È finita sotto la lente della ASL la sede distaccata di via Giuseppe Verdi del Liceo Scientifico Severi di Frosinone. Il sopralluogo dei tecnici dell’azienda sanitaria si è svolto venerdì scorso, alla presenza dei tecnici della Provincia, della dirigente scolastica e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Durante la verifica sono stati esaminati gli ambienti della struttura, con particolare attenzione alle aule, agli spazi disponibili, alla loro organizzazione e alle condizioni di sicurezza. I tecnici hanno effettuato misurazioni e acquisito elementi utili alle successive valutazioni.
L’ispezione è arrivata dopo le segnalazioni e le richieste di chiarimento avanzate da alcuni genitori, che hanno chiesto verifiche sull’adeguatezza degli spazi, sulla capienza delle aule, sulle vie di fuga e sull’organizzazione delle attività di educazione fisica.
Gli esiti del sopralluogo ASL non sono ancora stati resi noti.
Nel frattempo, però, la situazione continua a evolversi. Oggi un’altra classe è stata trasferita dalla sede di via Verdi alla sede centrale di via Piave. Si tratta del secondo spostamento e il dato è significativo: delle 13 classi inizialmente collocate nella sede distaccata, a via Verdi ne sono rimaste 11.

Una riduzione che, alla luce delle segnalazioni già arrivate dalle famiglie e del sopralluogo effettuato dalla ASL, alimenta le preoccupazioni sulle condizioni e sull’organizzazione degli spazi dello stabile. La decisione di spostare un’altra classe arriva infatti mentre si attendono ancora le risultanze ufficiali delle verifiche sanitarie.
Nel frattempo, sul fronte organizzativo, nel fine settimana sono stati effettuati interventi per adeguare un’aula e renderla più funzionale alle esigenze didattiche.
Un quadro che si inserisce in un percorso di interventi già avviato dalla Provincia di Frosinone. Con una determinazione del 16 settembre è stato affidato un incarico tecnico urgente per predisporre la documentazione necessaria alla realizzazione di modifiche distributive dell’immobile di via Verdi 29, utilizzato come sede del Severi.
Il provvedimento fa riferimento in particolare alle criticità relative agli spazi di due ambienti destinati ad aule didattiche. Dopo un sopralluogo effettuato il 14 settembre con Provincia, dirigente scolastica, DSGA, RSPP e proprietà dell’immobile, è stata concordata una diversa organizzazione degli spazi al primo piano, oltre a successive modifiche ad alcuni servizi igienici. La Provincia ha definito gli interventi urgenti e indispensabili per garantire il regolare prosieguo delle attività didattiche.

La sede di via Verdi è stata individuata come soluzione temporanea a seguito dei lavori di adeguamento sismico dell’edificio di via Piave. Proprio la sistemazione delle nuove aule ha però sollevato le perplessità di alcune famiglie, che hanno segnalato difficoltà nella disposizione dei banchi e degli arredi e spazi ristretti in alcuni ambienti. Tra le osservazioni anche la posizione della LIM in alcune aule, collocata alle spalle degli alunni.
Particolare attenzione è stata inoltre posta all’area destinata all’attività motoria. Secondo quanto segnalato dai genitori, lo spazio utilizzato come palestra presenterebbe caratteristiche assimilabili a quelle di un garage, con pavimentazione in cemento e pilastri in cemento armato. A disposizione degli studenti risultano un biliardino e un tavolo da ping pong. Le famiglie hanno quindi chiesto, tramite PEC, una verifica specifica sull’idoneità dei locali destinati all’attività fisica.
Restano infine le questioni legate ai trasporti, con le famiglie che chiedono chiarimenti sui collegamenti, sugli orari, sulle fermate e sui percorsi di accesso alla sede di via Verdi.
Ora il passaggio più atteso riguarda l’esito delle verifiche effettuate dalla ASL venerdì scorso. Nel frattempo, il trasferimento di un’altra classe in sede centrale riduce ulteriormente la presenza degli studenti a via Verdi e rende ancora più urgente fare chiarezza sulle condizioni dello stabile e sull’effettiva adeguatezza degli spazi.

Le famiglie attendono quindi risposte ufficiali e documentate, mentre proseguono gli interventi della Provincia per rendere gli ambienti compatibili con le esigenze della scuola.


