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Alatri, grande successo per la mostra di Michela Fanfarillo e della MF Academy

Cala il sipario sull'esposizione al Chiostro di San Francesco. Un percorso condiviso con famiglie e appassionati che dà appuntamento a ottobre con i nuovi corsi

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Al Chiostro di San Francesco di Alatri si è conclusa ieri “Abitare la propria bellezza: sorrisi sinceri e anime autentiche”, la mostra che ha riunito le opere di Michela Fanfarillo e degli allievi della MF Academy. Un percorso che, in queste settimane, ha incontrato un pubblico numeroso e partecipe, confermando quanto l’arte, quando riesce a raccontare qualcosa di autentico, sappia creare una relazione immediata con chi la osserva.

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Alcune delle opere che sono state in mostra fino a ieri

Fin dall’inaugurazione, le sale del chiostro hanno accolto visitatori, famiglie, amici e appassionati, ma soprattutto hanno restituito agli allievi il senso concreto del percorso compiuto durante l’anno. Perché vedere un proprio lavoro esposto non è soltanto un riconoscimento: per chi sta imparando, significa scoprire che ciò che nasce da un esercizio, da un tentativo, da un errore e da una conquista può finalmente diventare qualcosa da condividere con gli altri.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei genitori degli allievi, che hanno seguito con entusiasmo e orgoglio la presenza dei propri figli all’interno della mostra. Per loro quelle opere non rappresentano soltanto il risultato di un corso di arte ma la testimonianza visibile di una crescita che va oltre la tecnica: imparare a osservare, sperimentare, avere pazienza, mettersi alla prova e trovare progressivamente una propria forma di espressione.

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Alcune delle opere che sono state in mostra fino a ieri

È forse questo uno degli aspetti più interessanti, il tentativo di fare dell’insegnamento artistico non una semplice trasmissione di tecniche, ma un percorso nel quale ciascuno possa sviluppare il proprio sguardo.

Accanto ai lavori degli allievi, alcune opere di Michela Fanfarillo hanno rappresentato il filo conduttore dell’esposizione. Il suo universo fatto di materia, texture, colore e paesaggi interiori ha dialogato con quello, ancora in formazione, dei suoi studenti.

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Il tema dello sguardo è tornato più volte durante questo viaggio: guardare un’opera, lasciarsi interrogare da una superficie, riconoscere qualcosa di sé in un’immagine. L’arte diventa così un modo per uscire, almeno per un momento, dalla frenesia quotidiana e tornare a osservare.

Tra le esperienze più curiose della mostra anche lo spazio dedicato a Yayoi Kusama, con un’installazione immersiva di pois e colore realizzata attraverso la partecipazione dei ragazzi. Un ambiente giocoso e sorprendente che ha mostrato come anche un elemento apparentemente semplice possa trasformarsi, attraverso l’arte, in un’esperienza collettiva.

Il pubblico presente all’inaugurazione dell’apprezzata mostra di Michela Fanfarillo

Non è mancato inoltre il momento dedicato alla formazione e alla crescita degli allievi, con la consegna dei diplomi, vissuta dalle famiglie come un piccolo traguardo e, allo stesso tempo, come l’inizio di un nuovo percorso.

La mostra, realizzata anche con la collaborazione di Progetto Sorriso Sincero, è stata un modo per ribadire che la bellezza non è necessariamente qualcosa di perfetto da raggiungere, ma qualcosa che può essere scoperto nei percorsi personali, nelle differenze, nelle imperfezioni e persino nelle fragilità.

Ed è forse questo il lascito più autentico di queste settimane al Chiostro di San Francesco, aver ricordato che l’arte non comincia quando sappiamo già fare qualcosa, comincia quando abbiamo il coraggio di provare.

La mostra si è conclusa, le opere sono tornate nei loro luoghi, alcune nelle case delle famiglie, altre negli studi, altre ancora continueranno a vivere nella memoria di chi le ha incontrate ma il percorso della MF Academy continuerà. I corsi riprenderanno a partire da ottobre con nuove esperienze e nuovi linguaggi da esplorare.

La mostra è finita, dunque, ma non finisce ciò che ha generato perché un’opera può tornare a casa, uno sguardo che ha imparato a vedere, invece, non torna più indietro.

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Francesca Rossi
Francesca Rossi
Artista e docente, ha conseguito negli anni diversi titoli tra cui due diplomi presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone e un master di I livello. Negli anni ha portato avanti molte attività e partecipato a molteplici mostre. Ha ricoperto la carica di cultore della materia presso l’Accademia di Belle arti di Frosinone per diversi anni, quella di docente del Centro Studi per l'Università e per le arti “Io Studio Italiano” e dal 2004 al 2015 ha lavorato come poligrafico e articolista presso il quotidiano “Ciociaria Oggi”. Attualmente insegnante nella scuola secondaria di I grado, nel tempo libero si dedica alla decorazione e alla scrittura. Per il quotidiano online TuNews24.it cura la rubrica ArteRnative.
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