L’INTERVISTA – “Veroli sicuramente” è stata un’idea del presidente del Consiglio Mauro Buschini

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Con Nicola Zingaretti un binomio doc che diventa un trio d’attacco con Francesco De Angelis facendo goals in tutta la provincia

C’è bisogno di una nuova classe dirigente nel PD

Con il sindaco di Veroli Cretaro un ottimo rapporto anche senza casacca politica

di Egidio Cerelli

Abbiamo scritto che da un’idea del presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, è nata “Veroli sicuramente”. Ormai presidente è un cittadino verolano adottivo. Si sente più sicuro di prima?

“Ho avuto occasione di partecipare al gruppo di lavoro, invitato dai consiglieri comunali. Un’idea condivisa da tutti, per fare di Veroli un centro sperimentale dove applicare tutte le indicazioni governative e regionali in relazione al COVID-19. Sono stato sempre molto legato a Veroli, così come sono legato e innamorato di tutti i 91 comuni della nostra Provincia. Senza dubbio Veroli in questi anni si è qualificata per una serie di iniziative e investimenti su Cultura e turismo con risultati davvero importanti. Applicare le dovute regole sulla sicurezza per cittadini e turisti con le modalità di investimento che vedono Veroli protagonista su questi settori, avrà ripercussioni positive sull’economia della città”.

Onorato del ruolo assegnatogli da Nicola Zingaretti

Zingaretti l’ha voluta al suo fianco quale presidente del Consiglio, si sente il suo uomo di fiducia?

“In questi anni, in Regione, ho ricoperto diversi ruoli, fino al riconoscimento della Presidenza del Consiglio. Ne sono ovviamente onorato e cerco di ripagare la fiducia con il massimo del lavoro, del rispetto per tutti, dell’essere il garante di dei consiglieri regionale di ogni colore politico per il buon funzionamento della istituzione che presiedo a favore dei cittadini. A Nicola mi lega un rapporto di stima e di amicizia da tantissimi anni, fin dal movimento giovanile. A lui riconosco una grande capacità di essere un leader politico competente e rassicurante, oltre ad essere uno straordinario amministratore”.

La Ciociaria da qualche tempo, rispetto ad anni fa, non è più la sola terra di conquista di voti da parte di coloro che scendevano dalla capitale. E’ una sorta di terra promessa che aveva bisogno di risorse che tu lei sta spalmando in ogni zona del territorio. Possiamo dire che la gente la accoglie molto bene perché mostra la borsa piena di fondi da elargire al popolo ciociaro oltre che per le opere anche per eventi locali?

“Sì, la Regione finanzia opere e infrastrutture pensando che siano la premessa fondamentale ed essenziale per lo sviluppo del territorio. Mi permetto di dire che anche il finanziamento a iniziative culturali, sociali e popolari, che spero si possano tornare ad organizzare presto, rappresentano un elemento importante per l’economia dei paesi viste l’indotto per le attività collegate e il personale impiegato. Credo che servano entrambe le modalità di investimento e come Regione cerchiamo di essere sempre vicini alle necessità dei nostri comuni”.

Ha avuto a Frosinone un grande mèntore che l’ha appoggiata negli anni nelle sue battaglie politiche. Parliamo di Francesco De Angelis

“Francesco è un grande amico, un punto di riferimento per tanti di noi. Ha avuto il coraggio, già da qualche anno, di investire su una classe dirigente giovane, di dare un grande segnale di cambiamento con forza e determinazione. Da lui ho imparato davvero molto e spero di continuare a farlo. Nella politica, nell’efficacia amministrativa, nell’immediatezza delle decisioni. Tanti dei giovani su cui De Angelis ha investito adesso rivestono ruoli importanti, sono amministratori affermati. A Francesco il merito dell’intuizione e del coraggio di alcune scelte”.

Il PD in provincia

Il suo partito a Frosinone non va tanto bene.
L’ira funesta della Lega ha dato smacco al tuo partito. Quale la terapia d’urto per risalire la china?

“Direi assolutamente il contrario, il PD nella nostra provincia ottiene risultati importanti. Basti pensare a quelli delle ultime amministrative, straordinari in tutti i comuni al voto. Non serve alcuna terapia d’urto e non credo che alle crisi politiche corrisponda un rimedio unico e miracoloso, altrimenti sarebbe semplice trovare una soluzione. Abbiamo sicuramente bisogno di una nuova classe dirigente, che si prosegua sulla strada dell’unità e con la stessa modalità unitaria si concluda anche la discussione sul rinnovo della classe dirigente stessa. Dobbiamo senza dubbio fare in modo che le nostre idee siano patrimonio di tutti, in primis degli amministratori. Sono sempre convinto della funzione sociale e della forza del partito: su questa base dobbiamo rimettere in moto processi organizzativi e politici”.

Le liste civiche, sia di destra che di sinistra sono un sorta di refugium peccatorum di chi quasi ‘si vergogna’ di appartenere ad un partito?

“Il civismo, specie nel nostro territorio, è stato da sempre protagonista. Le liste civiche segnano l’impegno di chi vuole dedicarsi alla propria realtà, senza lavorare in una ottica prettamente politica. Per il centro sinistra rappresentano una risorsa straordinaria: quando sì è avuta la capacità di aprirsi alla società civile e alle idee e alla passione delle migliori energie, ha avuto risultati straordinari. Questo rapporto va incentivato, senza dubbio”.

Il caso Veroli è quasi a parte

Pur con un senatore in casa, eletto però in altri collegi, ha confermato che liste civiche di centrosinistra hanno voluto di nuovo a sindaco Simone Cretaro rinviando a casa con la coda tra le gambe un verolano doc che aveva però il vizietto della Lega che lui stesso non aveva nel suo DNA.

“È la conferma di quanto appena detto. Veroli è un caso a parte anche perché ha visto la riconferma di una coalizione. Rispetto al passato oggi questo processo è maggiormente complicato: i cittadini giudicano in base ai risultati e con la ristrettezza di risorse per i comuni ottenere una vittoria dopo un mandato di governo è una sfida difficile. Ha vinto una squadra molto forte capitanata da un bravo sindaco, che ha messo Veroli al centro dei progetti per costruire il futuro. Insieme abbiamo prodotto molte iniziative, con il sostegno della Regione e della Provincia. I risultati sono stati apprezzati”.

Italia Viva a Veroli ha fatto il plenum con le deleghe

La lista civica di Germano Caperna, in appoggio alla candidatura di Simone Cretaro, ha stravinto. Dopo il plenum di deleghe starebbe per fare diversi colpi grossi nel mercato politico, si dice attingendo persino tra i delusi della Lega, in vista della sua annunciata candidatura per il post Cretaro. Il PD come si sta organizzando a Veroli.
“I migliori auguri a Italia Viva e alle liste di questa amministrazione. Penso che noi dovremo lavorare molto in questi anni per organizzare il futuro. Per formazione politica sono abituato a concentrarmi al meglio sul presente, perché rappresenta la migliore premessa per il futuro. Il PD dovrà continuare il lavoro amministrativo e politico che sta portando avanti. Mi sento di ringraziare il circolo, il segretario e tutti i dirigenti democratici di Veroli perché stanno producendo risultati, proposte, politica. Li percepisco sempre sul pezzo: a loro i miei sinceri complimenti”.

A Cretaro quando darete una casacca del PD?

“Il Partito Democratico è un partito aperto, plurale, forte. Non è questione di assegnare una casacca, ma di continuare a lavorare per il bene della città. Con Simone c’è un rapporto personale e politico, è il garante di una coalizione ampia e questo è un elemento essenziale. Se vorrà aderire al PD, le porte per lui sono spalancate”.

Ad Alatri si vota in primavera

Ad Alatri, sua città natale, si andrà alle urne in primavera. Tanti i rumors che lancerebbero la Lega con più liste civiche alla guida del paese. Ed il suo PD dopo la criticata gestione di Morini?

“Morini e la coalizione del centrosinistra hanno fatto un lavoro importante per la città. Ricordo che anche cinque anni fa si parlava di una gestione amministrativa criticata e di un centrodestra pronto a salire in comune, poi sappiamo tutti come è andata a finire. Per Alatri vale lo stesso discorso di Veroli: il centrosinistra deve ampliare il raggio di azione, deve essere consapevole di quanto sia importante il mondo civico e noi lavoreremo proprio ad una coalizione forte per continuare il governo della città”.

Mauro Buschini, da quando si evince sarà sempre in campo per la terra ciociara e lo vede dai molti finanziamenti che arrivano nelle casse dei Comuni di casa nostra. Anche lui sta diventando ormai un tassello importante ed un punto di riferimento bel solido ed allora possiamo lasciarlo con un… ad maiora, pur se un paio di domande le abbiamo rinviate alla prossima chiacchierata che sicuramente durante la prossima estate faremo con lui.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.