La Scuba sfiora l’impresa

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Vigna Pia 90 – Scuola Bk Frosinone 83

Parziali: 23-33; 26-12; 19-15; 22-23

Vigna Pia: Guadagnini A. 9, Forni n.e., Olivi n.e., Troiani 13, Chiminello 19, Ralli 21, Conforti 15, Sernicola 5, Arrighini 6, Zen El Din n.e., De Marchi, Cavarocchi 2. All. Guadagnini E.
Scuola Bk Frosinone: Marrocco, Saltarelli, Efficace, Andreozzi 21, Stazi 8, Rocchi 11, Briglianti 23, Ceccarelli 20, Lepre n.e., Coppotelli n.e. All. Calcabrina
La Scuba ci ha provato a fare lo sgambetto alla prima della classe e, per poco, l’impresa non è riuscita. Sul campo del Vigna Pia i frusinati cullano a lungo l’idea di tornare a casa con i due punti ma, nonostante uno scintillante primo quarto, alla fine ad avere la meglio sono i romani.
Contro la miglior difesa del campionato e, per giunta, sul campo avversario Rocchi e compagni si presentano tirati a lucido e si rendono protagonisti di un primo parziale incandescente. 33 punti di cui 15 di Ceccarelli contro chi, a mala pena, concede una sessantina di punti in 40 minuti dà già l’idea di quanto i gialloblu si siano avvicinati a centrare il bersaglio grosso. Grazie a una serie di contropiedi e alla precisione nel tiro da tre punti, i ciociari partono meglio e accumulano una manciata di punti di vantaggio. Vantaggio che si dilata fino al più 12. Poi, però, la gara gira. Il Vigna Pia impone la propria fisicità sotto canestro e prima riduce il passivo, quindi passa a condurre. I soli 27 punti messi a referto nei quarti centrali contro i 45 dei capitolini alla fine saranno decisivi. Rotazioni ridotte per la Scuba, priva di Grazzini e Capadozzi, ma non per questo, anche con il quintetto dei giovani, la Scuba lotta e resta in scia del Vigna Pia. I padroni di casa vanno anche a più otto e poi chiudono all’intervallo sul più quattro.
Al rientro in campo il copione non cambia, con la formazione di coach Fabbri, squalificato, che tenta l’allungo decisivo e quella di coach Calcabrina che non molla. In quei frangenti sono Briglianti e Andreozzi a fare la voce grossa in attacco.
Anche nell’ultimo quarto i frusinati, che ritrovano la via del canestro con più continuità, provano a restare a contatto, finché tre triple consecutive dei romani non spaccano in due la partita. E alla fine, non senza aver lottato fino all’ultimo, la Scuba è costretta ad alzare bandiera bianca. Poco male, per una classifica che vede i frusinati ancora pienamente in lizza per il quinto posto e che, in questo girone di ritorno, sono stati battuti solo dalle capolista Vigna Pia e Velletri.
Resta il merito di aver realizzato 83 punti sul campo della squadra con la difesa meno battuta del campionato che, dal canto suo, per vincere, di punti ne ha dovuti realizzare 90. In classifica Vigna Pia e Velletri da sole, mentre Scuba e Cassino sono raggiunte al quinto posto da Anagni e Fonte Roma.

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