Boville Ernica – Cultura e turismo, la ricetta vincente di “Pasqua con Giotto”

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Cultura, valorizzazione del patrimonio artistico, visite guidate, musica classica e spazi per bambini. Tutto per rilanciare la vocazione turistica del centro storico di Boville Ernica.

Può essere certamente sintetizzata così la “quattro giorni” della manifestazione “Pasqua con Giotto”, la cui XVI edizione si è conclusa nella giornata di Pasquetta.

Nelle foto: alcuni momenti dell’evento “Pasqua con Giotto”

L’info point di “Pasqua con Giotto” rimarrà aperto fino a maggio, domenica e festivi

E c’è anche una novità: il punto di informazione turistica ideato proprio per questa occasione, rimarrà aperto nei giorni festivi e nei weekend, fino alla prima domenica di maggio, a conferma dell’ospitalità e dell’accoglienza del borgo già collaudata in quindici anni. Continuano anche le visite guidate all’Angelo di Giotto e al Sarcofago paleocristiano, con partenza dall’info point presso il palazzo comunale, dalle ore 11 alle 12 e dalle 15 alle 16, nei giorni 25 e 28 aprile, 1 e 5 maggio.

Non è certamente bastato il maltempo dello scorso fine settimana di Pasqua a fermare le centinaia di turisti che hanno accalcato le viarie aree della manifestazione, con eventi, offerte culturali e musicali per tutti i gusti.

Un’offerta turistica resa possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione Perciballi. Ovviamente il primo cittadino ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento e in particolare la Regione Lazio per aver creduto nella manifestazione e per il contributo concesso.

Circa 2 mila le persone che hanno visitato il centro storico di Boville Ernica, l’Angelo di Giotto, il Sarcofago paleocristiano e la mostra “Il sacro nella città dell’Angelo” che, con la direzione artistica di Alfio Borghese è stata allestita nelle chiese di San Francesco, Santa Maria, Santo Stefano e  San Giovanni Battista (aula consiliare).

Un artigiano al lavoro

Boom di visite

Le opere resteranno esposte fino al 30 aprile. Intanto centinaia di persone, provenienti da tutta la provincia di Frosinone, dalle province di Latina e Roma, ma anche da tutto il centro Italia da Avellino a Firenze, passando per Napoli, Caserta, Roma, Pescara, Perugia, solo per fare qualche esempio, si sono accalcate davanti alla porticina verde del monastero benedettino di clausura San Giovanni Battista, che le monache per l’occasione, in via del tutto eccezionale, hanno concesso al pubblico di visitare, suscitando l’ammirazione e la meraviglia di tanti.

È risultata vincente anche la scelta di rimettere la bellezza della piazza principale di uno dei borghi più belli d’Italia al centro dell’evento e della vita del Paese, almeno per i giorni di Pasqua e Pasquetta.

Un esempio di valorizzazione della piazza come punto di socializzazione. Grazie a questa intuizione, infatti, bambini e adulti, sia nel pomeriggio di domenica che nell’intera giornata di giovedì, hanno potuto assistere indisturbati e godere dello spettacolo di sbandieratori, giocolieri, trampolieri, cantastorie e tanto altro.

Successo anche per l’animazione per bambini nel chiostro comunale, cominciata con una visita guidata e conclusasi con una estemporanea di pittura.

Presente in modo significativo anche la Regione Lazio con la visita, sabato sera del presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini, e lunedì dell’assessore regionale all’Agricoltura, Enrica Onorati.

Lo spettacolo degli sbandieratori

Gli ospiti dell’evento

È stata invece la chiesa di San Francesco la location protagonista dell’apertura e della chiusura della quattro giorni: affollatissima sabato pomeriggio, quando con l’apertura della mostra curata da Alfio Borghese, che sta vedendo la partecipazione di decine di artisti di fama mondiale, e con il concerto del quintetto “Risonanze”, si è dato il via ufficiale agli eventi; altrettanto affollata lunedì pomeriggio dalle ore 18 fino alle 20, con il concerto del quartetto musicale con il maestro Claudia Ramous, la presentazione di “Vivere per sempre”, il libro dell’arcivescovo Vincenzo Paglia intervistato per l’occasione dal giornalista Dario Facci, la consegna del “Premio Ospitalità Pasqua con Giotto 2019” a Tiberio Timperi e la consegna del “Premio Giotto” al professor Ruggero Mastrantoni, intervistato dal giornalista Maurizio Patrizi.

La platea gremita

A presentare il pomeriggio di appuntamenti culturali ci ha pensato Luciano Rea di Ciociaria Turismo. Soddisfatti il sindaco Enzo Perciballi e l’Amministrazione comunale.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".