Lorenzo Fiorini canta Tiziano Ferro – Dal coro delle chiese di Veroli al palco. Successo al Premio Veroli e su Teleuniverso

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di Egidio Cerelli

Frequenta il Liceo Linguistico “Sulpicio” di Veroli e l’Accademia di Colleferro
I suoi idoli sono Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Emma Marrone e Fragola

Anche lui come tanti ha iniziato a cantare nei cori delle chiese. La sua voce ancora di bambino invitava i suoi maestri ad inserirlo nelle cosiddette voci bianche. “Era la mia passione – conferma l’attuale adolescente Lorenzo Fiorini – ma già sentivo che la mia voce mi poteva spingere a canticchiare le prime canzoni e direi con un certo risultato”. Tant’è che senza manager se non papà e mamma l’appuntamento con le feste di compleanno diventavano i suoi primi contatti con il pubblico.
“Sì, è così! I cori in chiesa stavano scemando dalla mia mente ed i miei maestri, Giovanni Pagliaroli e Luigi Mastracci, comunque mi chiamavano per cantare ancora con loro ed io ne ero soddisfatto di tanto apprezzamento”.
Arrivò la scuola di musica quando avevi messo da parte la casacca di bambino per indossare la t-shirt variopinte di giovincello con il cellulare sempre a portata di mano.
“Infatti quattro anni fa con l’aiuto dei miei genitori iniziai la scuola di canto presso l’Accademia di Colleferro. Mi aveva detto di seguire questa strada un’amica di famiglia”.


La tua voce un tantino cavernosa attirò l’attenzione del tuo maestro.
“Sì, il maestro Graziano Cedroni di Colleferro mi indirizzò verso una scelta che poi è stata per me determinante, almeno sinora, per la mia voce caratteristica che mi ha portato a farmi conoscere nel mondo della musica”.
La tua scelta cadde principalmente su quattro cantanti: Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Lorenzo Fragola ed anche Emma Marrone. Perché proprio loro?
“Le canzoni dei miei preferiti oltre a permettermi di esibirmi a modo mio mi spingono tuttora a poterle cantare con tanta passione e con una voce che è diventata una sorta di peculiarità che mi porto dietro da diverso tempo. Sono cantanti che mi spingono sempre più a perfezionarmi insieme al mio maestro”.
Quando hai preso in mano il microfono per esibirti davanti alla gente? “Ricordo di quel Natale quando mi vollero alle elementari per una recita. Avevo otto anni e cantai quella canzone che era “A Natale puoi”. Fu un vero successo anche se alla fine sudavo per l’emozione”.


Un parterre tutto tuo quando cominciasti ad averlo?
“Se non ricordo male nel 2016 salii su un palco ed alcuni parenti che mi ascoltarono vollero che cantassi per i compleanni dei loro figlioletti così come accadde anche con tanti altri amici”.
Nacque così il cantante in pectore Lorenzo.
“Seguitai a frequentare l’Accademia e partecipai a diversi festival per giovani cantanti. Nel 2019 lo preso parte al Festival show ed entrai di diritto nei trenta finalisti, poi al Tour Music Festa a Roma con la canzone di Tiziano Ferro “In mezzo a questo inverno”.
Il tuo primo successo è arrivato però con la esibizione nel Premo Veroli alla memoria nel mese di febbraio.
“Quando l’organizzatore che eri tu, mi disse che avrei cantato davanti a tre telecamere mi venne la pelle d’oca. Quando toccò a me e con il microfono in mano ricordo che l’emozione fu davvero tanta vedendo i presenti peraltro molto qualificati che mi applaudivano”.
Era la tua claque naturale quella sera.
“Lasciami dire che appena iniziai a cantare tutto diventò quasi naturale per me a tal punto che immedesimandomi nella canzone di Tiziano Ferro “In mezzo a questo inverno” andai avanti tranquillo e quando finii quasi volevo ricominciare. Era troppo bello”.
Alla fine interviste da parte della presentatrice Aurora Folcarelli che ti diceva che in settimana ti saresti rivisto su TeleUniverso. Come ti sei trovato davanti ad una telecamera con una presentatrice che ti intervistava?
“Siccome ero quasi accecato dalla luce del faretto della telecamera ed i miei genitori ed amici al mio fianco non credevo di essere diventato per una sera così importante”. Ti sei rivisto in TV? “Non vedevo l’ora che TeleUniverso irradiasse per intero la bellissima serata – spettacolo, ma mi rividi anche al TG e mi emozionai ancor di più”.


Quanti SMS hai ricevuto?
“Ho superato quota mille e sono felicissimo come lo è anche il mio maestro, ma soprattutto mio padre e mia madre e parenti”.
Avere 17 anni e con alle spalle diverse belle esperienze che effetto ti fa? “Non intendo esaltarmi ma voglio fortemente impegnarmi affinchè i miei sacrifici insieme a quelli della mia famiglia siano soddisfatti. Il progetto immediato erano i provini però… Però il coronavirus mi ha bloccato, ma nonostante lo stop lavoro a casa on line con il mio maestro”.
Confortato da un microfono e da due casse acustiche vai avanti proseguendo il cammino come artista in embrione. Ti abbiamo notato anche on line mentre cantavi le tue canzoni. “E’ vero! E mi sento soddisfatto riscontrando amici che mi hanno postato”.
Il tuo sogno?
“Stavamo lavorando sul mio primo inedito ma, come ti dicevo, sono rimasto bloccato in casa. Non mi scoraggio ed andrò avanti”.
Frequenti il Liceo linguistico al Sulpicio di Veroli. Pensi più alla scuola oppure al canto. “La scuola ha la sua priorità, ma non disdegno le lezioni di canto”. In questi giorni mi dicevi che ti assale la smania di uscire e cantare davanti alla gente. Quale il tuo primo appuntamento?
“Ci credo ciecamente anche perché mi hai promesso che con quella giovane amica, (complimenti Giada) con cui abbiamo condiviso la bellissima serata del Premio Veroli farò uno spettacolo in piazza”. Garantito. Attenzione però Lorenzo al suono delle sirene di Scilla e Cariddi, come capitò ad Ulisse. Studia ed il resto verrà da solo.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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