BOVILLE – Tariffa dei rifiuti, bolletta più cara? Il sindaco Perciballi ne spiega i motivi

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Sono aumentati i costi di conferimento dell’indifferenziato e l’organico va fuori regione perché la Saf non lo ritira più

“E’ un problema che sta interessando quasi tutti Comuni della provincia di Frosinone e non soltanto Boville Ernica – spiega il sindaco Enzo Perciballi – Stanno arrivando le super bollette a causa degli aumenti retroattivi riconosciuti alla SAF ma anche a causa della necessità di dover trasferire fuori provincia i rifiuti organici che l’impianto di Colfelice non è più in grado di lavorare”.

RINCARI RETROATTIVI E MAGGIORI COSTI DI SMALTIMENTO

“Gli aumenti sono stati riconosciuti a partire dal 2015 – continua il primo cittadino – Gli anni 2015 e 2016 sono stati coperti dalla Regione Lazio. Gli aumenti del biennio 2017-2018 li stiamo pagando con il bilancio comunale. Ma da quest’anno (2019) l’aumento del costo di conferimento dell’indifferenziato a Colfelice purtroppo sarà a totale carico del contribuente. Lo stesso vale per il conferimento dell’organico presso altri centri di raccolta. Ciò perché la Saf non è più in grado di ritirarlo. In questo caso attualmente siamo al 30 per cento di aumento dei costi di conferimento. Siamo passati dai 95 euro a tonnellata ai 135 euro di oggi, ma per un periodo abbiamo pagato anche 190 euro a tonnellata. Purtroppo a causa dell’emergenza in vari Comuni la legge della domanda e dell’offerta aveva portato i prezzi a lievitare. Oggi riusciamo a portarli a Padova a prezzi molto più ragionevoli”.

LA TARI PER LEGGE DEVE ESSERE A CARICO DELL’UTENTE

E chiarisce: “E’ la legge a imporci che la Tari venga pagata totalmente da chi usufruisce del servizio, perché è una tariffa e non una tassa. Quindi è obbligatoriamente a totale carico dell’utente. Se anche volesse il Comune non potrebbe intervenire con fondi di bilancio comunale”.
“Questa purtroppo è la situazione – conclude il sindaco – Una situazione che avevamo già segnalato a marzo durante il Consiglio comunale in cui furono discusse le tariffe Tari e fu riconosciuto il primo aumento a nostro carico (anno 2017) come debito fuori bilancio. A differenza di altri Comuni che hanno recuperato dai contribuenti anche gli arretrati, noi siamo riusciti a trovare una parte e stiamo trovando l’altra parte delle coperture finanziarie in bilancio”.
“Sicuramente le cause di tutto ciò non vanno cercate nei Comuni (uso il plurale perché come già detto è un problema che riguarda tutti gli Enti che conferiscono i rifiuti al centro Saf) ma a più ampio raggio.

OCCORRE UN PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI

Credo sia arrivato il momento di cominciare a ragionare su un progetto provinciale che permetta di gestire meglio il ciclo dei rifiuti, magari ricavandone anche risorse, come ormai accade in tanti Paesi europei che, su questo settore, sono molto più avanti e trasformano i rifiuti facendone un vero e proprio business. Nella nostra provincia invece paghiamo per portarli fuori, dove altri li trasformano e ci guadagnano due volte”.

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