzarla. E’ questo l’imperativo categorico. Potrei aggiungere, a titolo personale, che probabilmente non sarà nessuno dei due.  Almeno a tutt’oggi. Francesca è il futuro del nostro partito, è una  grande ed importante risorsa del PD e non possiamo sbagliare le mosse. Per le candidature future?  Valuteremo al momento opportuno. Chi ti dice che non potranno esserci altri nomi?”

Una donna sindaco?

“Sarebbe un bel salto di qualità”

Come giudica Danilo Campanari con tutta l’esperienza che ha sul groppone l’attuale situazione politico-amministrativa del Comune di Veroli?

“Posso esprimere un giudizio positivo nonostante i tempi difficili grazie soprattutto alla collaborazione di tutti si sta lavorando bene. Positivo e determinate l’appoggio del PD e dei consiglieri oltre che del circolo”.

Un invito al sindaco Cretaro

“Vada avanti con il suo programma portando a termine le opere in corso ed esca definitivamente dai confini verolani, partecipando con noi allo sviluppo della nostra città, della provincia di Frosinone ma con noi del PD”.

Vorrebbe dire ancora tanto, ma per oggi può bastare.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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