MONTE S.G. CAMPANO – Cresce l’attesa per il 1° Festival Internazionale d’Organo Antico

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Grande successo sta ottenendo “Natale al Borgo 2019” rassegna di spettacoli, arte, cultura, musica ed enogastronomia del comune di Monte San Giovanni Campano iniziata il 15 dicembre e che si concluderà il 6 gennaio. Sono ancora tantissimi gli appuntamenti in programma. Attesissimo l’appuntamento per domani domenica 29 dicembre con il 1° Festival Internazionale d’Organo Antico un concerto con il maestro Juan PARADELL Solè, organista titolare della Cappella Musicale Pontificia Sistina in Vaticano, la rassegna si prefigge lo scopo di valorizzare l’organo della Collegiata e quindi proporrà annualmente dei concerti realizzati da organisti molto conosciuti, voluta e organizzata dal comune (Angelo Veronesi), dalla Parrocchia Santa Maria della Valle (Don Giacinto Mancini), dalla Pro Loco (Pietro Biordi) e dall’ASD MSGC 2018 (Francesco Nardozi). Giovedi scorso ha visto il concerto del maestro Luca Salvadori e sabato 4 gennaio 2020 si potrà assistere al concerto del maestro Alessandro Albenga

 

STORIA DELL’ORGANO

Notizie tratte dai libri dello storico e concittadino Pio Valeriani

La Collegiata di Monte San Giovanni Campano possedeva un piccolo ed antico organo che, di proprietà di Santa Maria dell’Arendola, era stato fatto collocare dall’allora arciprete di questa chiesa. Don Luigi Viola, nella chiesa Madre, in occasione della creazione del Capitolo (anno1773). Ma con l’accrescersi delle esigenze, il vecchio piccolo organo, divenne inadatto per i nuovi e maggiori servizi Capitolari. Fu solo nel 1854 che si raggiunse un accordo con l’amministrazione comunale e con il governatore pontificio di Montis Sancti Ioannis in carica Luca Cappelli: il Capitolo avrebbe provveduto alla sistemazione della cantoria rendendola più vasta, ed il Comune avrebbe dotato la chiesa di Santa Maria della Valle di un nuovo e più grande organo. La cantoria era pronta nel 1855, ma solo due anni dopo, nel 1857, fu possibile sistemarvi il nuovo organo “cui nulla manca per essere perfetto nel suo genere’, opera della ditta Angelo Norettini di Perugia. Venne suonato per primo dai dall’organista titolare, il canonico Don Serafino De Rocchis, alla presenza del parroco Don Tommaso Pellegrini, del governatore pontificio in carica Francesco Colasanti e di tutta la popolazione. Revisionato nel 1932 dall’organaro Burroni di Iesi, nel 1977 un nuovo sistema elettrico sostituì l’antiquato mantice a mano. Negli anni 1987-1988 l’organo fu riportato all’antico splendore, quando, grazie al parroco Don Franco Quattrociocchi, al contributo dell’Amministrazione Comunale dell’epoca e al Ministero dei Beni Culturali e della popolazione, venne sottoposto a lavori di restauro dalla ditta Bevilacqua e figli di Torre di Nolfi (L’Aquila). Ripristinato come era stato costruito, con gli stessi registri, con la stessa pedaliera e con le stesse canne. L’aspetto di grande interesse del restauro consistette proprio nel riordino di queste ultime che ha permesso di individuare e ricomporre i registri ottocenteschi del Morettini

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