La Banca Popolare del Cassinate ha ospitato la presentazione del libro “Caporetto management” di Iannamorelli

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La Banca Popolare del Cassinate, venerdì scorso, 1 febbraio, ha ospitato un evento particolarmente interessante organizzato dall’Associazione Carabiniere Marino Fardelli e che ha riscosso un grande successo.

Ospite dell’incontro, Antonio Iannamorelli, autore del libro “Caporetto management”. Una lettura estremamente interessante e originale di un episodio che ha segnato la storia dell’Italia e ricordato come la “disfatta” di Caporetto. Se Caporetto è diventato sinonimo di catastrofe, di sconfitta, la lettura proposta da Iannamorelli capovolge ogni prospettiva.

Per l’autore, lobbista, specialista di comunicazione, direttore operativo di Reti, quanto accaduto il 24 ottobre 1917 durante la Prima Guerra Mondiale può diventare un esempio di strategia vincente per i manager e i leader di oggi.

La presentazione del libro

È da questa innovativa ipotesi interpretativa che nasce Caporetto Management pubblicato da Lupieditore, che è stato discusso nel corso dell’incontro da un tavolo di illustri relatori: il presidente della Banca Popolare del Cassinate Donato Formisano, gli avvocati Sandro Salera e Giusy Migliorelli, gli imprenditori Vittorio Celletti (Plant Manager Lear Corporation) e Pietro Zola (presidente del Gruppo Margraf SpA, Divisione Marmi Zola), la presidente della BPC Virtus Cassino Donatella Formisano. A moderare l’incontro Maria Cristina Tubaro.

Nelle foto: alcuni momenti della presentazione del libro “Caporetto management” di Antonio Iannamorelli. Un evento organizzato dall’Associazione Carabiniere Marino Fardelli e ospitato dalla Banca Popolare del Cassinate

Tante le persone che hanno partecipato all’evento e tante autorità, tra cui il Capitano della Compagnia Carabinieri di Cassino Ivan Mastromanno, l’assessore del Comune di Cassino Emanuele Dell’Omo, il Capitano Gianpaolo Martano in rappresentanza dell’’80 reggimento Rav, il Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, il professor Giovanni Betta; presente anche il vicepresidente della BPC Vincenzo Formisano.

L’opera

L’autore ha presentato la sua opera che analizza una fase così decisiva della storia del nostro Paese attraverso le categorie tipiche del marketing, della comunicazione, della gestione delle risorse umane. Si parla così di fake news, si analizzano, dal punto di vista delle pubbliche relazioni e delle strategie di comunicazione, i documenti dell’epoca, si guarda alle figure di due “manager” come Luigi Cadorna e Armando Diaz, che hanno avuto approcci completamente diversi nella gestione del potere, del comando, delle risorse loro affidate, si parla di decisione e codecisione, di strategie di engagement, di storytelling, di resilienza, di partnership e reputazione.

Una lettura interessantissima e dotata di grande originalità alla quale ciascun relatore – ognuno sulla base della propria esperienza e competenza, del proprio ruolo, della propria storia – ha saputo offrire un contributo profondo e ricco, fatto di riflessione, di storia di vita vissuta (in azienda, nelle aule dei tribunali, sui campi di gioco nella massima serie di basket).

Punti di vista diversi che, però, testimoniano tutti come la tesi dell’autore sia particolarmente viva e attuale e come davvero dalla vicenda di Caporetto si possa trarre un insegnamento profondo e particolarmente utile anche al giorno d’oggi.

Al termine dell’incontro, Marino Fardelli ha voluto ringraziare tutti gli intervenuti per aver reso possibile un pomeriggio di approfondimento culturale e di dibattito: “una bella pagina di cultura a Cassino”.
La partecipazione di tante persone che con tanto interesse sono intervenute, testimonia, secondo Fardelli, la voglia di cultura e di coinvolgimento che c’è in città.

Il commento del presidente di BPC, Donato Formisano

Anche il presidente Donato Formisano, nella sua veste di padrone di casa, ha ringraziato Fardelli e tutti i relatori per aver scelto la BPC quale sede per la presentazione di questo libro.

«“Caporetto management” ha detto Formisano – non è un libro storico, non è una ricerca d’archivio, né una semplice rilettura di fatti accaduti circa un secolo fa, ma è una lettura nuova, profonda, originale di avvenimenti storici e di figure importanti del nostro Paese che hanno segnato la storia della nostra Italia.

Caporetto, Cadorna, Armando Diaz fanno parte di un’Italia ormai lontana e molto diversa da quella attuale. Eppure la lettura che ne offre l’autore fa riferimento a criteri e tematiche assolutamente moderni come la comunicazione, la gestione delle risorse umane, la strategia d’impresa, la relazione con gli organi di informazione.

Ne emerge un quadro originale e interessantissimo, dal quale oggi manager, imprenditori, comunicatori possono trarre una lezione preziosa, importante e attualissima» ha concluso infine il presidente di BPC, Donato Formisano.

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Cassino con una tesi dal titolo “Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie”. Collabora con il quotidiano online “TuNews24.it” e con il settimanale cartaceo “Tu News”, dove all’interno cura anche la rubrica enogastronomica “Tu Food”. In passato ha collaborato anche con il quotidiano “Ciociaria Oggi” e con il quotidiano online “L’Unico – Quotidiano Indipendente di Roma”.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".

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