Giada Ciardi di Anitrella, dieci anni, con la sua voce è già una… verde pietra preziosa

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Applausi e consensi al Premio Veroli e protagonista su Teleuniverso

di Egidio Cerelli

Giada con Gaetano Castelli

Giada Ciardi l’abbiamo conosciuta nell’agosto dell’anno scorso mentre lanciava nella valle sottostante al palco dove si esibiva, le note care alla Pausini, ad Emma Marrone e ad Elisa. “Di fronte ad un pubblico che non mi aspettavo così numeroso sono stata presa dalla commozione ma ho comunque cercato di dare tutta me stessa -ci dice subito- basti pensare che non mi serviva leggere le parole delle canzoni perché venivano spontanee nella mia mente sillaba dopo sillaba”. Eri emozionata? “Certamente! Vedere alcuni ragazzi che avevano strappato un telo di un tavolo del Bar scrivendo…’ Giada sei una di noi’, bè devo dire che non credevo a quanto mi stava succedendo”.
Mamma Veronica e papà Alessio che avevano con sé il fratellino a te tanto caro Simone, erano davanti al palco e con altri parenti scattavano foto con il cellulare o riprendevano le tue esibizioni. “Anche questo è vero. Ho rivisto il filmato della serata e non credevo fossi io. Posso dirlo?” – Prego. “Non credevo fossi stata così brava e ne sono felice e quasi lo grido con orgoglio pensando alla mia maestra Teresa Reale che da sotto il palco mi diceva…” quanto è brava la mia Giadina”.

Giada con la sua famiglia

Dieci anni ma non li dimostra per la sua incipiente carriera artistica. Mi incuriosii scattando anche io qualche foto cercando al termine del tuo concerto di conoscere anche i tuoi giovani musicisti. Tu hai iniziato con la scuola di danza presso Ars movendi full energies di Donatella Paglia. “Cominciai quando avevo appena tre anni”. La passione per il canto quando è entrata a far parte di te? “Studio canto da 3 anni. Ho iniziato con il coro della chiesa della mia parrocchia. Mi ha notato un ragazzo, anzi un vero musicista, Maurizio Nardozzi che mi ha fatto accostare al canto con cover di grandi cantanti e facendomi poi innamorare di più al canto, dandomi lezioni per una anno e grazie a lui, ho avuto la prima esperienza su un palco”. Quindi sono arrivati loro i tuoi coetanei che sono diventati i tuoi musicisti. “Sì e subito sono entrata a far parte del loro gruppo… e abbiamo dato il nome a questa band. Energies band. Così abbiamo iniziato varie prove e cominciato a far serate nei locali, nelle feste di paese e private per compleanni”!. Come venite considerati essendo tutti molto giovani. Basti pensare che tu frequenti la 5 elementare ad Anitrella. “Siamo molto apprezzati visto che suoniamo e cantiamo musica di ogni genere e poi siamo tutti ragazzi a cominciare dai miei 10 anni per arrivare al più grande che ne ha 16”.


Stai nel frattempo frequentando una vera scuola di canto.
“Sì, con papà e mamma abbiamo deciso di iniziare a cercarne una e in tanti ci hanno consigliato una scuola a Sora dove mi segue la maestra di canto Maria Teresa Reale. Per me una grande e brava maestra. E ora sono due anni che frequento con entusiasmo e impegno questa scuola”.
Qualche altra esperienza? “Ho partecipato con la band arrivando in semifinale al concorso Jo so paz, di Pino Daniele e ora se passa il coronavirus  lo farò anche da solista visto che ho superato  la prima audizione”.

Ci siamo conosciuti un anno fa e ti promisi che alla prima occasione ti avrei chiamata come ospite. “Posso dirlo ora, ho conosciuto Egidio Cerelli, un giornalista ed un vero talent scout e lui mi ha dato la possibilità di esibirmi davanti a tre telecamere. Tremavo, temevo, avevo paura, ma quando ho cominciato a cantare incoraggiata da una platea di veri intenditori e davanti allo scenografo di Sanremo, Gaetano Castelli, ad un grande manager che lavora in RAI come Daniele Mignardi, alla magica show girl, Valeria Altobelli ed ad un direttore d’orchestra come Santoloce, beh, l’emozione è stata grandissima. Ero insieme ad un altro giovanissimo emergente Lorenzo l’attrazione della serata del Premio Veroli alla memoria”. Sei stata intervistata ed hai ricevuto applausi che ti hanno certamente fatto piacere. “Mentre ero in passerella con il microfono in mano ho visto mia madre e mio padre commossi e quello che più mi ha colpito è stato l’affetto dimostratomi dai presenti”. Mi dicevi che non vedevi l’ora di guardarti in TV. “Ho rivisto tutto lo spettacolo condotto dalla bravissima Aurora Folcarelli su TeleUniverso e poi qualche secondo anche su RAI/3. Ancora non ci credo perché è stata un esperienza bellissima, indimenticabile ed emozionante. Posso dire una cosa? Prego. “Grazie a te Egidio che mi hai portato a questo livello e se non ci fosse stata questa brutta tragedia avevamo, e tu lo sai bene, già garantite quattro serate, ma non dispero”.

Qual è la tua cantante preferita? “Laura Pausini, ma amo anche Emma Marrone ed  Elisa”. Che cosa c’è dietro l’angolo di Giada? “Spero un giorno di diventare una grande cantante e ce la metterò tutta per realizzare il mio sogno. Sia per me ma soprattutto per i miei primi fans che sono i miei nonni e i mie genitori, che mi seguono sempre. Non mi illudo. Sto pensando in futuro di frequentare il CET di Mogol che so essere tuo amico, ma sono già molto felice per i complimenti che mi hanno fatto la sera del Premio ed infine ho detto ai miei genitori che non mi monterò la testa ma che prima c’è la scuola e poi il canto. Io vorrei metterli in simbiosi sullo stesso binario”. Ciao Giada e ci vedremo presto su un palco per proporre le tue melodie con quella voce che lascia intendere che la stoffa c’è e poi sai Giada che cosa è? “No!”. Verde pietra preziosa ed è tutto dire. Ad maiora!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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