È stata protocollata proprio in questi minuti in Comune la comunicazione che ufficializza un passaggio atteso ormai da tempo tra i banchi dell’assise cittadina di Frosinone. Il consigliere Marco Sordi, appartenente alla lista civica ‘Vicano Sindaco’, ha aderito ufficialmente al gruppo consiliare ‘Lega Salvini Premier’.
Un’operazione nell’aria già da diverse settimane e che avevamo ampiamente anticipato nei mesi scorsi. Il cambio di casacca non altera la tenuta né i numeri dell’Amministrazione comunale, ma da un lato rafforza in maniera consistente il gruppo della Lega in Consiglio e dall’altro decreta la definitiva e completa scomparsa della lista ‘Vicano Sindaco’ dalla rappresentanza consiliare.
Con l’ingresso di Sordi, si consolida notevolmente anche la posizione politica dell’assessore al Centro Storico e Artigianato locale Rossella Testa, esponente in quota Lega. La presenza in aula di ben due consiglieri – Dino Iannarilli e lo stesso Marco Sordi – garantisce infatti all’azione amministrativa dell’assessore un peso e un sostegno consiliare decisamente più solido e strutturato.

La nota ufficiale, depositata pochissimi minuti fa, è indirizzata al Presidente del Consiglio comunale facente funzioni, dott. Marco Ferrara, e per conoscenza al Segretario Comunale, dott. Mauro Andreone.
Sordi nuovo capogruppo della Lega
Nel documento appena protocollato, Marco Sordi dichiara il formale recesso dalla lista d’origine e l’ingresso nella Lega, assumendo contestualmente l’incarico di Capogruppo del Carroccio.
La nomina a Capogruppo è stata sottoscritta e condivisa dall’altro componente del gruppo leghista, Dino Iannarilli, in piena conformità con quanto stabilito dal Regolamento e dallo Statuto Comunale. D’altronde Iannarilli da alcuni mesi ricopre anche il ruolo di segretario cittadino del partito.
L’assetto in aula
Nessuno sconvolgimento per la governance della città, dunque, ma il compimento di un percorso ampiamente previsto che va a consolidare le fila della Lega all’interno del Consiglio comunale di Frosinone, mandando definitivamente in soffitta il simbolo della civica che aveva sostenuto Vicano.


