Sconto di pena per il killer di Gilberta Palleschi, il dissenso del consigliere Di Stefano

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«Insieme alla famiglia di Gilberta Palleschi, la voce di Sora torni a farsi sentire! La fiducia nelle istituzioni è uno dei capisaldi della nostra società, uno dei valori fondanti del vivere civile e democratico, che consente a tutti noi di agire nella certezza che enti preposti e a noi superiori siano in grado di tutelarci. Oggi, purtroppo non per la prima volta, questo valore viene messo in discussione e scosso alle fondamenta».

Queste le parole del consigliere comunale di Sora, Luca Di Stefano all’indomani della sentenza di cassazione che ha confermato lo sconto di pena dall’ergastolo a 20 anni di reclusione per il killer di Gilberta Palleschi, la professoressa di inglese, uccisa a 57 anni, nel 2014, mentre faceva jogging a Sora.

Il consigliere comunale di Sora, Luca Di Stefano

«Da amministratore, ma anche da semplice cittadino, non posso che esprimere tutta la mia preoccupazione per una sentenza, quella della Corte di Cassazione, che conferma il sostanzioso sconto di pena per l’assassino della cara professoressa barbaramente uccisa nel 2014. Tutta la famiglia Palleschi e, ne sono certo, la Città di Sora – continua il consigliere Di Stefano – ha accolto questa notizia come un ennesimo dolore dopo le infinite lacrime versate in questi anni».

«Ora – afferma ancora – per colui che con incredibile ferocia e fredda crudeltà ha strappato la vita della povera Gilberta, non è più un miraggio l’ottenimento di ulteriori agevolazioni. Di fronte a tutto questo, di fronte a ciò che sento come un dovere, cioè dimostrare vicinanza vera alla famiglia Palleschi, lasciata fin troppo sola in questa storia, è proprio la democrazia a offrirci la possibilità di manifestare apertamente la nostra contrarietà: un dissenso civile, organizzato, rispettoso delle istituzioni stesse, ma forte e coeso e che sia in grado di evidenziare quanto duro sia stato il colpo inferto non solo alla famiglia di Gilberta, non solo a Sora, ma alla Giustizia».

L’appello del consigliere Luca Di Stefano

Il consigliere sorano, quindi, lancia un appello a tutta la cittadinanza: «Occorre unirci e stringerci intorno alla sofferenza di queste persone, palesare il nostro dissenso abbassando le saracinesche dei negozi in segno di viva protesta, fare in modo che tutti si accorgano che Sora non può dimenticare quanto accaduto. Allo stesso modo, chiedo all’amministrazione comunale di far sentire la propria voce, di porsi con decisione al fianco della famiglia Palleschi e di unirsi simbolicamente alla protesta chiudendo le porte del Municipio come richiamo al valore di quel rispetto e di quella fiducia negli enti preposti che oggi vengono messi a dura prova».

«Diamo, tutti insieme, un segnale di risveglio, poiché non possiamo consentire che chi si è macchiato di un delitto così efferato possa usufruire di una clemenza e una generosità che invece Gilberta non ha ricevuto! Sono vicino ai parenti della professoressa Palleschi – conclude infine Di Stefano – esprimo sconcerto per la sentenza della Cassazione e spero con tutto il cuore che la voce di Sora torni a farsi sentire come nei giorni della sua scomparsa».

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Cassino con una tesi dal titolo “Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie”. Collabora con il quotidiano online “TuNews24.it” e con il settimanale cartaceo “Tu News”, dove all’interno cura anche la rubrica enogastronomica “Tu Food”. In passato ha collaborato anche con il quotidiano “Ciociaria Oggi” e con il quotidiano online “L’Unico – Quotidiano Indipendente di Roma”.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".

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