Operazione ‘Amnesia’: giro d’affari di oltre 300.000 euro. Droga sui mezzi pubblici e nomi in codice

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Una maxi-operazione antidroga quella condotta, nelle prime ore della notte scorsa, dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone che, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno dato esecuzione a 23 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati.

Di questi: 5 sono finiti in carcere, 8 agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, 1 avrà l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di permanenza in orario notturno, 3 avranno l’obbligo di dimora nel comune di residenza, 2 invece il divieto di dimora nei rispettivi comuni di residenza e 1 il divieto di dimora nell’intera provincia di Frosinone. Tre albanesi, invece, destinatari anch’essi di misure cautelari restrittive in carcere e ai domiciliari, sono attualmente irreperibili ed attivamente ricercati.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, dottoressa Ida Logoluso, su richiesta del Sostituto Procuratore Vittorio Misiti della locale Procura della Repubblica. Agli indagati sono stati contestati, a vario titolo e in concorso, i reati di detenzione, acquisto, trasporto e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione continuata.

Indagine iniziata nel 2017 da una denuncia per usura

L’attività investigativa dei carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo è nata nel giugno di 3 anni fa, a seguito di una denuncia di usura presentata al Norm di Frosinone da un piccolo imprenditore 30enne ciociaro, che ha confidato di essere vessato da alcuni extracomunitari per prestiti non onorati. Da lì è partita l’indagine e, quindi, il blitz di stamattina da parte dei militari coordinati dal maggiore Matteo Branchinelli e diretti dal luogotenente Angelo Pizzotti.

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I mezzi dei carabinieri utilizzati per l’operazione

L’uomo, che oggi è tra gli arrestati, ha raccontato un’artificiosa versione dei fatti che, dopo gli opportuni accertamenti, è risultata essere poco credibile agli investigatori tanto che, alla fine, l’uomo ha ammesso la verità, confessando di essere coinvolto in un giro di spaccio di sostanze stupefacenti che interessava le province di Frosinone, Napoli e Roma.

Pedinamenti e verifiche

Le successive indagini tecniche insieme a numerosi riscontri sulle attività di spaccio hanno consentito di individuare una fiorente e diffusa attività criminale. Osservazioni e pedinamenti, condotti spesso di notte e nelle più svariate condizioni climatiche, hanno permesso di raccogliere i necessari elementi di prova per l’incriminazione dei destinatari delle misure restrittive odierne, tutti già segnati da un passato delinquenziale e quindi ancor più avvezzi a trasgredire le leggi e a non farsi scrupolo di minacciare il compimento di azioni violente e punitive, pur di ottenere il loro illecito profitto economico.

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Soldi e droga sequestrati dai carabinieri

Centinaia sono stati gli episodi che hanno visto quali protagonisti questi malviventi nell’acquisto, trasporto, detenzione e vendita di stupefacenti di ogni tipo, in genere hashish e marijuana ma anche cocaina.

Il raggio d’azione

I reati sono stati commessi sia autonomamente dai singoli indagati che in concorso e le zone d’azione abbracciavano sia i comuni della provincia frusinate, quali Alatri, Ferentino, Pontecorvo, Cassino, Arnara, Castro dei Volsci, Pofi, Ceccano, Ripi, Colfelice, San Giovanni Incarico, Arce e Ceprano, che quelli della zona sud di Roma, Olevano Romano (RM), nonché Cercola (NA) e Casoria (NA).

Il profilo criminale e la pericolosità degli indiziati emergeva anche dai sistematici accorgimenti adottati per eludere i controlli da parte delle Forze dell’Ordine; il trasporto dello stupefacente, quando si trattava di ingenti quantitativi, avveniva con una staffetta di due autovetture di cui una precedeva la seconda per avvisare di eventuali posti di blocco, venivano utilizzati anche mezzi pubblici per confondersi con i passeggeri e cambiato spesso il luogo degli appuntamenti, oppure a luoghi convenzionali erano assegnavano nomi in codice sempre diversi, per confondere chi eventualmente li stesse intercettando.

La droga acquistata, anche in quantitativi dell’ordine di chilogrammi, veniva confezionata in singole dosi per essere ceduta ai numerosi assuntori, per un giro d’affari stimato complessivamente di oltre 300.000 euro e un volume di stupefacente movimentato di circa 25 chilogrammi.

La chiusura delle indagini, le ordinanze e i sequestri

Nel corso delle indagini, che si sono concluse nel luglio scorso, oltre alle Ordinanze eseguite quest’oggi, sono state altresì tratte in arresto 7 (sette) persone in flagranza di reato, 5 (cinque) persone denunciate, 30 (trenta) assuntori di stupefacenti segnalati all’autorità amministrativa ai sensi ex art.75 DPR.309/90.

I militari hanno poi sequestrato oltre 15mila euro in contanti e stupefacenti per un peso di circa 7 kg tra cocaina, hashish e marijuana. Nel corso delle perquisizioni svolte questa notte sono stati rinvenuti altri 100 grammi circa di marijuana, materiale per il confezionamento e bilancini di precisione.

Gli indagati, italiani (17) ed albanesi (6), hanno tutti un’età compresa tra i 23 ed i 40 anni, ma vi è anche un uomo di ben 69 anni (questo finito ai domiciliari) e due donne italiane (misura degli arresti domiciliari). Al termine delle formalità, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Frosinone, uno presso quella di Taranto e gli altri ai rispettivi domicili.

Gli arrestati di questa notte

Le risultanze dell’operazione di questa notte hanno portato in carcere: A.A., albanese residente a Ferentino; L.L. di Ceccano; A.P., albanese residente a Frosinone; C. R. di Arnara; D.T., albanese residente a Frosinone e A.Z. residente a Ceccano.

Disposti gli arresti domiciliari per A.C. di Ferentino; G.F. residente a Castro dei Volsci; P.P. domiciliato a Castro dei Volsci; A.C. albanese domiciliato a Roma; G.C. di Pofi; E.D. albanese residente a Ferentino; M.M. residente a Casoria; L.P. residente a Ripi; G.S. di Pontecorvo e H.T. residente a Frosinone.

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Redazione

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