Frosinone – Il ministro Bussetti inaugura l’Anno Accademico dell’Accademia di Belle Arti

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L’ospite più atteso, insieme al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, era il sole. È arrivato anche quello. Puntuale e forse inaspettato, viste le inusuali temperature di questo mese di maggio. Inaugurazione dell’Anno Accademico, questa mattina a Palazzo Tiravanti, per l’Accademia di Belle Arti di Frosinone del presidente Ennio De Vellis. A fare gli onori di casa il direttore Loredana Rea. De Vellis, assente per motivi di salutre, ha comunque inviato un messaggio di saluto: «Gli studenti sono la nostra linfa, la nostra forza, la nostra scommessa sulla cultura e sulla competenza da cui non si può prescindere nella formazione delle nuove leve», ha tra l’altro sottolineato invitando i docenti ad essere eccellenti insegnanti ed efficaci educatori «per formare talenti ma anche donne e uomini del prossimo futuro».

Il ministro è arrivato in Accademia, ha visitato il MACA, il Museo di Arte Contemporanea allestito a Palazzo Tiravanti e particolarmente apprezzato e ha poi ufficialmente inaugurato l’Anno Accademico.

Il discorso del presidente della Consulta degli studenti, Luca Spatola

Prima di lui hanno preso la parola il presidente della Consulta degli studenti, Luca Spatola, e il direttore Loredana Rea.
Il primo ha focalizzato l’attenzione sull’interazione tra l’Accademia e il territorio che la ospita.

«L’arte, per noi studenti, vuole essere una fonte di educazione che si presta anche ad una cittadinanza consapevole che in qualche modo ci sostiene.
Quindi noi crediamo innanzitutto alle nostre potenzialità, – ha commentato Luca Spatola – ma anche ad un sostegno da parte di chi conviene con noi come sia giusto avere un apporto ed un supporto nel momento in cui si pensa di voler fare arte e di volerlo fare in una maniera matura».

Il presidente della Consulta degli studenti, Luca Spatola

L’intervento del direttore Loredana Rea

Incentrato sul ruolo dell’arte ma anche sulla centralità degli studenti l’intervento di Loredana Rea: «L’arte rappresenta l’indispensabile chiave di lettura per interpretare la complessità del presente e offrire un punto di vista differente sulla realtà», ha commentato in un passaggio aggiungendo come il ruolo dell’Accademia di Belle Arti «rimane quello imprescindibile di incubare la specificità dei saperi, per trasmetterli attraverso adeguate modalità di insegnamento, capaci di rinnovarsi senza disconoscere la propria tradizione».

La domanda che si pone Loredana Rea è centrale e risponde a tutto questo. «Dove è possibile, infatti, che l’arte torni a riproporsi come il luogo privilegiato in cui l’uomo possa comprendere le sue relazioni con il reale e l’immaginario, indagando se stesso e ponendosi quesiti sull’altro da sé, sempre pronto ad accogliere e fare propri gli elementi inattesi? Nonostante l’incertezza che prevede questo nostro tempo, l’Accademia di Belle Arti continua ad essere un luogo privilegiato in cui idee, sperimentazioni e progetti possono essere criticamente analizzati messi in discussione e poi diventare operativi».

E ancora, «l’Accademia come laboratorio di ricerca, dentro cui si coagulano le tensioni progettuali, le sperimentazioni metodologiche e linguistiche di quanti credono nella possibilità di seminare fertili interrogazioni, innescare processi di dialogo e incontro per costruire mobili equilibri e poter tracciare altre prospettive per il prossimo futuro».

Nelle foto: alcuni momenti della visita all’Accademia di Belle Arti di Frosinone del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti con il direttore Loredana Rea e alcuni studenti

Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti: «L’arte ha un ruolo fondamentale. Torniamo ad un nuovo umanesimo»

Il ministro Bussetti ha parlato della necessità «di un nuovo umanesimo da riportare al centro delle nostre azioni.
L’arte ha un ruolo determinante, perché è la manifestazione più chiara di ciò che l’uomo è: forza creatrice».

Bussetti ha parlato dell’Accademia come di un ponte per la vita, «per stimolare nelle giovani menti spirito creativo, acutezza, attitudine a prendere iniziative e ad assumersi responsabilità e autonomia nella riflessione personale.
Deve essere aperta all’intera comunità, non stare chiusa in se stessa in maniera autoreferenziale.

E voi, in questa Accademia, interpretate al meglio questa esigenza attraverso le numerose attività ed eventi culturali che vi rendono un ente di promozione e sviluppo culturale del territorio frusinate».

Il ministro ha incoraggiato ad intraprendere percorsi culturali e artistici in un mondo dove domina il pensiero tecnico-scientifico.

Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti durante il suo discorso alla platea gremita

«È un atto di coraggio e di sfida e in questi ultimi anni abbiamo assistito ad una troppa diffusa delegittimazione dei saperi umanistici e artistici.
I due ambiti non si escludono ma possono intrecciarsi, come fate qui in Accademia». Ha poi aggiunto come la valorizzazione del patrimonio artistico, letterario, filosofico e scientifico sia decisiva per il futuro del Paese.

«Cultura significa aprire la propria mente, indagare orizzonti di senso sempre nuovi, viaggiare alla scoperta di se stessi.
Significa non solo coltivare quello spirito critico che è sinonimo di libertà, ma anche benessere sociale ed economico. Vuol dire lavoro e al centro e sud d’Italia rappresenta una grande opportunità di riscatto e rinascita.

L’economia della bellezza e della creatività – ha aggiunto il ministro Bussettivale in Italia circa il 17% del Pil e genera un indotto economico di circa 250 miliardi l’anno. Non possiamo permetterci di trascurare le nostre istituzioni artistiche, ma dobbiamo invece rafforzare la nostra capacità di produrre ed esportare arte e musica nel mondo».

Al ministro dell’Istruzione sono stati donati il libro fotografico “Ciociaria nell’anima”, curato da Nicola Giuseppe Smerilli e un’incisione di Di Sciullo.
Entrambi sono docenti presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".