Recall Frosinone: ecco il nuovo progetto per la trasformazione dell’umido della raccolta differenziata in metano e fertilizzante a Patrica

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A distanza di tre anni dalla presentazione del progetto originario, oggi la Recall Frosinone ha individuato migliorie tecnologiche e gestionali che ne ottimizzano le performance ambientali inerenti al progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano attraverso valorizzazione di rifiuti organici e sottoprodotti presso il Comune di Patrica, in località Le Lame – Via Morolense Km 1.400,00.

Il progetto della Recall Frosinone

Il progetto della Recall Frosinone sul territorio di Patrica oggi prevede la realizzazione di un impianto per valorizzare la FORSU (frazione organica della raccolta differenziata) in due fasi: attraverso la digestione anaerobica si produce metano – destinato alle stazioni di servizio quale carburante rinnovabile e pulito per autoveicoli – ed il prodotto della digestione viene successivamente trattato per divenire fertilizzante di qualità. Il procedimento avviene ermeticamente al chiuso, senza odori sgradevoli per l’ambiente e ovviamente senza bruciare la FORSU.

Ad oggi la società Recall annuncia la nuova performance: infatti, l’impianto sarà dotato di un proprio depuratore per trattare la parte liquida della FORSU, che è composta per circa il 70% di acqua – e ritrasformarla appunto in acqua che verrà in parte riutilizzata nell’impianto stesso e in parte immessa nella fogna consortile. Grazie a questa miglioria, tutta l’acqua necessaria per il processo sarà auto-prodotta e non prelevata dal pozzo, che non risulta più necessario.

Migliorie anche per quanto riguarda le emissioni: il calore necessario per l’impianto sarà prodotto con una normale caldaia alimentata solo a gas naturale preso dalla rete; ridotto inoltre del 40% il traffico complessivo dei camion grazie ad accorgimenti operativi.

Il progetto si colloca nella filiera dell’economia circolare, fondamentale per la soluzione dei tre macro-problemi ambientali che oggi ha il pianeta, causati da uno sviluppo incontrollato: l’effetto serra che causa il surriscaldamento, dovuto all’utilizzo enormemente preponderante, ancora oggi, di energia e carburante non rinnovabile; l’impoverimento dei terreni di materia essenziale, come il fosforo, a cui si supplisce tramite miniere che stanno esaurendosi, appunto non rinnovabili; l’inquinamento atmosferico nei centri urbani, principalmente polveri sottili emesse da auto a carburante tradizionale e caldaie vetuste.

Per quanto concerne i rifiuti, la risposta corretta è la riduzione e la raccolta differenziata. La FORSU deve essere trattata con un processo di fermentazione naturale per essere infine trasformata in fertilizzante e tornare alla terra.

Due le modalità per ottenere il ciclo completo dei rifiuti

Esistono solo due modalità per ottenere questo ciclo completo dei rifiuti: la digestione aerobica, comunemente chiamata compostaggio, e quella anaerobica. La prima avviene con il contatto durante il processo con l’aria ed è quindi molto onerosa dal punto di vista del contenimento dell’emissione di odori. La seconda avviene in assenza di aria, tutta al chiuso e quindi senza emissione di odori.

La digestione anaerobica ha inoltre altri due vantaggi, che rispondono agli altri due problemi del pianeta, e che sono conseguenti alla produzione di biometano. Il biometano così prodotto ha impatto zero per quanto concerne le emissioni di CO2 ed inoltre, utilizzato per l’autotrazione, abbatte enormemente l’emissione di polveri sottili.

Per quanto concerne la compatibilità ambientale, va sottolineato come sia noto che l’inquinamento atmosferico in Ciociaria, ed in particolari di polveri sottili, sia dovuto in larga misura alle emissioni di caldaie che sono vetuste, a gasolio, legna e pellet. Il metano è la soluzione. Il progetto va quindi nella direzione della riduzione dell’inquinamento, utilizzando solo metano ed immettendo in rete quello prodotto, destinandolo all’auto-trasporto.

Un piano strategico

Il progetto è strategico per il successo della filiera della raccolta differenziata e la Recall si augura che venga finalmente accolto favorevolmente. La mancanza di soluzioni ecologicamente ed economicamente sostenibili potrebbe comportare il fallimento della raccolta differenziata. Se ne gioverebbe solo l’old-economy del rifiuto e non crediamo sia questo il futuro che vorremmo lasciare ai nostri figli.

La società Recall resta disponibile a incontri con le istituzioni, i comitati e la cittadinanza per illustrare il progetto sul territorio ciociaro. È quanto annuncia in una nota la Recall Frosinone.

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Cassino con una tesi dal titolo “Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie”. Collabora con il quotidiano online “TuNews24.it” e con il settimanale cartaceo “Tu News”, dove all’interno cura anche la rubrica enogastronomica “Tu Food”. In passato ha collaborato anche con il quotidiano “Ciociaria Oggi” e con il quotidiano online “L’Unico – Quotidiano Indipendente di Roma”.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".

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