CALCIO – “Ad un passo dalla gloria, ma teniamo i piedi per terra”

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I CATEGORIA – Intervista a Sergio Milo, direttore generale del Ceccano, capolista del girone I

Una delle figure fondamentali nell’ambito dirigenziale del Ceccano è da annoverare senza ombra di dubbio Sergio Milo. Si deve a lui, oltre che al direttore sportivo Livio Pizzuti e ai giocatori, se oggi la compagine rossoblu sta cogliendo ottimi risultati su tutti i fronti, in particolare con la prima squadra e nel calcio a5, saldamente in testa in entrambe le competizioni. Nato a Napoli 40 anni fa, Milo ha un passato da calciatore, ruolo centrocampista, in serie D ed Eccellenza, con squadre come Pomigliano, Giugliano, Afragola, Potenza, Lauria e Ragusa. Si è sposato a Ceccano dove vive e lavora. Ha una consolidata amicizia con la famiglia Iannotta, in particolare con Thomas, attuale presidente del Ceccano. “L’amicizia nasce dieci anni – esordisce Sergio Milo – Nel 2008 giocavo nel Ceccano e, l’anno dopo, approdai al Sonnino in Prima categoria il cui presidente era Luciano Iannotta, papà nel nostro attuale presidente. Il legame si rafforzò talmente tanto che, quando Luciano Iannotta diventò presidente del Terracina, volle che allenassi la prima squadra. Ma ho lasciato subito per incomprensioni con la tifoseria. Due stagioni fa mi sono preso carico di coinvolgere Thomas Iannotta nel rilevare da Davide Tiberia la presidenza del Ceccano. Dopo il non esaltante torneo della passata stagione quest’anno le cose stanno andando in modo più che positivo”.

L’accorato appello alla città: “Occorre un maggiore coinvolgimento di operatori economici, oltre all’impegno delle istituzioni”

La prima squadra infatti è ad un passo dal salto in Promozione. Quali sensazioni si stanno vivendo in questo momento? “A quattro giornate dal termine e con cinque lunghezze di vantaggio sullo Sporting Pontecorvo riteniamo che il traguardo sia ormai vicino. I ragazzi sanno però che bisogna tenere i piedi ben saldi per terra, non abbassare la guardia ma restare concentrati fin quando la matematica non consente di poter festeggiare. Quindi l’ambiente sta vivendo il momento in febbrile attesa”.
L’augurio è che questo auspicabile successo possa far risvegliare nella città, soprattutto tra gli operatori economici e la tifoseria, un maggiore interesse e coinvolgimento verso i colori rossoblu? “Vorrei precisare che il Ceccano calcio è patrimonio di tutti. Attualmente alla presidenza c’è una persona come Thomas Iannotta che non è di Ceccano, che si è preso l’impegno di portare avanti tutta l’attività ma che ha sempre dichiarato di tenere la porta sempre aperta a quanti hanno a cuore le sorti e il futuro della squadra. Mi rivolgo a quegli operatori economici della città che possono dare una mano concreta, anche attraverso un piccolo sostegno. Me lo auguro e spero si concretizzi”.
Resta aperto anche il discorso relativo alle strutture? “Anche in questo caso sarà fondamentale l’impegno dell’amministrazione comunale per consentire un intervento concreto su quelle strutture che hanno bisogno di lavori immediati e renderle quindi fruibili sopratutto dai tanti ragazzi della città che praticano calcio”.
Da risolvere anche la problematica relativa proprio alla gestione del settore giovanile? “In città sono presenti tre realtà calcistiche che si occupano della crescita delle nuove leve del calcio. Il nostro obiettivo, in vista della prossima stagione, è che si possa dar vita ad un unico soggetto in grado di poter lavorare a più ampio raggio e allestire squadre che possano competere ad un certo livello anche regionale. In questo senso ci siamo già attivati per trovare una soluzione che possa soddisfare le esigenze e le aspettative di tutti”.
Alla ripresa del campionato e a quattro giornate dal termine, il Ceccano è atteso da due gare impegnative con Atletico Pofi in casa e a Tecchiena. Occorre un ultimo sforzo da parte dei ragazzi? “Indubbiamente quelle contro Pofi e Tecchiena sono due gare da affrontare con la massima attenzione e concentrazione. Incitti e compagni nell’ultimo turno hanno battuto lo Sporting Pontecorvo. Verranno al “Popolla” per provare a fare bottino, mentre il Tecchiena tra le mura amiche concede poco e ha centrato successi anche con larghi punteggi. Dobbiamo dimostrare di essere degna capolista per mettere un ulteriore tassello verso la vittoria finale”.

Infine i ringraziamenti sono doverosi? “Non vorrei passare per quello che egoisticamente pensa che per forza si debba ringraziare qualcuno – conclude Serio Milo – Però per due persone su tutte vanno spese due parole. Mi riferisco a Davide Tiberia e Thomas Iannotta. Il primo ha avuto il merito cinque anni fa di fare rinascere il calcio a Ceccano e per questo la città deve essergli grata. E poi l’attuale presidente il quale sta onorando al massimo il suo impegno verso la squadra. Per questo sarebbe fondamentale e auspicabile, attraverso un largo e appassionato coinvolgimento di tutti, che a Ceccano si creassero i presupposti per cogliere quei successi che i nostri meravigliosi tifosi auspicano e si augurano”.

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