mercoledì 19 Giugno 2024
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FROSINONE CALCIO – “PRESIDENTE, LA PREGO, GIOCHIAMO IN 13”. LETTERA APERTA A MAURIZIO STIRPE

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Le carenze del calciomercato sono evidenti, l’assetto societario va rivisto al più presto. E’ questo, grosso modo, il tenore della lettera aperta indirizzata al presidente del Frosinone Calcio Maurizio Stirpe, che abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente. A scriverla, il dottor Costantino Ferrara, vice presidente di sezione della Commissione tributaria di Frosinone e Got del Tribunale di Latina. La proponiamo di seguito.
Nel calcio, sport in cui si gareggia in 11 contro 11, si è soliti affermare l’importanza del dodicesimo uomo in campo, notoriamente accostato al supporto dato dai tifosi. In effetti, la spinta sugli spalti riveste un’importanza talvolta determinante sulla prestazione della squadra, fatto comprovato dalla maggiore capacità di fare punti quando si gioca in casa, anziché in trasferta.
A mio modo di vedere, esiste un ulteriore giocatore “occulto”, un tredicesimo uomo in campo che determina, in bene o in male, gli esiti di una stagione sportiva. Questo tredicesimo uomo potremmo individuarlo con un nome di sintesi che racchiuda un concetto più ampio: la società.
È la società, infatti, ad imprimere le linee guida che si traducono, poi, nelle scelte operative nei vari settori e, di conseguenza, nei risultati. Ma non soltanto questo. È la società che crea il giusto habitat per far sviluppare e rendere al meglio le risorse, per la maggior parte umane, di cui si dispone.
Quando si parla genericamente di società, si intende riferirsi ad un coacervo di elementi, che prendono le mosse dall’organizzazione di una struttura idonea ad affrontare la realtà in cui si compete, in relazione alle prospettive ed agli obiettivi che ci si pone. Soltanto dopo aver definito una struttura idonea, le caselle della stessa vanno “riempite” con gli uomini, chiamati a rappresentare le varie cariche ed a svolgere le diverse funzioni.
La struttura, l’organizzazione e gli uomini che la compongono devono essere adeguate rispetto al terreno che si calpesta e il coraggio di una lungimirante proprietà sta anche nel sapere cambiare, prendendo scelte dolorose, addirittura impopolari nel momento in cui vengono adottate.
Il legame che esiste tra la cura di questo aspetto e l’ottenimento di risultati è innegabile. Basti guardare all’esempio della Juventus che, proprio in questi giorni, ci offre uno spunto di riflessione importante.
Una società che partiva da un fatturato di 156 milioni di Euro nella stagione 2010-2011, portato agli attuali 411 milioni e, nel mezzo, un quasi costante pareggio di bilancio raggiunto ogni anno (anche con qualche eccedenza); dei risultati sportivi, poi, è anche superfluo parlarne.
Bene, una realtà del genere, 7 scudetti consecutivi, dopo aver appena ingaggiato il giocatore più forte del mondo, cosa fa? Rinnova il board, non confermando la figura principe, quell’amministratore delegato che li ha proiettati nell’attuale dimensione.
Questo perché la società ritiene necessario un (difficile e impopolare) cambiamento nel segno di rinnovate esigenze di globalizzazione del brand, nonostante i recenti ed innegabili successi raggiunti ogni anno. In altri termini, pur nella grande riconoscenza e beatitudine per i risultati raggiunti sinora, se si vuole puntare ad altri obiettivi, serve il coraggio di cambiare, per adeguarsi alla nuova dimensione e alle nuove prospettive che si intende seguire.
Il parallelismo con il Frosinone è fattibile. Non si può dimenticare, infatti, come questa squadra sia arrivata a calcare i palcoscenici della A per due volte negli ultimi tre campionati. Un risultato straordinario. Adesso, tuttavia, è il caso di interrogarsi e chiedersi cosa si voglia fare da grandi. Se gli obiettivi sono quelli dichiarati dal Presidente, allora il rinnovamento deve partire dalla base, adeguando la struttura societaria per affrontare questa nuova dimensione. Un’idea potrebbe essere quella di costituire un nuovo board, un organo direttivo collegiale che, riempito con gli uomini giusti, orienti le scelte nei diversi settori.
In altre parole, occorre prendere coscienza della nuova dimensione in cui si naviga e, di conseguenza, assumere delle scelte difficili.
D’altronde, nel calcio la riconoscenza ha la memoria corta e se questo vale per i tifosi nei confronti della proprietà, di pari passo deve valere per la proprietà nei confronti del proprio assetto societario. Prendendo spunto dall’esempio della Juventus.
Costantino Ferrara
Ritornando al momento attuale, parlare di crisi della squadra del Frosinone è quasi un eufemismo. E la soluzione non può essere imporre il ritiro, che difficilmente porterà risultati (essendo felice di essere eventualmente smentito se così fosse).
Una volta, non tanto tempo fa, il Frosinone Calcio era visto come esempio da seguire da parte di tutte le altre società, sia sul piano della serietà sia su quello della correttezza, dell’umiltà e della capacità di raggiungere straordinari risultati.
Si ha l’impressione che con il passaggio dalla serie B alla serie A si siano perse queste caratteristiche e questi valori, tanto da determinare e aprire delle falle in tutti i settori della società, passando anche per il marketing e le sponsorizzazioni, che hanno provocato una profonda scollatura non soltanto tra i tifosi e la squadra, ma anche tra molti sponsor e la società. Questi malumori e questa dicotomia tra società e tifosi ora si tocca con mano.
La falla affonda le sue radici, a parere di chi scrive, in quel tredicesimo uomo, la società, che ad oggi non è migliore degli 11 che indossano la maglietta ogni domenica (si salva solo il dodicesimo uomo, ovvero i tifosi, che non fanno mai mancare il proprio supporto). È in questo senso che si deve intervenire. Ciò a prescindere dalla necessità di sollevare anche la guida tecnica, posto che la squadra non sembra più rispondere agli input dell’allenatore. Ciò viene detto con la piena consapevolezza del fatto che criticare da fuori è semplice, mentre agire per risalire la china è esercizio assai complicato.
Tuttavia, si ribadisce, per poter rimanere in questa nuova dimensione è necessario anche per noi poter giocare “in 13”.
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Marco Ceccarelli
Marco Ceccarellihttps://www.tunews24.it
Marco Ceccarelli è giornalista e fotoreporter, attualmente Direttore Responsabile di TuNews24.it. La sua carriera inizia nel 2004 presso il quotidiano Ciociaria Oggi, occupandosi prima di cultura e spettacolo come collaboratore e passando successivamente alla cronaca come redattore, quindi diventando responsabile della cronaca nera provinciale fino al 2014. Nel frattempo ricopre anche il ruolo di Direttore Responsabile di alcune riviste locali, come Beautycase, ed è corrispondente del quotidiano nazionale Il Giornale per le province di Frosinone e Latina. Quindi, dopo aver fondato nel 2013 la società di Comunicazione e Marketing Globalpress S.r.l., entra a far parte del Gruppo Editoriale Perté, ricoprendo in un primo momento il ruolo di Direttore Editoriale del mensile Perté Magazine e di Radio Perté, successivamente anche del settimanale cartaceo Perté Week e del quotidiano web Perté Online. Sempre nell’ambito di tale progetto, presta servizio presso l’emittente Lazio Tv, dove idea diverse trasmissioni televisive e radiotelevisive. Dopo tali esperienze, nel 2015 decide, con l’avvento del Frosinone Calcio in serie A, di fondare il settimanale Tu Sport di cui è Direttore Responsabile e, pochi mesi dopo, dà vita anche al settimanale generalista Tu News. Nel frattempo accetta l’incarico di Direttore Responsabile della rivista mensile Frosinone In Vetrina e in seguito anche di Ciociaria & Cucina Excellence". Quindi dà vita al quindicinale cartaceo Non Solo Annunci,  alla rivista mensile pocket patinata Ciociaria da Vivere e ai quotidiani online TuNews24.it e Il Corriere della Provincia. Negli anni 2019 e 2020 intraprende la gestione del canale provinciale di Frosinone di Lazio Tv, accetta l'incarico di Direttore Responsabile del mensile web nazionale Valori e Cultura e riporta in vita lo storico marchio dell'informazione ciociara La Provincia Quotidiano.  E ancora: accetta la direzione della testata culinaria Il Pappamondo e del magazine di salute e benessere Medical Group. Da ultimo (ma solo per ora) fonda e dirige i quotidiani online LaProvinciaFrosinone.it, LaProvinciaLatina.it, LaProvinciaViterbo.it e LaProvinciaRieti.it.
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