Ferentino Foto Festival, uno spazio aperto dove condividere la passione per la fotografia e l’arte

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Il Festival si muove su diversi piani, seguendo nei suoi intenti e nelle sue linee di programma, un obiettivo ben preciso sin dalla sua prima edizione del 2013: far conoscere e diffondere la cultura fotografica, soprattutto nella scuola, dove trova il luogo privilegiato nel farsi promotore dei valori della fotografia d’autore.

La VII edizione di “Ferentino Foto Festival”, uno spazio aperto dove condividere la passione per la fotografia e l’arte, in programma dal 20 al 22 settembre a Ferentino.

Quella fotografia silenziosa…

Nel corso degli anni è diventato un appuntamento per dialogare in modo consapevole su alcuni aspetti della fotografia oggi, sulle trasformazioni tecniche e dei media legate all’utilizzo del digitale, che si è diffuso in qualsiasi categoria sociale, a tutti i livelli di conoscenza, trasformando le nostre pratiche di espressione e comunicazione, la nostra stessa percezione del mondo. I nostri occhi e la nostra mente attraversano ogni giorno milioni di immagini.

Noi stessi siamo immagine da condividere, da commentare, da usare, come un souvenir turistico, come autocelebrazione dell’apparire, come un’offerta merceologica, in cui contano numeri, followers, like, influencer. Troppo spesso si alzano polveroni. Nel deserto dei Tartari Drogo ha atteso per anni, inutilmente, il suo nemico!

Si è passati dai bagni di acidi ai numeri binari, dalla lentezza della pellicola, che contiene in sé i momenti dell’attesa e della rivelazione, al frenetico scatto digitale: è cambiato il modo di fare fotografia.

In quest’epoca postfotografica, in cui le immagini connesse fluidificano nei social network fino a perdersi confusamente nella rete in un indistinto rumore di fondo, c’è ancora spazio per la vera fotografia, quella che ferma e sospende i nostri sguardi, che ci interpella e ci invita ad interrogarci, capace di fissarsi saldamente nella memoria collettiva?

La locandina dell’evento

La fotografia al giorno d’oggi

Ma qual è la vera fotografia, oggi? In “Che cos’è l’arte?” Lev Tolstoj dice: “(…) è un’attività umana che (…) un uomo, consapevolmente, per mezzo di certi segni, trasmette agli altri i sentimenti che ha vissuto. Lo fa in modo tale che sono contagiati e li vivono anche loro”.

Se condividiamo questo pensiero possiamo riferirlo in modo più inerente alla fotografia, sia come fonte di storia, testimone del tempo, memoria collettiva di un determinato contesto storico-sociale, sia come testimonianza di vita, legata alla dimensione privata del ricordo e alla sua capacità rievocativa, cioè come fonte di storie.

Con questa tensione di pensieri questa fotografia si impone come uno spazio silenzioso in questo mondo così chiassoso di immagini, capace di evocare, recuperare il passato ed essere modello di riferimento da cui imparare, da cui prendere ispirazione.

La fotografia come fonte di storia, testimone del tempo e della memoria collettiva

Questa fotografia silenziosa scava dentro la nostra mente, apre un varco nella memoria dei pensieri, ci impone delle domande, simili a quelle che Buzzati ci suggerisce per bocca del suo ufficiale nella solitaria Fortezza Bastiani, ammonendoci sugli errori fatti.

Se sappiamo ascoltarle, le fotografie possono darci delle risposte a quello che siamo. Se documentano la nostra epoca, la nostra vita, il nostro tempo, restano e hanno un valore nel futuro, per farci riscoprire ogni volta quel senso di appartenenza fatta di eventi, di sensazioni, di gesti, per farci ritrovare quello che siamo in ciò che siamo stati. In questa direzione la fotografia si riappropria dei suoi luoghi, quelli della memoria.

Ha il suo ruolo, la sua funzione, la sua identità nel caos accelerato dei media; attraversa l’istante e con forza resiste alle distanze del tempo, per offrirsi a noi come un dono da condividere, da ricordare, da custodire.
– Fulvio Bernola

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Cassino con una tesi dal titolo “Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie”. Collabora con il quotidiano online “TuNews24.it” e con il settimanale cartaceo “Tu News”, dove all’interno cura anche la rubrica enogastronomica “Tu Food”. In passato ha collaborato anche con il quotidiano “Ciociaria Oggi” e con il quotidiano online “L’Unico – Quotidiano Indipendente di Roma”.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".

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