Ferentino, recuperata dai carabinieri la “Madonna in trono col Bambino” rubata nel 1972

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Alla presenza di Monsignor Ambrogio Spreafico, Vescovo della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, il Tenente Colonnello Christian Costantini, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, ha restituito a Don Pietro Angelo Conti, Parroco della Chiesa Sant’Antonio Abate di Ferentino, un’antichissima scultura lignea del XIV secolo denominata “Madonna in trono col Bambino – Madonna del Rosario”, asportata tra il 12 e 13 marzo 1972 da quel luogo di culto.

L’antica scultura lignea del XIV secolo denominata “Madonna in trono col Bambino”, asportata tra il 12 e 13 marzo 1972 dalla Chiesa Sant’Antonio Abate di Ferentino

Le indagini

All’epoca del furto sacrilego, le indagini furono intraprese dalla Stazione Carabinieri di Ferentino per scoprirne gli autori e recuperare i preziosi beni d’arte facenti parte del trittico dell’altare maggiore raffigurante “San Giovanni Battista, la Madonna col Bambino Madonna del Rosario e San Pietro Celestino”.

A distanza di quasi mezzo secolo, i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, in collaborazione con l’Arma territoriale, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni, hanno individuato sul mercato antiquariale alcune opere d’arte sacra.

I riscontri

I successivi accertamenti e controlli effettuati, anche attraverso esami tecnici su base fotografica con la consulenza di storici dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone-Latina e Rieti e dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, competenti sul territorio, hanno permesso di stabilire che una delle opere d’arte controllate poteva avere stringente attinenza con un’analoga opera scultorea trafugata dalla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate di Ferentino.

Era finita in Umbria

Sulla scorta di tali conferme, sebbene solo fotografiche, sono state avviate ulteriori indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni che ha delegato una perquisizione locale a carico di un commerciante umbro, possessore del gruppo scultoreo, nel corso della quale è stata individuata e sequestrata la scultura oggetto degli accertamenti.

I successivi riscontri effettuati in collaborazione con i funzionari dei citati uffici di tutela, nonché attraverso la preziosa testimonianza di ulteriore documentazione foto-descrittiva acquisita nel corso delle indagini e grazie all’apporto di importanti notizie e fotografie acquisite, inerenti studi di storia locale effettuati da storici e esperti del territorio ferentinate prima e dopo il furto hanno confermato, in maniera inconfutabile, la perfetta corrispondenza dell’opera sequestrata, con quella trafugata nel lontano 1972 dalla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate di Ferentino.

Un’opera dal valore inestimabile

Nel corso dell’attività investigativa è emerso che, dopo il furto e la ricettazione, la scultura ha avuto diversi passaggi di proprietà che hanno interessato diverse regioni italiane fino alla sua ultima destinazione, ovvero il centro Italia, dove è stata individuata e recuperata. Visto il tempo trascorso dall’evento delittuoso non si può escludere che l’opera abbia avuto anche ulteriori transiti sui mercati internazionali, considerando anche che questa tipologia iconografica, abbastanza rara, viene molto apprezzata in Europa. È inestimabile il valore storico-artistico e soprattutto devozionale della scultura recuperata al patrimonio culturale nazionale e alla venerazione pubblica.

Le dichiarazioni del sindaco Antonio Pompeo

«Una bella notizia per la nostra Città e per il suo patrimonio artisticodichiara il sindaco Pompeo – Complimenti al Tenente Colonnello Christian Costantini, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia che a distanza di quasi mezzo secolo è riuscito, insieme ai suoi uomini, all’Arma territoriale e coinvolgendo i consulenti storici della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone-Latina e Rieti e dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, a portare a termine una così brillante operazione che restituisce alla nostra Chiesa di Sant’Antonio Abate l’antica scultura lignea Madonna in trono col Bambino» conclude infine il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo.

Il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Cassino con una tesi dal titolo “Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie”. Collabora con il quotidiano online “TuNews24.it” e con il settimanale cartaceo “Tu News”, dove all’interno cura anche la rubrica enogastronomica “Tu Food”. In passato ha collaborato anche con il quotidiano “Ciociaria Oggi” e con il quotidiano online “L’Unico – Quotidiano Indipendente di Roma”.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".

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